Atalanta-Napoli 1-1. Il Pipita penalizza il Napoli sbagliando un rigore. Le pagelle

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Padroni di casa in vantaggio con Denis che segna il primo gol in campionato proprio contro la sua ex squadra e si conferma bestia nera del Napoli. Gli azzurri pareggiano con  il Pipita che nel finale si fa parare un rigore da Sportiello. Benitez sta pensando seriamente di cambiare rigorista. Non si può buttare al vento una partita dominata dal Napoli. Callejon si mangia il pari sulla linea di porta. Insigne, che sta crescendo molto, è andato vicinissimo al gol.

Il Napoli pareggia a Bergamo ma butta al vento la vittoria. Gli azzurri dominano nel primo tempo senza trovare il gol. Nella ripresa l’ex Denis (12′) punisce gli Azzurri con un colpo di testa su cross di Raimondi.

Miki De lucia per positanonews

 

Ovvio che ci sia rimasto male. Anzi malissimo. «Non è deluso solo Gonzalo per il rigore sbagliato al 90′. Siamo tutti amareggiati, abbiamo fatto ogni cosa giusta per poter vincere qui contro l’Atalanta. Quest’anno va così, ci gira un po’ storto: solo con il lavoro ne usciremo fuori». Rafa Benitez è dentro a uno di quei dopo-partita che quasi viene voglia di avvicinarsi per coccolarlo un po’. Fa la lista della tante cose buone create dal suo Napoli, per poi oscurarsi in volto quando gli viene ricordato che il Napoli è andato a fondo al primo tiro in porta. E qui si lascia andare. «Lo so che è assurdo, ma purtroppo noi continuiamo a fare gli stessi errori di sempre. La cosa ovviamente non mi fa stare sereno, ma so che continuando in questo modoci toglieremo delle belle soddisfazioni». Alla fine, però, messo alla strette, si arrende: «Albiol doveva stare più attaccato a Denis, è mancato nell’attenzione. È chiaro che vedendo le immagini l’errore principale lo fa lui». Albiol è uno dei suoi pretoriani di ferro, uno che quando il generale Rafa chiama risponde sempre. Eppure, non è il momento dei figli e dei figliastri. Non è il momento di prendere

le difese di chi sbaglia. Neppure se si tratta di Callejon. «Anche il suo è un errore che non so spiegarmi, davvero incredibile. Ma sono cose che capitano. Nessuno in Italia gioca come facciamo noi, nessuno ha il controllo della partita che abbiamo noi». Ovvio, da una parte bacchetta e da un’altra dispensa dolcetti. Benitez insiste: «Noi abbiamo dominato questa partita e quando si domina bisogna vincere. Certo, il loro portiere è stato ancora una volta il migliore in campo. E in questa stagione tutti si esaltano contro di noi. Ha fatto parate memorabili. Ma è un peccato, perché avevamo la partita tra le mani». Alla caccia delle ragioni di una vittoria che non è arrivata, Benitez ammette pure che Higuain non ha calciato alla perfezione il penalty. «È evidente, altrimenti il portiere non l’avrebbe parato. Ma lui è un campione e i campioni possono anche commettere questi errori sul dischetto. Se tirerà ancora lui i nostri rigori? Può darsi…». Finito. A testa alta, certo, ma col morale a pezzi. È un punto, ma per  Rafa ha il sapore della pillola amara. «Rivedrò questa partita, ma è davvero difficile poter trovare delle cose che non sono andate bene sotto il profilo della mentalità. Probabilmente questa gara, insieme a quella con il Verona di domenica scorsa, è tra le migliori della stagione. Certo, il fatto che stiamo giocando così bene non può che rendermi felice. Ma magari questo succederà tra qualche ora. Perché il pari di Bergamo è davvero un risultato ingiusto. C’era una sola squadra che doveva vincere e questa era il Napoli». Si tuffa già alla supersfida di sabato contro la Roma. E da vecchio prof del calcio europeo spiega: «Vorrei che non si parlasse di cose diverse dal calcio, in Italia va cambiata la mentalità: spero che sia una gara divertente, che la gente si diverta a vedere uno spettacolo in campo che potranno ricordare. Vorrei che non si parlasse di altro, perché tutto quello che non riguarda la partita non fa bene al calcio». In cuor suo gli spiace arrivare allo scontro con il suo amico-rivale Rudi Garcia così distante in classifica. «Sette punti sono tanti. Prima di questa gara ci siamo detti che c’era la possibilità di avvicinarsi al primo posto. È un peccato, ma noi non molliamo tutto il terreno che abbiamo perduto fino ad adesso». Anche Garcia poi parla di Rafa: «Lui è un grande, spero tanto che il suo Napoli riesca a risalire. Di sicuro sabato sarà una grande partita».

