Amalfi furto nella chiesa dell’Assunta di Pastena , rubata la statua della Vergine

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Amalfi furto nella chiesa dell’Assunta di Pastena , rubata la statua della Vergine  I balordi, che avrebbero agito tra venerdì 18 ottobre (ultima volta che nella chiesa è stata registrata una presenza) e la scorsa notte, hanno sottratto il simulacro della Vergine, un manichino in legno di scuola napoletana del Settecento, e un incensiere in latta di scarso valore. Ad accorgersi dell’intrusione, stamani, il parroco don Andrea Apicella che ha sporto denuncia ai Carabinieri di Amalfi. I ladri, che potrebbero far parte della stessa banda responsabile degli analoghi colpi del recente passato, avrebbero sfruttato l’ingresso secondario. E come sempre ormai avviene in questi casi, nessuno, nemmeno il vicinato, sui sarebbe accorto di nulla. Dopo San Pietro alla Costa di Ravello, Santa Maria del Bando di Atrani e la Madonna del Pino di Vettica, un altro tesoro di fede e tradizione popolare (dallo scarsissimo valore economico) è stato barbaramente sottratto alle nostre comunità. Non si esclude la pista del furto per commissione (destinato a qualche collezionista o amatore o addirittura per la celebrazione di sette sataniche), allo scopo di recuperare facilmente e celermente pochi danari contanti. Dunque, nel mirino dei ladri ancora statue delle nostre Madonne. Sarebbe ora di dotare le chiese, specie quelle periferiche, di moderni impianti di videosorveglianza, in considerazione del prezioso patrimonio artistico e di fede che conservano e che di questo passo sarà destinato ad essere trasferito in luoghi più sicuri. Il Vescovado 

Amalfi furto nella chiesa dell'Assunta di Pastena , rubata la statua della Vergine  I balordi, che avrebbero agito tra venerdì 18 ottobre (ultima volta che nella chiesa è stata registrata una presenza) e la scorsa notte, hanno sottratto il simulacro della Vergine, un manichino in legno di scuola napoletana del Settecento, e un incensiere in latta di scarso valore. Ad accorgersi dell'intrusione, stamani, il parroco don Andrea Apicella che ha sporto denuncia ai Carabinieri di Amalfi. I ladri, che potrebbero far parte della stessa banda responsabile degli analoghi colpi del recente passato, avrebbero sfruttato l'ingresso secondario. E come sempre ormai avviene in questi casi, nessuno, nemmeno il vicinato, sui sarebbe accorto di nulla. Dopo San Pietro alla Costa di Ravello, Santa Maria del Bando di Atrani e la Madonna del Pino di Vettica, un altro tesoro di fede e tradizione popolare (dallo scarsissimo valore economico) è stato barbaramente sottratto alle nostre comunità. Non si esclude la pista del furto per commissione (destinato a qualche collezionista o amatore o addirittura per la celebrazione di sette sataniche), allo scopo di recuperare facilmente e celermente pochi danari contanti. Dunque, nel mirino dei ladri ancora statue delle nostre Madonne. Sarebbe ora di dotare le chiese, specie quelle periferiche, di moderni impianti di videosorveglianza, in considerazione del prezioso patrimonio artistico e di fede che conservano e che di questo passo sarà destinato ad essere trasferito in luoghi più sicuri. Il Vescovado