Il sindaco Reale cede le quote in società per non pagare € 269’310,00

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Duecentosessantanovemilatrecentodieci.

Questa è la cifra che, ancora oggi, l’ albergo di proprietà del sindaco deve al comune di Minori per il pagamento della Tarsu dal 2003 al 2013 e per il sevizio dell’ acqua (cifra desunta da chiare certificazioni a cui abbiamo potuto faticosamente accedere)

Il sindaco, messo alle strette per un conflitto di interesse manifesto e rischiando la sua poltrona , aveva 10 giorni di tempo per rimuoverlo , anzichè pagare il debito, ha creduto bene di aggirare nuovamente tutti , e, con atto notarile del 24.10.14 , cede le quote della società del suo albergo, di cui era amministratore , ammettendo di fatto che tutte le sue attestazioni riguardanti la compatibilità con la carica elettiva erano mendaci .

Inoltre, non essendo in regola con i pagamenti, si presume che non doveva essergli concessa alcuna autorizzazione amministrativa mentre l’ hotel risulta beneficiario di diverse concessioni.

Rimaniamo assolutamente increduli rispetto ad un simile comportamento che nulla ha a che fare con il bene comune ma esalta gli interessi personali, purtroppo rafforzato nel consiglio comunale del 29.10.14, che ha visto quasi tutti i consiglieri di maggioranza non esprimere una diversità di vedute rispetto ad una simile

VERGOGNA

meschino è anche il tentativo di screditare noi della minoranza e le nostre famiglie, gli ricordiamo che non siamo alla ricerca del consenso a tutti i costi , tendiamo a favorire un nuovo modo di amministrare che parta dal principio che tutti sono uguali e che tutti paghino il giusto, invitiamo ancora una volta il sindaco a pagare le pendenze del suo albergo …non vogliamo la sua poltrona ma i soldi indebitamente sottratti a noi cittadini.

Il gruppo Consiliare Progetto MinoriDuecentosessantanovemilatrecentodieci.

Questa è la cifra che, ancora oggi, l’ albergo di proprietà del sindaco deve al comune di Minori per il pagamento della Tarsu dal 2003 al 2013 e per il sevizio dell’ acqua (cifra desunta da chiare certificazioni a cui abbiamo potuto faticosamente accedere)

Il sindaco, messo alle strette per un conflitto di interesse manifesto e rischiando la sua poltrona , aveva 10 giorni di tempo per rimuoverlo , anzichè pagare il debito, ha creduto bene di aggirare nuovamente tutti , e, con atto notarile del 24.10.14 , cede le quote della società del suo albergo, di cui era amministratore , ammettendo di fatto che tutte le sue attestazioni riguardanti la compatibilità con la carica elettiva erano mendaci .

Inoltre, non essendo in regola con i pagamenti, si presume che non doveva essergli concessa alcuna autorizzazione amministrativa mentre l’ hotel risulta beneficiario di diverse concessioni.

Rimaniamo assolutamente increduli rispetto ad un simile comportamento che nulla ha a che fare con il bene comune ma esalta gli interessi personali, purtroppo rafforzato nel consiglio comunale del 29.10.14, che ha visto quasi tutti i consiglieri di maggioranza non esprimere una diversità di vedute rispetto ad una simile

VERGOGNA

meschino è anche il tentativo di screditare noi della minoranza e le nostre famiglie, gli ricordiamo che non siamo alla ricerca del consenso a tutti i costi , tendiamo a favorire un nuovo modo di amministrare che parta dal principio che tutti sono uguali e che tutti paghino il giusto, invitiamo ancora una volta il sindaco a pagare le pendenze del suo albergo …non vogliamo la sua poltrona ma i soldi indebitamente sottratti a noi cittadini.

Il gruppo Consiliare Progetto Minori