                                                      le pagelle del mattino

5,5 Rafael. Il colpo di testa di Denis è forte, ravvicinato però centrale. Occorrerebbe una prodezza che al brasiliano non riesce. Riprende la tradizione negativa: incassa gol al primo tiro in porta  degli avversari. Anche stavolta non ha colpe specifiche però non riesce ad essere determinante.

6 Maggio. Spinge poco perché dal suo lato controlla Moralez. Sale di livello nella ripresa però i suoi cross nons ono mai decisivi. Sta crescendo di condizione ma ancora non riesce a fare la differenza e comunque lo sprint non è più quello dei momenti migliori nello scatto nell’uno contro
uno.

5,5 Albiol. Si fa bruciare di testa da Denis nell’azione del gol. Unica incertezza però grave perché commessa su un episodio decisivo. Fino a
quel momento non aveva concesso nulla al Tanque.Lo spagnolo sta riacquistando sicurezza ma ancora non è tornato sui livelli dell’anno scorso.

6 Koulibaly. Al difensore francese non toccano gli straordinari: commette solo un errore grossolano quando regala un corner ai bergamaschi. Un’altra prova convincente, si conferma l’acquisto più indovinato del mercato. È giovane ed ha grandi margini di miglioramento sia dal punto di vista tattico che tecnico. Fisicamente è già fenomenale.

6 Ghoulam. Una discesa travolgente con assist perfetto e l’errore incredibile di Callejon a un centimetro dalla porta. L’algerino sta tornando a spingere come nella passata stagione soprattutto nel primo tempo quando si trova ad occhi chiusi con Mertens. Accusa la fatica nel secondo
tempo. Lascia il posto nel finale a Zapata.

6 Inler. Distribuisce palloni su palloni e fa spesso a sportellate con Migliaccio. Un giro palla ordinato privo però di guizzi e di verticalizzazioni,
contro difese chiuse lo svizzero comunque ha difficoltà a velocizzare la giocata. Sviluppa la manovra con un compito di ordinaria amministrazione

6 David Lopez. La sentinella del centrocampo, quello che deve dare maggiore garanzia alla difesa, sulla rete di Denis tutto il Napoli viene preso in contropiede ed è messo male in campo e anche lo spagnolo non riesce a tamponare la falla a centrocampo. Le sue caratteristiche sono soprattutto in interdizione.

5 Callejon. Si divora una palla gol clamorosa a un centimetro dalla porta. L’immagine di una serata da dimenticare per lo spagnolo che non indovina nessuna delle sue giocate classiche e soprattutto nel primo tempo tocca pochissimi palloni. S’interrompe la sua serie positiva,
una prima prestazione da umano per un superman come lui.

5 Hamsik. Comincia con buona convinzione, poi comincia a calare di livello e sbaglia parecchi palloni anche semplici. Un passo indietro dopo 
l’ottima prestazione contro il Verona. Nei match contro formazioni chiuse e con gli spazi intasati lo slovacco conferma le difficoltà alasciare il suo
segno sulla partita.

5 Mertens. Vivace ma impreciso, il belga ha numerose palle gol e ne sbaglia una clamorosa nel finale quando trova la respinta del portiere sulla
linea di porta. Prova altre volte il tiro un po’ da tutte le posizioni ma non riesce a fare centro. Stavolta schierato titolare al posto di Insigne non riesce a fare la differenza.

5,5 Higuain. Con una girata da campione rimette il Napoli in partita. Però sbaglia incredibilmente il calcio di rigore che avrebbe regalato al Napoli
un successo fondamentale. Il secondo errore dal dischetto dopo quello contro il Chievo Verona. A questo punto Benitez potrebbe pensare seriamente di cambiare il rigorista.

6 Insigne. Dà lui la palla a Zapata sull’azione del rigore non realizzato da Higuain. Buon finale di partita che conferma di stare attraversando un buon momento di forma. Sta crescendo sempre di più anche da un punto di vista tattico e soprattutto a livello caratteriale dimostrando una buona
continuità di rendimento.

