Bollette pazze dell’acqua: le associazioni di commercianti e albergatori chiedono l’intervento dei sindaci

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– Allarme tra i commercianti e gli albergatori dell’isola per le bollette pazze dell’acqua che la Gori sta inviando in questi giorni a fronte di un recupero di partite pregresse ante 2012. La recente decisione del giudice di pace di Marigliano che ha sospeso il pagamento delle fatture, accogliendo la richiesta di un utente, rinviando nel merito per la decisione al prossimo 23 febbraio, ha aperto nuovi scenari. I presidenti delle Ascom Capri e Anacapri e della Federalberghi isola di Capri hanno scritto ai sindaci di Capri Gianni De Martino e di Anacapri Franco Cerortta chiedendo un loro intervento. “A seguito del recente comunicato stampa e dell’emissione ed invio, da parte della Gori spa, di fatture-bollette per il ‘recupero delle partite pregresse ante 2012’, relative a recuperi tariffari degli anni 2006-2011, ci pervengono continue proteste da parte di nostri associati che lamentano l’azione, quasi coattiva della predetta società, in dispregio del principio deontologico di rappresentanza in un servizio primario per il paese”, scrivono i presidenti delle associazioni. “Oggi l’utenza è chiamata a soddisfare il credito vantato dalla Gori – continuano le associazioni nella lettera – per adeguamenti tariffari, in prima istanza non autorizzato dall’autorità competente e successivamente dichiarato esigibile, ai sensi dell’articolo 31 della Delibera n.643/2013/R/IDR dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas ed il Sistema Idrico nell’ottobre 2012. Pertanto, lo scorso giugno, il Commissario Straordinario dell’Ente d’Ambito ha quantificato l’importo delle partite pregresse relative al periodo precedente l’anno 2012, stabilendone le modalità di recupero. Al di là del danno economico derivante da una pretesa, assurda nei contenuti, e totalmente iniqua, l’utente deve, a tutela dei propri diritti, affrontare oneri personali straordinari, per agire legalmente avverso la citata decisione”. I presidenti di Ascom e Federalberghi si dicono “preoccupati per l’esito della forzatura da parte della Gori spa” e chiedono ai sindaci “di voler adottare tutte le misure di salvaguardia che il caso richiede, e farsi carico di adire le vie legali, direttamente o con eventuale ricorso ad una class action, in nome e per conto delle categorie interessate e dei singoli cittadini. Laddove si rendesse necessario, le associazioni sono disponibili per la istituzione di un tavolo di lavoro per monitorare l’intera materia onde evitare che decisioni unilaterali danneggino ulteriormente gli interessati”.
INFORMATORE POPOLARE- Allarme tra i commercianti e gli albergatori dell’isola per le bollette pazze dell’acqua che la Gori sta inviando in questi giorni a fronte di un recupero di partite pregresse ante 2012. La recente decisione del giudice di pace di Marigliano che ha sospeso il pagamento delle fatture, accogliendo la richiesta di un utente, rinviando nel merito per la decisione al prossimo 23 febbraio, ha aperto nuovi scenari. I presidenti delle Ascom Capri e Anacapri e della Federalberghi isola di Capri hanno scritto ai sindaci di Capri Gianni De Martino e di Anacapri Franco Cerortta chiedendo un loro intervento. “A seguito del recente comunicato stampa e dell’emissione ed invio, da parte della Gori spa, di fatture-bollette per il ‘recupero delle partite pregresse ante 2012’, relative a recuperi tariffari degli anni 2006-2011, ci pervengono continue proteste da parte di nostri associati che lamentano l’azione, quasi coattiva della predetta società, in dispregio del principio deontologico di rappresentanza in un servizio primario per il paese”, scrivono i presidenti delle associazioni. “Oggi l’utenza è chiamata a soddisfare il credito vantato dalla Gori – continuano le associazioni nella lettera – per adeguamenti tariffari, in prima istanza non autorizzato dall’autorità competente e successivamente dichiarato esigibile, ai sensi dell’articolo 31 della Delibera n.643/2013/R/IDR dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas ed il Sistema Idrico nell’ottobre 2012. Pertanto, lo scorso giugno, il Commissario Straordinario dell’Ente d’Ambito ha quantificato l’importo delle partite pregresse relative al periodo precedente l’anno 2012, stabilendone le modalità di recupero. Al di là del danno economico derivante da una pretesa, assurda nei contenuti, e totalmente iniqua, l’utente deve, a tutela dei propri diritti, affrontare oneri personali straordinari, per agire legalmente avverso la citata decisione”. I presidenti di Ascom e Federalberghi si dicono “preoccupati per l’esito della forzatura da parte della Gori spa” e chiedono ai sindaci “di voler adottare tutte le misure di salvaguardia che il caso richiede, e farsi carico di adire le vie legali, direttamente o con eventuale ricorso ad una class action, in nome e per conto delle categorie interessate e dei singoli cittadini. Laddove si rendesse necessario, le associazioni sono disponibili per la istituzione di un tavolo di lavoro per monitorare l’intera materia onde evitare che decisioni unilaterali danneggino ulteriormente gli interessati”.
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