Falsi incidenti stradali, arrestate nove persone

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Nove persone, fra le quali tre avvocati, sono state arrestate all’alba dai carabinieri nel Salernitano con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa alle assicurazioni. Secondo l’accusa, attraverso una collaudata tecnica di ricostruzione “a tavolino” di falsi incidenti stradali, l’organizzazione riusciva a ottenerne il risarcimento dalle compagnie assicurative. Le misure cautelari – tutte ai domiciliari – sono state disposte dal gip del Tribunale di Salerno e sono state eseguite a Salerno e a Giffoni Valle Piana dai carabinieri della Compagnia di Battipaglia, che avevano avviato le indagini nel giugno del 2013. Nel corso dell’operazione sono state effettuate alcune perquisizioni.
Le indagini hanno consentito accertare 20 falsi sinistri organizzati sulle strade di Battipaglia, Pontecagnano,
Salerno e Bellizzi. I reati contestati agli indagati sono truffa aggravata e danneggiamento fraudolento. Dalle indagini è emerso che venivano predisposte perizie false per incidenti mai avvenuti, grazie anche a testimonianze mendaci. Il danno subito dalle assicurazioni viene calcolato in oltre 50 mila euro.
DI MASSIMILIANO LANZOTTO LA CITTANove persone, fra le quali tre avvocati, sono state arrestate all’alba dai carabinieri nel Salernitano con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa alle assicurazioni. Secondo l’accusa, attraverso una collaudata tecnica di ricostruzione “a tavolino” di falsi incidenti stradali, l’organizzazione riusciva a ottenerne il risarcimento dalle compagnie assicurative. Le misure cautelari – tutte ai domiciliari – sono state disposte dal gip del Tribunale di Salerno e sono state eseguite a Salerno e a Giffoni Valle Piana dai carabinieri della Compagnia di Battipaglia, che avevano avviato le indagini nel giugno del 2013. Nel corso dell’operazione sono state effettuate alcune perquisizioni.
Le indagini hanno consentito accertare 20 falsi sinistri organizzati sulle strade di Battipaglia, Pontecagnano,
Salerno e Bellizzi. I reati contestati agli indagati sono truffa aggravata e danneggiamento fraudolento. Dalle indagini è emerso che venivano predisposte perizie false per incidenti mai avvenuti, grazie anche a testimonianze mendaci. Il danno subito dalle assicurazioni viene calcolato in oltre 50 mila euro.
DI MASSIMILIANO LANZOTTO LA CITTA