6 Jorginho. Ha avuto un buon impatto sulla partita e c’era lui in campo nel quarto d’ora finale, quello cioè di maggiore spinta del Napoli. Un centrocampista di qualità essenziale quindi per il reparto. Sta ritrovando condizione, adesso ha bisogno di giocare con maggiore continuità per
tornare sui livelli della passata stagione.

6 Benitez. Errori di mira pazzeschi e la difesa non migliora.

Il Napoli confeziona le palle gol più clamorose nel finale quando è in superiorità numerica. Nel complesso gestisce la partita e viene colpito nell’unico vero tiro in porta dell’Atalanta. Un difetto da migliorare. Errori di mira pazzeschi degli azzurri che rischiano l’ennesima beffa sul campo dell’Atalanta. Un pari amarissimo per il rigore fallito da Higuain in pieno recupero: la vittoria avrebbe lanciato il Napoli da solo al terzo posto.

L’arbitro Damato concentrato vede bene sul rigore

Equilibrata e concreta la prestazione di Damato. Al 20′ manata di Migliaccio a David Lopez con lo spagnolo che rimane a terra. L’intervento
sembra naturale. Al 23′ Mertens ferma tatticamente Cigarini. Manca il giallo al belga. Al 40′ viene fischiato fuorigioco di rientro a Denis: c’è. Al 42′ invece è dubbia la posizione di offside di Denis. Al 45′ giusto il giallo a Ghoulam per trattenuta su Denis. Nella ripresa, al 13′ è buona la posizione di partenza di Raimondi che crossa per Denis che insacca. Al 17′ su cross di Ghoulam è regolare la posizione Callejon che si divora il gol. Al 22′ Mertens è ammonito per simulazione. In effetti, Stendardo in area allarga il braccio e tocca il belga che cade in modo innaturale. Il giallo ci può stare. Al 38′ Cigarini è espulso per somma di ammonizioni. Ok. Al 41′ è regolare la posizione di Higuain che riceve da Insigne e insacca. Al 45′ su tiro di Mertens, Sportiello respinge sulla linea. Al 46′ Zapata è atterrato da Stendardo in area. Giusto concedere il rigore e l’ammonizione.

Padroni di casa in vantaggio con Denis che segna il primo gol in campionato proprio contro la sua ex squadra e si conferma bestia nera del Napoli. Gli azzurri pareggiano con  il Pipita che nel finale si fa parare un rigore da Sportiello. Benitez sta pensando seriamente di cambiare rigorista. Non si può buttare al vento una partita dominata dal Napoli. Callejon si mangia il pari sulla linea di porta. Insigne, che sta crescendo molto, è andato vicinissimo al gol.

Il Napoli pareggia a Bergamo ma butta al vento la vittoria. Gli azzurri dominano nel primo tempo senza trovare il gol. Nella ripresa l'ex Denis (12') punisce gli Azzurri con un colpo di testa su cross di Raimondi.

Miki De lucia per positanonews

 

Ovvio che ci sia rimasto male. Anzi malissimo. «Non è deluso solo Gonzalo per il rigore sbagliato al 90'. Siamo tutti amareggiati, abbiamo fatto ogni cosa giusta per poter vincere qui contro l'Atalanta. Quest'anno va così, ci gira un po' storto: solo con il lavoro ne usciremo fuori». Rafa Benitez è dentro a uno di quei dopo-partita che quasi viene voglia di avvicinarsi per coccolarlo un po'. Fa la lista della tante cose buone create dal suo Napoli, per poi oscurarsi in volto quando gli viene ricordato che il Napoli è andato a fondo al primo tiro in porta. E qui si lascia andare. «Lo so che è assurdo, ma purtroppo noi continuiamo a fare gli stessi errori di sempre. La cosa ovviamente non mi fa stare sereno, ma so che continuando in questo modoci toglieremo delle belle soddisfazioni». Alla fine, però, messo alla strette, si arrende: «Albiol doveva stare più attaccato a Denis, è mancato nell'attenzione. È chiaro che vedendo le immagini l'errore principale lo fa lui». Albiol è uno dei suoi pretoriani di ferro, uno che quando il generale Rafa chiama risponde sempre. Eppure, non è il momento dei figli e dei figliastri. Non è il momento di prendere

