Gargano vuole giocare, Zuniga vuole operarsi di nuovo. Rafa deciderà stamane i convocati per la sfida di domani

0

C’è da mettere a posto questa benedetta mascherina per lo zigomo di Gargano: ieri all’uruguaiano dava ancora un po’ fastidio, ma oggi si farà di tutto per sistemarla, modellandogliela intorno alle ossa facciali ancora fresche di frattura e per questo ancora instabili. Qualche dubbio c’è ancora sulla sua disponibilità per la gara di domani, ma di sicuro colpisce la voglia del Mota di tornare in campo a tempo di record. Nemmeno tredici giorni sono trascorsi dall’intervento chirurgico allo zigomo, effettuato dal professore Gian Paolo Tartaro, e Gargano già scalpita e mette in difficoltà Rafa Benitez che qualche perplessità sul recupero del centrocampista ce l’ha ancora. Oggi il tecnico spagnolo romperà gli indugi decidendo se lasciare a casa una delle rivelazioni di questa parte iniziale della stagione oppure portarlo quanto meno in panchina per il big match di domani. Sarà chiaramente importante anche la valutazione che darà il capo dello staff medico del Napoli, Alfonso De Nicola. Insomma, solo dopo il mini briefing odierno si saprà se Gargano sarà convocato oppure dovrà attendere ancora qualche giorno. Ma appare chiaro che quello che conta più di tutto è la volontà del giocatore. E Gargano sembra davvero avere fretta di rientrare, di riprendersi uno dei due posti a centrocampo che ha così faticosamente conquistato. E di restare a casa non ha più nessuna intenzione. D’altronde non ha mai smesso di allenarsi regolarmente, saltando solo le partitelle in cui rischiava un’altra botta. E questa sua voglia fa a pugni con quella di Zuniga: la situazione del colombiano rischia di far irritare la società. Il giocatore, attraverso il suo staff, starebbe insistendo con i medici di Villa Stuart per essere sottoposto a un nuovo intervento di artroscopia al ginocchio destro. La stessa operazione che ha subito un anno fa da parte del professor Mariani e da cui emerse che il terzino aveva subito una meniscectomia laterale al ginocchio sinistro nel 2007. Il crac al ginocchio lo ha tenuto fuori dai campi di gioco per quasi tutta la stagione passata. Il punto è che l’esterno continua a lamentare un dolore al ginocchio. Ed è chiaro che in queste condizioni non può rientrare. Ci sono giocatori e giocatori: Zuniga è senza dubbio uno di quelli che al primo, minimo, intoppo, si ferma. C’è qualcosa che non va. Lui non parla dal mondiale. Ma la sua condizione anche atletica lascia assai perplessi. Dietro la sua indisponibilità si celano sogni e incubi, voglie e ripicche, paure e ambizioni. Di sicuro, da quando ha firmato il nuovo contratto (2,5 milioni all’anno) non è più tornato quello di prima. Una situazione che il club azzurro continua a seguire con la massima attenzione: di sicuro, Benitez non vuole un nuovo intervento chirurgico che rischia di fargli perdere uno degli esterni. Ma la sensazione è che il giocatore possa andare via a gennaio. Ammesso che arrivi una proposta decente. (Pino Taormina – Il Mattino)   

C’è da mettere a posto questa benedetta mascherina per lo zigomo di Gargano: ieri all’uruguaiano dava ancora un po’ fastidio, ma oggi si farà di tutto per sistemarla, modellandogliela intorno alle ossa facciali ancora fresche di frattura e per questo ancora instabili. Qualche dubbio c’è ancora sulla sua disponibilità per la gara di domani, ma di sicuro colpisce la voglia del Mota di tornare in campo a tempo di record. Nemmeno tredici giorni sono trascorsi dall’intervento chirurgico allo zigomo, effettuato dal professore Gian Paolo Tartaro, e Gargano già scalpita e mette in difficoltà Rafa Benitez che qualche perplessità sul recupero del centrocampista ce l’ha ancora. Oggi il tecnico spagnolo romperà gli indugi decidendo se lasciare a casa una delle rivelazioni di questa parte iniziale della stagione oppure portarlo quanto meno in panchina per il big match di domani. Sarà chiaramente importante anche la valutazione che darà il capo dello staff medico del Napoli, Alfonso De Nicola. Insomma, solo dopo il mini briefing odierno si saprà se Gargano sarà convocato oppure dovrà attendere ancora qualche giorno. Ma appare chiaro che quello che conta più di tutto è la volontà del giocatore. E Gargano sembra davvero avere fretta di rientrare, di riprendersi uno dei due posti a centrocampo che ha così faticosamente conquistato. E di restare a casa non ha più nessuna intenzione. D’altronde non ha mai smesso di allenarsi regolarmente, saltando solo le partitelle in cui rischiava un’altra botta. E questa sua voglia fa a pugni con quella di Zuniga: la situazione del colombiano rischia di far irritare la società. Il giocatore, attraverso il suo staff, starebbe insistendo con i medici di Villa Stuart per essere sottoposto a un nuovo intervento di artroscopia al ginocchio destro. La stessa operazione che ha subito un anno fa da parte del professor Mariani e da cui emerse che il terzino aveva subito una meniscectomia laterale al ginocchio sinistro nel 2007. Il crac al ginocchio lo ha tenuto fuori dai campi di gioco per quasi tutta la stagione passata. Il punto è che l’esterno continua a lamentare un dolore al ginocchio. Ed è chiaro che in queste condizioni non può rientrare. Ci sono giocatori e giocatori: Zuniga è senza dubbio uno di quelli che al primo, minimo, intoppo, si ferma. C’è qualcosa che non va. Lui non parla dal mondiale. Ma la sua condizione anche atletica lascia assai perplessi. Dietro la sua indisponibilità si celano sogni e incubi, voglie e ripicche, paure e ambizioni. Di sicuro, da quando ha firmato il nuovo contratto (2,5 milioni all’anno) non è più tornato quello di prima. Una situazione che il club azzurro continua a seguire con la massima attenzione: di sicuro, Benitez non vuole un nuovo intervento chirurgico che rischia di fargli perdere uno degli esterni. Ma la sensazione è che il giocatore possa andare via a gennaio. Ammesso che arrivi una proposta decente. (Pino Taormina – Il Mattino)