Giarrettiere e papillon in Piazza Lauro foto

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Preziosi abiti di un tempo andato, sfileranno in piazza Lauro , presso la galleria CASA MIA, ospiti di Marilù e Francesco. Ne per nostalgia, ne per rimpianto, ma solo per diletto e conoscenze da rinverdire. Tra il serio e il faceto, Carlo Alfaro, mattatore della serata,con musiche appropriate, presenterà strass e paillette, minigonne e papillon, giarrettiere e bourlesque. Modelle per un giorno saranno le tante signore che presteranno il loro tempo , lo loro bellezza quale contributo gratuito alla manifestazione dell’ass il Colobri. 

 

 

 

L’associazione IL COLIBRI nasce a Metanel 2003,per volonta’ di Lia Castellano, Maria Damiani, Carla del Conte e Salvatore Buonocore, IL COLIBRI’:
“Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano, un colibrì volava in senso contrario con una goccia d’acqua nel becco.
“Cosa credi di fare?” gli chiese il leone. “Vado a spegnere l’incendio “ rispose il piccolo volatile. “Con una goccia d’acqua? “disse il leone con un sogghigno di derisione.E il colibrì, proseguendo il suo volo, rispose :”Io faccio la mia parte!”

Scegliere il Com.E.S. è un piccolo gesto che può cambiare molte cose. Il Commercio Equo e Solidale vuole essere un’”altra cosa”. Vuole realizzare un legame diretto tra produttori del Sud e consumatori del Nord che determini la formazione di una coscienza critica del consumatore e del produttore liberando entrambi dalla “schiavitù” delle multinazionali e dei media. Il Commercio Equo è indirizzato a:
• Sostenere e favorire Io sviluppo autonomo delle popolazioni del Sud del mondo, creando nuovi posti di lavoro e liberandole dalla dipendenza dal commercio internazionale.
• Eliminare ogni tipo di intermediario commerciale, privilegiando il rapporto diretto.
• Acquistare da produttori organizzati in cooperativa o su base comunitaria.
• Pagare i prodotti a un prezzo equo, che tenga conto del lavoro dei produttori e delle loro condizioni economiche.
• Promuovere un processo produttivo adeguato alle condizioni locali, che non crei dipendenza finanziaria e che sia rispettoso dell’ambiente.
• Favorire iniziative tese a promuovere la dignità del lavoro, il rispetto dei diritti sindacali ed a eliminare lo sfruttamento del lavoro minorile e infantile.
Grazie di credere con noi che un mondo migliore sia possibile.
Lia Castellano (13-3-2004)

Meta spalanca le porte al commercio equo e solidale, inaugurando una “bottega del mondo” nel centro storico del paese. È un segno forte e positivo del lavoro di sensibilizzazione svolto negli ultimi anni, che ha portato nelle piazze e nelle strade della penisola i prodotti del circuito equo. Dopo una lunga serie di banchetti ambulanti, il commercio solidale ha finalmente una casa . La bottega è gestita dall’Associazione onlus “Il Colibrì”, che ha deciso di destinare gli utili delle vendite a progetti di sviluppo per i paesi del sud del mondo. Il commercio equo solidale si basa sulla vendita di prodotti alimentari e di artigianato provenienti da cooperative di paesi in via di sviluppo. Tali merci vengono pagate in modo da garantire ai produttori un compenso equo per il loro lavoro: il 50 per cento del prezzo esposto è infatti interamente destinato a questi lavoratori, il 30 per cento va ai costi di dogane, spedizioni e confezionamento, questo quasi sempre eseguito in Italia, mentre il 20 per cento, che sarebbe destinato alla bottega, viene invece raccolto a favore di progetti umanitari. A differenza del mercato “tradizionale”, nel caso del commercio equo a guadagnarci è chi ne ha davvero bisogno, e chi ha effettivamente lavorato per la realizzazione di quel prodotto e deve trovare giusto riconoscimento alla dignità del suo lavoro.. Niente multinazionali, solo cooperative di lavoratori e botteghe per la diffusione dei prodotti. Tra gli scaffali è possibile trovare zucchero di canna, caffè, cacao, cioccolata, legumi e zuppe, miele e marmellate, spezie e salse, ma anche cesti, maglioni, cappelli, bigiotteria, bambole di pezza, giochi in latta , oggettistica per la casa, saponi e creme. Tutti prodotti che possono essere una buona idea per i regali di Natale, e che renderebbero più “buono” anche il Natale di chi percorre con difficoltà la lunga via dello sviluppo economico. All’interno del negozio “Il colibrì” si trovano anche i lavori fatti dalle iscritte ai corsi dell’Unitre, il cui ricavato viene destinato al progetto “Padaria”.