le difese di chi sbaglia. Neppure se si tratta di Callejon. «Anche il suo è un errore che non so spiegarmi, davvero incredibile. Ma sono cose che capitano. Nessuno in Italia gioca come facciamo noi, nessuno ha il controllo della partita che abbiamo noi». Ovvio, da una parte bacchetta e da un'altra dispensa dolcetti. Benitez insiste: «Noi abbiamo dominato questa partita e quando si domina bisogna vincere. Certo, il loro portiere è stato ancora una volta il migliore in campo. E in questa stagione tutti si esaltano contro di noi. Ha fatto parate memorabili. Ma è un peccato, perché avevamo la partita tra le mani». Alla caccia delle ragioni di una vittoria che non è arrivata, Benitez ammette pure che Higuain non ha calciato alla perfezione il penalty. «È evidente, altrimenti il portiere non l'avrebbe parato. Ma lui è un campione e i campioni possono anche commettere questi errori sul dischetto. Se tirerà ancora lui i nostri rigori? Può darsi…». Finito. A testa alta, certo, ma col morale a pezzi. È un punto, ma per  Rafa ha il sapore della pillola amara. «Rivedrò questa partita, ma è davvero difficile poter trovare delle cose che non sono andate bene sotto il profilo della mentalità. Probabilmente questa gara, insieme a quella con il Verona di domenica scorsa, è tra le migliori della stagione. Certo, il fatto che stiamo giocando così bene non può che rendermi felice. Ma magari questo succederà tra qualche ora. Perché il pari di Bergamo è davvero un risultato ingiusto. C'era una sola squadra che doveva vincere e questa era il Napoli». Si tuffa già alla supersfida di sabato contro la Roma. E da vecchio prof del calcio europeo spiega: «Vorrei che non si parlasse di cose diverse dal calcio, in Italia va cambiata la mentalità: spero che sia una gara divertente, che la gente si diverta a vedere uno spettacolo in campo che potranno ricordare. Vorrei che non si parlasse di altro, perché tutto quello che non riguarda la partita non fa bene al calcio». In cuor suo gli spiace arrivare allo scontro con il suo amico-rivale Rudi Garcia così distante in classifica. «Sette punti sono tanti. Prima di questa gara ci siamo detti che c'era la possibilità di avvicinarsi al primo posto. È un peccato, ma noi non molliamo tutto il terreno che abbiamo perduto fino ad adesso». Anche Garcia poi parla di Rafa: «Lui è un grande, spero tanto che il suo Napoli riesca a risalire. Di sicuro sabato sarà una grande partita».

                                                      le pagelle del mattino

5,5 Rafael. Il colpo di testa di Denis è forte, ravvicinato però centrale. Occorrerebbe una prodezza che al brasiliano non riesce. Riprende la tradizione negativa: incassa gol al primo tiro in porta  degli avversari. Anche stavolta non ha colpe specifiche però non riesce ad essere determinante.

6 Maggio. Spinge poco perché dal suo lato controlla Moralez. Sale di livello nella ripresa però i suoi cross nons ono mai decisivi. Sta crescendo di condizione ma ancora non riesce a fare la differenza e comunque lo sprint non è più quello dei momenti migliori nello scatto nell'uno contro
uno.

5,5 Albiol. Si fa bruciare di testa da Denis nell'azione del gol. Unica incertezza però grave perché commessa su un episodio decisivo. Fino a
quel momento non aveva concesso nulla al Tanque.Lo spagnolo sta riacquistando sicurezza ma ancora non è tornato sui livelli dell'anno scorso.

6 Koulibaly. Al difensore francese non toccano gli straordinari: commette solo un errore grossolano quando regala un corner ai bergamaschi. Un'altra prova convincente, si conferma l'acquisto più indovinato del mercato. È giovane ed ha grandi margini di miglioramento sia dal punto di vista tattico che tecnico. Fisicamente è già fenomenale.

6 Ghoulam. Una discesa travolgente con assist perfetto e l'errore incredibile di Callejon a un centimetro dalla porta. L’algerino sta tornando a spingere come nella passata stagione soprattutto nel primo tempo quando si trova ad occhi chiusi con Mertens. Accusa la fatica nel secondo
tempo. Lascia il posto nel finale a Zapata.

