Lettere da Piano di Sorrento. Alla scuola “Gargiulo-Maresca” cadono pietre?

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Lettere da Piano di Sorrento. Alla scuola “Gargiulo-Maresca” cadono pietre? È quanto è stato riferito, giorni fa, dal corpo insegnanti ad alcuni genitori della scuola primaria “Gargiulo-Maresca” di via delle Acacie in Piano di Sorrento. Pare vi siano lavori in corso di ampliamento delle aule scolastiche e da qui la caduta di pietre. Ci si chiede, per questi lavori, sono state adottate misure di cautela atte a scongiurare il pericolo per l’incolumità degli scolari e di terzi, anche in considerazione del fatto che la struttura preesistente è in parte fatiscente, all’esterno e sono visibili i ferri portanti dell’edificio esposti alle continue intemperie. Il Comune è a conoscenza del fatto ? Si è provveduti ad una verifica statica del plesso ? Sono le domande che si pongono i genitori preoccupati per quanto si è verificato. L’episodio riapre nuovamente la discussione sullo “stato di salute” dei nostri plessi scolastici, grido d’allarme già lanciato da questo giornale, nel suo formato cartaceo, giorni fa. Vi è apprensione per le condizioni statiche e di sicurezza delle nostre scuole. Tenuto conto che la scuola di via Carlo Amalfi è oramai mummificata nelle erbacce e nelle ragnatele ed attende il suo destino di demolizione. Ora si aggiunge anche l’episodio di via delle Acacie. Inoltre, in tutta la vicenda si innesta lo stato di agitazione dei genitori, questa volta alla scuola materna, per la presenza di una maestra molto chiacchierata alla quale sarebbe stato affidato il compito di condurre un “progetto arte” da svolgersi in un ridottissimo ambiente, assolutamente disagevole. Più volte ci siamo chiesti perché il Comune di Piano di Sorrento non provveda ad una seria manutenzione delle scuole. Al di fuori delle aule, però, sulle pareti murarie sono stati affissi manifesti che inneggiano al famoso premio “Arturo Esposito” con inserimento di prestigiosi nomi di attori e cantanti a livello nazionale, un vero salotto letterario da fiera della vanità, ma che di letterario non ha proprio nulla, conservando il provincialismo da festa parrocchiale. Si è parlato di spreco del denaro pubblico, se ne è parlato anche alla trasmissione televisiva “Report” di Raitre. Perché i fondi ottenuti dall’Europa non si utilizzano per la manutenzione e la messa in sicurezza delle nostre scuole con un’articolata progettazione da inoltrare all’organo competente? (avv. Augusto Maresca)

Lettere da Piano di Sorrento. Alla scuola “Gargiulo-Maresca” cadono pietre? È quanto è stato riferito, giorni fa, dal corpo insegnanti ad alcuni genitori della scuola primaria “Gargiulo-Maresca” di via delle Acacie in Piano di Sorrento. Pare vi siano lavori in corso di ampliamento delle aule scolastiche e da qui la caduta di pietre. Ci si chiede, per questi lavori, sono state adottate misure di cautela atte a scongiurare il pericolo per l’incolumità degli scolari e di terzi, anche in considerazione del fatto che la struttura preesistente è in parte fatiscente, all’esterno e sono visibili i ferri portanti dell’edificio esposti alle continue intemperie. Il Comune è a conoscenza del fatto ? Si è provveduti ad una verifica statica del plesso ? Sono le domande che si pongono i genitori preoccupati per quanto si è verificato. L’episodio riapre nuovamente la discussione sullo “stato di salute” dei nostri plessi scolastici, grido d’allarme già lanciato da questo giornale, nel suo formato cartaceo, giorni fa. Vi è apprensione per le condizioni statiche e di sicurezza delle nostre scuole. Tenuto conto che la scuola di via Carlo Amalfi è oramai mummificata nelle erbacce e nelle ragnatele ed attende il suo destino di demolizione. Ora si aggiunge anche l’episodio di via delle Acacie. Inoltre, in tutta la vicenda si innesta lo stato di agitazione dei genitori, questa volta alla scuola materna, per la presenza di una maestra molto chiacchierata alla quale sarebbe stato affidato il compito di condurre un “progetto arte” da svolgersi in un ridottissimo ambiente, assolutamente disagevole. Più volte ci siamo chiesti perché il Comune di Piano di Sorrento non provveda ad una seria manutenzione delle scuole. Al di fuori delle aule, però, sulle pareti murarie sono stati affissi manifesti che inneggiano al famoso premio “Arturo Esposito” con inserimento di prestigiosi nomi di attori e cantanti a livello nazionale, un vero salotto letterario da fiera della vanità, ma che di letterario non ha proprio nulla, conservando il provincialismo da festa parrocchiale. Si è parlato di spreco del denaro pubblico, se ne è parlato anche alla trasmissione televisiva “Report” di Raitre. Perché i fondi ottenuti dall’Europa non si utilizzano per la manutenzione e la messa in sicurezza delle nostre scuole con un’articolata progettazione da inoltrare all’organo competente? (avv. Augusto Maresca)