Preziosi abiti di un tempo andato, sfileranno in piazza Lauro , presso la galleria CASA MIA, ospiti di Marilù e Francesco. Ne per nostalgia, ne per rimpianto, ma solo per diletto e conoscenze da rinverdire. Tra il serio e il faceto, Carlo Alfaro, mattatore della serata,con musiche appropriate, presenterà strass e paillette, minigonne e papillon, giarrettiere e bourlesque. Modelle per un giorno saranno le tante signore che presteranno il loro tempo , lo loro bellezza quale contributo gratuito alla manifestazione dell'ass il Colobri. 

 

 

 

L'associazione IL COLIBRI nasce a Metanel 2003,per volonta’ di Lia Castellano, Maria Damiani, Carla del Conte e Salvatore Buonocore, IL COLIBRI':
"Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano, un colibrì volava in senso contrario con una goccia d’acqua nel becco.
“Cosa credi di fare?” gli chiese il leone. “Vado a spegnere l’incendio “ rispose il piccolo volatile. “Con una goccia d’acqua? “disse il leone con un sogghigno di derisione.E il colibrì, proseguendo il suo volo, rispose :”Io faccio la mia parte!”

Scegliere il Com.E.S. è un piccolo gesto che può cambiare molte cose. Il Commercio Equo e Solidale vuole essere un’”altra cosa”. Vuole realizzare un legame diretto tra produttori del Sud e consumatori del Nord che determini la formazione di una coscienza critica del consumatore e del produttore liberando entrambi dalla “schiavitù” delle multinazionali e dei media. Il Commercio Equo è indirizzato a:
• Sostenere e favorire Io sviluppo autonomo delle popolazioni del Sud del mondo, creando nuovi posti di lavoro e liberandole dalla dipendenza dal commercio internazionale.
• Eliminare ogni tipo di intermediario commerciale, privilegiando il rapporto diretto.
• Acquistare da produttori organizzati in cooperativa o su base comunitaria.
• Pagare i prodotti a un prezzo equo, che tenga conto del lavoro dei produttori e delle loro condizioni economiche.
• Promuovere un processo produttivo adeguato alle condizioni locali, che non crei dipendenza finanziaria e che sia rispettoso dell’ambiente.
• Favorire iniziative tese a promuovere la dignità del lavoro, il rispetto dei diritti sindacali ed a eliminare lo sfruttamento del lavoro minorile e infantile.
Grazie di credere con noi che un mondo migliore sia possibile.
Lia Castellano (13-3-2004)

Meta spalanca le porte al commercio equo e solidale, inaugurando una “bottega del mondo” nel centro storico del paese. È un segno forte e positivo del lavoro di sensibilizzazione svolto negli ultimi anni, che ha portato nelle piazze e nelle strade della penisola i prodotti del circuito equo. Dopo una lunga serie di banchetti ambulanti, il commercio solidale ha finalmente una casa . La bottega è gestita dall’Associazione onlus “Il Colibrì”, che ha deciso di destinare gli utili delle vendite a progetti di sviluppo per i paesi del sud del mondo. Il commercio equo solidale si basa sulla vendita di prodotti alimentari e di artigianato provenienti da cooperative di paesi in via di sviluppo. Tali merci vengono pagate in modo da garantire ai produttori un compenso equo per il loro lavoro: il 50 per cento del prezzo esposto è infatti interamente destinato a questi lavoratori, il 30 per cento va ai costi di dogane, spedizioni e confezionamento, questo quasi sempre eseguito in Italia, mentre il 20 per cento, che sarebbe destinato alla bottega, viene invece raccolto a favore di progetti umanitari. A differenza del mercato “tradizionale”, nel caso del commercio equo a guadagnarci è chi ne ha davvero bisogno, e chi ha effettivamente lavorato per la realizzazione di quel prodotto e deve trovare giusto riconoscimento alla dignità del suo lavoro.. Niente multinazionali, solo cooperative di lavoratori e botteghe per la diffusione dei prodotti. Tra gli scaffali è possibile trovare zucchero di canna, caffè, cacao, cioccolata, legumi e zuppe, miele e marmellate, spezie e salse, ma anche cesti, maglioni, cappelli, bigiotteria, bambole di pezza, giochi in latta , oggettistica per la casa, saponi e creme. Tutti prodotti che possono essere una buona idea per i regali di Natale, e che renderebbero più “buono” anche il Natale di chi percorre con difficoltà la lunga via dello sviluppo economico. All’interno del negozio “Il colibrì” si trovano anche i lavori fatti dalle iscritte ai corsi dell’Unitre, il cui ricavato viene destinato al progetto “Padaria”.

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