Successo de Il Giovane Favoloso di Martone. L’Italia si appassiona al film su Giacomo Leopardi

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E’ un film che ti rimane dentro, noi lo abbiamo visto a Piano di Sorrento a  pochi passi dal Vesuvio e Napoli gli ultimi posti visti dal poeta che qui in Campania ha scritto forse l’unico poema con un afflato di speranza : “La Ginestra” . Quell’anima inquieta e deforme seduce ancora, più di quanto ci si immagini. Tutti abbiamo incrociato le “sudate carte” del poeta, qualcuno ne ha afferrato l’essenza e qualche ingenuo ne è stato respinto, ma ora c’è una speranza per la cultura italiana: un film su Giacomo Leopardi, due ore e mezzo dense di poesia e pensiero, come caso cinematografico dell’anno. Il giovane favoloso di Mario Martone, infatti, sta sbancando al botteghino più di un blockbuster di Natale. Alle prime due settimane di programmazione, è già il film italiano più visto della stagione autunnale con oltre tre milioni di incassi e mezzo milione di spettatori. In sala, studenti ma non solo, cinefili ma non solo, perché Elio Germano ha compiuto un miracolo pop. L’attore Elio Germano nei panni di Leopardi in L’attore Elio Germano nei panni di Leopardi in “Il giovane favoloso” Il suo Giacomo, vitale e ironico oltre la prigione della gobba, è un eroe, un amico fidato anche per chi non ama i libri. Pessimista ma visionario, parla ai giovani di ogni tempo e riempie di orgoglio il petto di chi porta il suo nome. La contessa Olimpia Leopardi, quinta generazione della famiglia, vive a Recanati nello stesso palazzo in cui il poeta si abbandonò allo studio “matto e disperatissimo”. Ha visto Martone girare tra quelle stanze e oggi è felice di condividere: “Giacomo è di famiglia per tutti, il successo dimostra che è nel cuore degli italiani”, racconta. “È lo stesso amore che al Mondiale ci trasforma in ct: la gente vede il film e viene a dirmi la sua perché sente di possedere il poeta. Fuori dallo stereotipo, regala passione, ha l’umanità assoluta che sogniamo tutti”. INFINITO — Affollano i cinema i ragazzi che sui libri maledicono spesso l’ermo colle: avranno tutti un’occasione per “riscoprirlo nel profondo”, a sentire il ministro della Pubblica Istruzione, Stefania Giannini. Lei, appena uscita dalla sala, ha chiamato Martone ed è pronta ad organizzare eventi “leopardiani” nelle scuole: “Nessuno stupore, i ragazzi hanno sensibilità”, aggiunge. “C’è voglia di bellezza nonostante certe abitudini didascaliche li allontanino da un uomo così grande”. E, in più, colora il film “originale, non facile ma coinvolgente”: “Ecco il vero Leopardi, anticonformista e politico”, continua il ministro. “Piace perché è un lottatore, con sete di vita e di sapere”. La contessa Olimpia punta ora su Martone per far amare il nobile avo anche all’estero e, intanto, ha un consiglio letterario in patria: “Una pagina di Zibaldone, a caso, ogni giorno: aiuta a conoscerci meglio”. Da quel favoloso giovane, in fondo, si scopre che tutti siamo malati. Di infinito.

E' un film che ti rimane dentro, noi lo abbiamo visto a Piano di Sorrento a  pochi passi dal Vesuvio e Napoli gli ultimi posti visti dal poeta che qui in Campania ha scritto forse l'unico poema con un afflato di speranza : "La Ginestra" . Quell’anima inquieta e deforme seduce ancora, più di quanto ci si immagini. Tutti abbiamo incrociato le "sudate carte" del poeta, qualcuno ne ha afferrato l’essenza e qualche ingenuo ne è stato respinto, ma ora c’è una speranza per la cultura italiana: un film su Giacomo Leopardi, due ore e mezzo dense di poesia e pensiero, come caso cinematografico dell’anno. Il giovane favoloso di Mario Martone, infatti, sta sbancando al botteghino più di un blockbuster di Natale. Alle prime due settimane di programmazione, è già il film italiano più visto della stagione autunnale con oltre tre milioni di incassi e mezzo milione di spettatori. In sala, studenti ma non solo, cinefili ma non solo, perché Elio Germano ha compiuto un miracolo pop. L'attore Elio Germano nei panni di Leopardi in L'attore Elio Germano nei panni di Leopardi in "Il giovane favoloso" Il suo Giacomo, vitale e ironico oltre la prigione della gobba, è un eroe, un amico fidato anche per chi non ama i libri. Pessimista ma visionario, parla ai giovani di ogni tempo e riempie di orgoglio il petto di chi porta il suo nome. La contessa Olimpia Leopardi, quinta generazione della famiglia, vive a Recanati nello stesso palazzo in cui il poeta si abbandonò allo studio "matto e disperatissimo". Ha visto Martone girare tra quelle stanze e oggi è felice di condividere: "Giacomo è di famiglia per tutti, il successo dimostra che è nel cuore degli italiani", racconta. "È lo stesso amore che al Mondiale ci trasforma in ct: la gente vede il film e viene a dirmi la sua perché sente di possedere il poeta. Fuori dallo stereotipo, regala passione, ha l’umanità assoluta che sogniamo tutti". INFINITO — Affollano i cinema i ragazzi che sui libri maledicono spesso l’ermo colle: avranno tutti un'occasione per "riscoprirlo nel profondo", a sentire il ministro della Pubblica Istruzione, Stefania Giannini. Lei, appena uscita dalla sala, ha chiamato Martone ed è pronta ad organizzare eventi “leopardiani” nelle scuole: "Nessuno stupore, i ragazzi hanno sensibilità", aggiunge. "C’è voglia di bellezza nonostante certe abitudini didascaliche li allontanino da un uomo così grande". E, in più, colora il film "originale, non facile ma coinvolgente": "Ecco il vero Leopardi, anticonformista e politico", continua il ministro. "Piace perché è un lottatore, con sete di vita e di sapere". La contessa Olimpia punta ora su Martone per far amare il nobile avo anche all’estero e, intanto, ha un consiglio letterario in patria: "Una pagina di Zibaldone, a caso, ogni giorno: aiuta a conoscerci meglio". Da quel favoloso giovane, in fondo, si scopre che tutti siamo malati. Di infinito.