Castellammare di Stabia. Rissa in pieno centro, mamma e figlia pestate dal branco

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Castellammare di Stabia. Mamma e figlia pestate dal branco. Una mega-rissa che è costata ferite alla testa e al torace alla donna di 44 anni, intervenuta per difendere la ragazzina tredicenne, refertata per aver riportato escoriazioni. Ferita anche una 16enne, che ha riportato la frattura a un dito dopo essere stata colpita da un casco. Ore 23 in piazza Principe Umberto, la folla è intorno ai protagonisti dei momenti di tensione registrati in pieno centro. La rissa sarebbe iniziata almeno mezz’ora prima in villa comunale, poi si è trascinata fino ai pressi di un noto bar in piazza Principe Umberto. La polizia sta ancora ricostruendo l’intera dinamica, l’aiuto potrebbe arrivare soprattutto dalle telecamere di noto bar cittadino e dall’impianto di videosorveglianza appena completato dal Comune. Secondo i poliziotti il tutto sarebbe nato per futili motivi. Un classico per i ragazzi che frequentano abitualmente la villa comunale. La tredicenne era stata coinvolta già in precedenza nella lite, che ha poi coinvolto in tutto una decina di giovani, quasi tutti minorenni. La ragazzina ha quindi avvertito la madre a telefono, che si è precipitata sul posto per portarla a casa e sottrarla al branco. La tensione, però, non si è fermata qui. La 44enne, nel tentativo di portare via la figlia, è stata colpita da altre due ragazzine. Un colpo alla testa e al torace, almeno stando al referto del pronto soccorso dove entrambe si sono recate per farsi medicare. Dopo la rissa, infatti, madre e figlia hanno raggiunto l’ospedale di Castellammare a bordo dell’auto di famiglia, arrivata al pronto soccorso poco prima di mezzanotte. Un’auto di grossa cilindrata, una Mercedes Classe A, è poi stata poi accerchiata dalla stessa banda di ragazzini. Alla fine il bilancio è stato di tre feriti e il coinvolgimento di una decina di persone. Tra queste la madre 44enne della ragazzina aggredita e un’altra 16enne ferita da un casco. Il branco era formato da ragazzi e ragazze, che alla fine si sono scagliati contro la donna per il solo fatto di essersi intromessa in una vicenda (o una resa dei conti) che riguardava solo i giovani rampolli di famiglie stabiesi già note alle forze dell’ordine. Il caso è seguito dal commissariato di polizia di Castellammare. Il primo intervento è stato effettuato proprio da una volante che faceva servizio, come ogni week end, in villa comunale. I protagonisti della vicenda, domenica sera, sono anche stati ascoltati dagli investigatori. Al momento non ci sono ancora denunciati. La vicenda è quanto mai complicata, coinvolgendo una decina di persone tra ragazzini e genitori. La polizia sta lavorando per ricostruire l’intera vicenda. Una volta ascoltate le versioni di ognuno, probabilmente saranno decisive le immagini della videosorveglianza a chiarire tutti i dubbi e l’intera dinamica. Saranno utilizzate le immagini di un bar vicino al luogo in cui è scoppiata la mega-rissa. Potranno essere utilizzate anche i video dell’impianto appena installato dal Comune. Del resto, anche nei giorni scorsi, diversi casi sono stati risolti proprio grazie alla videosorveglianza comunale, con circa cento telecamere su tutto il territorio. (Daniele Di Martino – Metropolis)

Castellammare di Stabia. Mamma e figlia pestate dal branco. Una mega-rissa che è costata ferite alla testa e al torace alla donna di 44 anni, intervenuta per difendere la ragazzina tredicenne, refertata per aver riportato escoriazioni. Ferita anche una 16enne, che ha riportato la frattura a un dito dopo essere stata colpita da un casco. Ore 23 in piazza Principe Umberto, la folla è intorno ai protagonisti dei momenti di tensione registrati in pieno centro. La rissa sarebbe iniziata almeno mezz’ora prima in villa comunale, poi si è trascinata fino ai pressi di un noto bar in piazza Principe Umberto. La polizia sta ancora ricostruendo l’intera dinamica, l’aiuto potrebbe arrivare soprattutto dalle telecamere di noto bar cittadino e dall’impianto di videosorveglianza appena completato dal Comune. Secondo i poliziotti il tutto sarebbe nato per futili motivi. Un classico per i ragazzi che frequentano abitualmente la villa comunale. La tredicenne era stata coinvolta già in precedenza nella lite, che ha poi coinvolto in tutto una decina di giovani, quasi tutti minorenni. La ragazzina ha quindi avvertito la madre a telefono, che si è precipitata sul posto per portarla a casa e sottrarla al branco. La tensione, però, non si è fermata qui. La 44enne, nel tentativo di portare via la figlia, è stata colpita da altre due ragazzine. Un colpo alla testa e al torace, almeno stando al referto del pronto soccorso dove entrambe si sono recate per farsi medicare. Dopo la rissa, infatti, madre e figlia hanno raggiunto l’ospedale di Castellammare a bordo dell’auto di famiglia, arrivata al pronto soccorso poco prima di mezzanotte. Un’auto di grossa cilindrata, una Mercedes Classe A, è poi stata poi accerchiata dalla stessa banda di ragazzini. Alla fine il bilancio è stato di tre feriti e il coinvolgimento di una decina di persone. Tra queste la madre 44enne della ragazzina aggredita e un’altra 16enne ferita da un casco. Il branco era formato da ragazzi e ragazze, che alla fine si sono scagliati contro la donna per il solo fatto di essersi intromessa in una vicenda (o una resa dei conti) che riguardava solo i giovani rampolli di famiglie stabiesi già note alle forze dell’ordine. Il caso è seguito dal commissariato di polizia di Castellammare. Il primo intervento è stato effettuato proprio da una volante che faceva servizio, come ogni week end, in villa comunale. I protagonisti della vicenda, domenica sera, sono anche stati ascoltati dagli investigatori. Al momento non ci sono ancora denunciati. La vicenda è quanto mai complicata, coinvolgendo una decina di persone tra ragazzini e genitori. La polizia sta lavorando per ricostruire l’intera vicenda. Una volta ascoltate le versioni di ognuno, probabilmente saranno decisive le immagini della videosorveglianza a chiarire tutti i dubbi e l’intera dinamica. Saranno utilizzate le immagini di un bar vicino al luogo in cui è scoppiata la mega-rissa. Potranno essere utilizzate anche i video dell’impianto appena installato dal Comune. Del resto, anche nei giorni scorsi, diversi casi sono stati risolti proprio grazie alla videosorveglianza comunale, con circa cento telecamere su tutto il territorio. (Daniele Di Martino – Metropolis)

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