Napoli. Vomero. In piazza Quattro Giornate le aiuole della vergogna tra rifiuti e cocci di vetro

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Napoli. Cocci di bottiglie, cartacce, sporcizia ovunque e persino carcasse di piccioni che spuntano tra le erbacce delle umiliate aree verdi. La fotografia dei giardinetti di piazza Quattro Giornate, che fiancheggiano lo stadio Collana, è il ritratto della fatiscenza e del degrado più assoluti, il trionfo dell’abbandono di quella che poteva essere un’oasi verde nel cuore del Vomero ma che non lo è mai stata. Eppure, chi in quel posto ha investito tempo e qualche emozione, come i tanti anziani che vi si riuniscono quotidianamente ed hanno organizzato proteste e raccolte firme per sollevare le istituzioni locali, non ha mai ottenuto risultati. «Più volte alla settimana ci occupiamo di spazzare nell’area dove sono i tavolini perché la sporcizia è così tanta che risulta anche difficile camminare – spiega Giuseppe Melluso, portavoce del Comitato di anziani che frequenta i giardinetti – in pratica ci siamo autorganizzati perché ci sentiamo completamente abbandonati a noi stessi». Dalla mattina sino al pomeriggio l’area è affollata di pensionati che trascorrono qualche ora di svago giocando a carte, impegnati in veri e propri tornei o semplicemente per diletto ma sembra quasi surreale che per sedersi sulle panchine debbano portarsi i cartoni da casa sistemandoli sulle travi dei sedili che, altrimenti, li ferirebbero perché danneggiati e quindi con il ferro scoperto o i pezzi di legno spezzati che perdono schegge. I tavolini in metallo traballano, molti sono danneggiati o smembrati, alcune panchine non ci sono più, ne rimangono solo i segni sulla pavimentazione, la fontana perde acqua che diventa una fanghiglia mista ai rifiuti e gli anziani, sempre attenti a non calpestare i cocci di vetro, si alternano con dei turni per permettere a tutti l’uso di quel poco di arredo urbano che è rimasto. Da anni, panchine e tavolini sono divenuti preda dei vandali laddove i danni non sono stati causati dalla mancata manutenzione dell’arredo. «Sembriamo dei barboni, ma senza cartoni non è possibile sedersi su queste panchine ed è l’unico modo per consentirci di utilizzare quest’area che la sera viene assaltata da giovani che lasciano bottiglie di alcolici ovunque – continua Melluso – avevamo chiesto anche la presenza di toilette come dovrebbe accadere in qualsiasi parco pubblico ma non riescono a garantire la pulizia figuriamoci dotare l’area di servizi igienici». Dopo anni di piccole battaglie e appelli rivolti alla municipalità, gli anziani si sono rassegnati ed hanno preferito autorganizzarsi gestendo quel degrado come possono ma le condizioni dei giardini non cessano di peggiorare. «I giardini di piazza Quattro Giornate sono nell’agenda delle nostre priorità e sono stati al centro di un tavolo tecnico di qualche settimana fa a cui ha preso parte anche il vicesindaco Sodano – rassicura Mario Coppeto, presidente della V Municipalità – si tratta di un’area gestita dai giardinieri per la manutenzione del verde, dalla Napoli servizi per la pulizia dei viali e dall’Asia deputata allo svuotamento dei cestini, operazioni eseguite due o tre volte a settimana che, come dimostra lo stato dei fatti, non sono sufficienti: motivo per cui abbiamo pensato di affidare la gestione all’Asia che ha i mezzi per poter intervenire, mentre al Comune chiediamo di aiutarci a reperire un mezzo per i nostri giardinieri che al momento ne sono sprovvisti». Un appello dalla municipalità è rivolto agli imprenditori, chissà che ci sia qualche coraggioso disposto ad adottare le aiuole. (Melina Chiapparino – Il Mattino)

Napoli. Cocci di bottiglie, cartacce, sporcizia ovunque e persino carcasse di piccioni che spuntano tra le erbacce delle umiliate aree verdi. La fotografia dei giardinetti di piazza Quattro Giornate, che fiancheggiano lo stadio Collana, è il ritratto della fatiscenza e del degrado più assoluti, il trionfo dell’abbandono di quella che poteva essere un’oasi verde nel cuore del Vomero ma che non lo è mai stata. Eppure, chi in quel posto ha investito tempo e qualche emozione, come i tanti anziani che vi si riuniscono quotidianamente ed hanno organizzato proteste e raccolte firme per sollevare le istituzioni locali, non ha mai ottenuto risultati. «Più volte alla settimana ci occupiamo di spazzare nell’area dove sono i tavolini perché la sporcizia è così tanta che risulta anche difficile camminare – spiega Giuseppe Melluso, portavoce del Comitato di anziani che frequenta i giardinetti – in pratica ci siamo autorganizzati perché ci sentiamo completamente abbandonati a noi stessi». Dalla mattina sino al pomeriggio l’area è affollata di pensionati che trascorrono qualche ora di svago giocando a carte, impegnati in veri e propri tornei o semplicemente per diletto ma sembra quasi surreale che per sedersi sulle panchine debbano portarsi i cartoni da casa sistemandoli sulle travi dei sedili che, altrimenti, li ferirebbero perché danneggiati e quindi con il ferro scoperto o i pezzi di legno spezzati che perdono schegge. I tavolini in metallo traballano, molti sono danneggiati o smembrati, alcune panchine non ci sono più, ne rimangono solo i segni sulla pavimentazione, la fontana perde acqua che diventa una fanghiglia mista ai rifiuti e gli anziani, sempre attenti a non calpestare i cocci di vetro, si alternano con dei turni per permettere a tutti l’uso di quel poco di arredo urbano che è rimasto. Da anni, panchine e tavolini sono divenuti preda dei vandali laddove i danni non sono stati causati dalla mancata manutenzione dell’arredo. «Sembriamo dei barboni, ma senza cartoni non è possibile sedersi su queste panchine ed è l’unico modo per consentirci di utilizzare quest’area che la sera viene assaltata da giovani che lasciano bottiglie di alcolici ovunque – continua Melluso – avevamo chiesto anche la presenza di toilette come dovrebbe accadere in qualsiasi parco pubblico ma non riescono a garantire la pulizia figuriamoci dotare l’area di servizi igienici». Dopo anni di piccole battaglie e appelli rivolti alla municipalità, gli anziani si sono rassegnati ed hanno preferito autorganizzarsi gestendo quel degrado come possono ma le condizioni dei giardini non cessano di peggiorare. «I giardini di piazza Quattro Giornate sono nell’agenda delle nostre priorità e sono stati al centro di un tavolo tecnico di qualche settimana fa a cui ha preso parte anche il vicesindaco Sodano – rassicura Mario Coppeto, presidente della V Municipalità – si tratta di un’area gestita dai giardinieri per la manutenzione del verde, dalla Napoli servizi per la pulizia dei viali e dall’Asia deputata allo svuotamento dei cestini, operazioni eseguite due o tre volte a settimana che, come dimostra lo stato dei fatti, non sono sufficienti: motivo per cui abbiamo pensato di affidare la gestione all’Asia che ha i mezzi per poter intervenire, mentre al Comune chiediamo di aiutarci a reperire un mezzo per i nostri giardinieri che al momento ne sono sprovvisti». Un appello dalla municipalità è rivolto agli imprenditori, chissà che ci sia qualche coraggioso disposto ad adottare le aiuole. (Melina Chiapparino – Il Mattino)

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