Vico Equense Norvello “Soddisfatto della mia maratona di New York”

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Vico Equense – «Sono molto contento della mia prestazione alla maratona di New York – commenta così dagli States Alfredo Norvello, il maratoneta vicano campione del mondo in carica nella categoria master 45 – si tratta di una gara molto difficile, disputata con un meteo avverso. Ho perso 4 minuti nella seconda parte del tracciato, ma trattandosi di una gara imprevedibile, il tempo non conta: per me è un grosso successo essere arrivato secondo nella mia categoria e tra i primi 150 atleti». La maratona, partita ieri alle 9.40 (ora locale, le 15.40 in Italia), si è conclusa per Norvello alle ore 12:25:53 locali con il tempo di 02h:43m:43s con una media di 06:15 min/miglio. Dopo la partenza dal ponte di Verrazzano su Staten Island, il percorso di 42 km e 195 metri si è snodato tra i quartieri di Brooklyn, Queens, Manhattan, Bronx, e quindi di nuovo Manhattan con traguardo a Central Park. Per Norvello la maratona più famosa al mondo non è però una novità: quest’anno è stata infatti la sua terza partecipazione, dopo avervi gareggiato nel 1991 e nel 2000, piazzandosi rispettivamente 29esimo e 61esimo assoluto. Stavolta, però, il podista tesserato con la polisportiva «Bartolo Longo di Pompei» ha avuto l’onore di essere invitato direttamente dalla «New York Road Runners», l’associazione che organizza la gara, in quanto campione del mondo in carica di maratona nella categoria master 45. Un titolo conquistato un anno fa a Porto Alegre (Brasile). Gli altri atleti hanno invece speso 800 dollari d’iscrizione, fondi che vengono poi devoluti ad associazioni benefiche. «Parlando con un corrispondente italiano che lavora a New York – racconta Norvello – mi ha detto che attorno a questa gara gira un business di oltre 350 milioni di dollari». Ma i grandi numeri non riguardano solo il lato economico ma anche gli atleti e gli spettatori: «sono rimasto impressionato – continua il maratoneta vicano – dalla quantità di partecipanti a questa edizione, oltre 72 mila. Senza contare gli otto milioni di persone in strada a seguire l’evento. Spettatori che, a sorpresa, gridavano anche il mio nome grazie ad un’applicazione per smartphone e a un chip presente nei pettorali che consentivano di riconoscere gli atleti al loro passaggio». Che la gara sia molto sentita non solo dal pubblico ma anche dagli atleti lo conferma anche Norvello: «Alle 21 – conclude il podista vicano – eravamo ancora in Central Park e, nonostante l’ora tarda, c’erano ancora corridori che giungevano al traguardo. Un fatto che succede solo alla maratona di New York». Claudia Esposito 

Vico Equense – «Sono molto contento della mia prestazione alla maratona di New York – commenta così dagli States Alfredo Norvello, il maratoneta vicano campione del mondo in carica nella categoria master 45 – si tratta di una gara molto difficile, disputata con un meteo avverso. Ho perso 4 minuti nella seconda parte del tracciato, ma trattandosi di una gara imprevedibile, il tempo non conta: per me è un grosso successo essere arrivato secondo nella mia categoria e tra i primi 150 atleti». La maratona, partita ieri alle 9.40 (ora locale, le 15.40 in Italia), si è conclusa per Norvello alle ore 12:25:53 locali con il tempo di 02h:43m:43s con una media di 06:15 min/miglio. Dopo la partenza dal ponte di Verrazzano su Staten Island, il percorso di 42 km e 195 metri si è snodato tra i quartieri di Brooklyn, Queens, Manhattan, Bronx, e quindi di nuovo Manhattan con traguardo a Central Park. Per Norvello la maratona più famosa al mondo non è però una novità: quest'anno è stata infatti la sua terza partecipazione, dopo avervi gareggiato nel 1991 e nel 2000, piazzandosi rispettivamente 29esimo e 61esimo assoluto. Stavolta, però, il podista tesserato con la polisportiva «Bartolo Longo di Pompei» ha avuto l'onore di essere invitato direttamente dalla «New York Road Runners», l'associazione che organizza la gara, in quanto campione del mondo in carica di maratona nella categoria master 45. Un titolo conquistato un anno fa a Porto Alegre (Brasile). Gli altri atleti hanno invece speso 800 dollari d'iscrizione, fondi che vengono poi devoluti ad associazioni benefiche. «Parlando con un corrispondente italiano che lavora a New York – racconta Norvello – mi ha detto che attorno a questa gara gira un business di oltre 350 milioni di dollari». Ma i grandi numeri non riguardano solo il lato economico ma anche gli atleti e gli spettatori: «sono rimasto impressionato – continua il maratoneta vicano – dalla quantità di partecipanti a questa edizione, oltre 72 mila. Senza contare gli otto milioni di persone in strada a seguire l'evento. Spettatori che, a sorpresa, gridavano anche il mio nome grazie ad un'applicazione per smartphone e a un chip presente nei pettorali che consentivano di riconoscere gli atleti al loro passaggio». Che la gara sia molto sentita non solo dal pubblico ma anche dagli atleti lo conferma anche Norvello: «Alle 21 – conclude il podista vicano – eravamo ancora in Central Park e, nonostante l'ora tarda, c'erano ancora corridori che giungevano al traguardo. Un fatto che succede solo alla maratona di New York». Claudia Esposito