6 Inler. Distribuisce palloni su palloni e fa spesso a sportellate con Migliaccio. Un giro palla ordinato privo però di guizzi e di verticalizzazioni,
contro difese chiuse lo svizzero comunque ha difficoltà a velocizzare la giocata. Sviluppa la manovra con un compito di ordinaria amministrazione

6 David Lopez. La sentinella del centrocampo, quello che deve dare maggiore garanzia alla difesa, sulla rete di Denis tutto il Napoli viene preso in contropiede ed è messo male in campo e anche lo spagnolo non riesce a tamponare la falla a centrocampo. Le sue caratteristiche sono soprattutto in interdizione.

5 Callejon. Si divora una palla gol clamorosa a un centimetro dalla porta. L'immagine di una serata da dimenticare per lo spagnolo che non indovina nessuna delle sue giocate classiche e soprattutto nel primo tempo tocca pochissimi palloni. S'interrompe la sua serie positiva,
una prima prestazione da umano per un superman come lui.

5 Hamsik. Comincia con buona convinzione, poi comincia a calare di livello e sbaglia parecchi palloni anche semplici. Un passo indietro dopo 
l'ottima prestazione contro il Verona. Nei match contro formazioni chiuse e con gli spazi intasati lo slovacco conferma le difficoltà alasciare il suo
segno sulla partita.

5 Mertens. Vivace ma impreciso, il belga ha numerose palle gol e ne sbaglia una clamorosa nel finale quando trova la respinta del portiere sulla
linea di porta. Prova altre volte il tiro un po' da tutte le posizioni ma non riesce a fare centro. Stavolta schierato titolare al posto di Insigne non riesce a fare la differenza.

5,5 Higuain. Con una girata da campione rimette il Napoli in partita. Però sbaglia incredibilmente il calcio di rigore che avrebbe regalato al Napoli
un successo fondamentale. Il secondo errore dal dischetto dopo quello contro il Chievo Verona. A questo punto Benitez potrebbe pensare seriamente di cambiare il rigorista.

6 Insigne. Dà lui la palla a Zapata sull'azione del rigore non realizzato da Higuain. Buon finale di partita che conferma di stare attraversando un buon momento di forma. Sta crescendo sempre di più anche da un punto di vista tattico e soprattutto a livello caratteriale dimostrando una buona
continuità di rendimento.

6 Jorginho. Ha avuto un buon impatto sulla partita e c'era lui in campo nel quarto d'ora finale, quello cioè di maggiore spinta del Napoli. Un centrocampista di qualità essenziale quindi per il reparto. Sta ritrovando condizione, adesso ha bisogno di giocare con maggiore continuità per
tornare sui livelli della passata stagione.

6 Benitez. Errori di mira pazzeschi e la difesa non migliora.

Il Napoli confeziona le palle gol più clamorose nel finale quando è in superiorità numerica. Nel complesso gestisce la partita e viene colpito nell'unico vero tiro in porta dell'Atalanta. Un difetto da migliorare. Errori di mira pazzeschi degli azzurri che rischiano l'ennesima beffa sul campo dell'Atalanta. Un pari amarissimo per il rigore fallito da Higuain in pieno recupero: la vittoria avrebbe lanciato il Napoli da solo al terzo posto.

L’arbitro Damato concentrato vede bene sul rigore

Equilibrata e concreta la prestazione di Damato. Al 20' manata di Migliaccio a David Lopez con lo spagnolo che rimane a terra. L'intervento
sembra naturale. Al 23' Mertens ferma tatticamente Cigarini. Manca il giallo al belga. Al 40' viene fischiato fuorigioco di rientro a Denis: c'è. Al 42' invece è dubbia la posizione di offside di Denis. Al 45' giusto il giallo a Ghoulam per trattenuta su Denis. Nella ripresa, al 13' è buona la posizione di partenza di Raimondi che crossa per Denis che insacca. Al 17' su cross di Ghoulam è regolare la posizione Callejon che si divora il gol. Al 22' Mertens è ammonito per simulazione. In effetti, Stendardo in area allarga il braccio e tocca il belga che cade in modo innaturale. Il giallo ci può stare. Al 38' Cigarini è espulso per somma di ammonizioni. Ok. Al 41' è regolare la posizione di Higuain che riceve da Insigne e insacca. Al 45' su tiro di Mertens, Sportiello respinge sulla linea. Al 46' Zapata è atterrato da Stendardo in area. Giusto concedere il rigore e l'ammonizione.