La Diocesi di Minori in costa amalfitana

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Molti, non essendo bene informati, sono increduli e apprendono con stupore che Minori, piccolo centro della costa amalfitana, sia stata Diocesi autonoma dal 987 al 1818, con proprio vescovo residente, proprio capitolo e propria chiesa cattedrale (l’attuale basilica dedicata a santa Trofimena). Alcuni vescovi di Minori furono nominati arcivescovo di Amalfi, arcidiocesi di cui Minori era suffraganea; attualmente Minori è sede vescovile titolare con mons. Mario Giordana suo rappresentante. Mauro de Monte , vescovo dal 1103 fu nominato arcivescovo di Amalfi; cosi come Paolo Sorrentino nel 1393, Andrea de Cunto nel 1484; Filippo nel 1363 passò ad Anglona, Giovan Battista de Contestalibus fu nominato a Lucera, Ambrogio Catarino Politi passò a Conza nel 1552, Antonio Simeoni nel 1553 fu nominato vescovo di Napi e Sutri, Donato Laurenti nel 1563 passò ad Ariano Irpino, Gennaro Crispino nel 1694 fu nominato a Squillace. Mentre buona parte è deceduta in carica, altri presentarono le dimissioni o furono invitati a dimettersi: Santillo de Simone nel 1498, Giovanni d’Amato nel 1567, Patrizio Donati nel 1467, Leonardo Leria nel 1671. La sede vescovile fu vacante dal 1712 al 1719 e dal 1801 al 1818, anno della soppressione.Molti, non essendo bene informati, sono increduli e apprendono con stupore che Minori, piccolo centro della costa amalfitana, sia stata Diocesi autonoma dal 987 al 1818, con proprio vescovo residente, proprio capitolo e propria chiesa cattedrale (l’attuale basilica dedicata a santa Trofimena). Alcuni vescovi di Minori furono nominati arcivescovo di Amalfi, arcidiocesi di cui Minori era suffraganea; attualmente Minori è sede vescovile titolare con mons. Mario Giordana suo rappresentante. Mauro de Monte , vescovo dal 1103 fu nominato arcivescovo di Amalfi; cosi come Paolo Sorrentino nel 1393, Andrea de Cunto nel 1484; Filippo nel 1363 passò ad Anglona, Giovan Battista de Contestalibus fu nominato a Lucera, Ambrogio Catarino Politi passò a Conza nel 1552, Antonio Simeoni nel 1553 fu nominato vescovo di Napi e Sutri, Donato Laurenti nel 1563 passò ad Ariano Irpino, Gennaro Crispino nel 1694 fu nominato a Squillace. Mentre buona parte è deceduta in carica, altri presentarono le dimissioni o furono invitati a dimettersi: Santillo de Simone nel 1498, Giovanni d’Amato nel 1567, Patrizio Donati nel 1467, Leonardo Leria nel 1671. La sede vescovile fu vacante dal 1712 al 1719 e dal 1801 al 1818, anno della soppressione.