Lettera a Positanonews: chiarimenti dell’Assessore di Amalfi Daniele Milano al prof. Liuccio

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gentile direttore,
debbo fare alcune precisazioni all’articolo “Matera Capitale Europea della Cultura” a firma del prof. Giuseppe Liuccio, con cui ho già avuto modo di chiarirmi telefonicamente in maniera molto cordiale.
Debbo innanzitutto chiarire che Amalfi e la Costiera non hanno subito nessuna “bocciatura umiliante” e tanto meno sono state “escluse dalla rosa delle finaliste”. Questo poiché, dopo un breve percorso compiuto insieme alle altre amministrazioni costiere, si scelse di non presentare il dossier di partecipazione al bando ministeriale (emanato nel novembre 2012), unico atto che avrebbe sancito l’ufficialità della candidatura di una città-territorio e la sua eventuale ammissione alla short-list delle sei finaliste.
È bene chiarire infatti che sino a quel momento, ogni “città candidata” di fatto lo era solo mediaticamente, per effetto di proposte e azioni promosse da pubbliche amministrazioni, associazioni o cittadini.
Amalfi fu invitata ad aprile 2012 ad un meeting tematico organizzato a Ravenna tra le città interessate a candidarsi e fu quello il primo momento con cui ci confrontammo con questa opportunità.
A seguito di quell’incontro e di altri che si tennero a Roma (ai quali ho partecipato sempre a mie spese), furono coinvolti Sindaci e giovani amministratori della Costiera per valutare la fattibilità dell’iniziativa.
A tale proposito, con ottica certamente comprensoriale e giammai personale o campanilistica, ad ottobre 2012 fu promossa ad Amalfi una tavola rotonda – ottimamente coordinata dal prof. De Masi – con tutti i comuni afferenti alla Conferenza dei Sindaci. Il metodo di confronto utilizzato fu a mio avviso molto proficuo e servì a tracciare una prima ipotesi di progettualità comune, ma soprattutto a far emergere le criticità (risorse economiche significative, struttura organizzativa ed altro) che il percorso di candidatura avrebbe comportato, in attesa dell’emanazione del bando ministeriale che sarebbe avvenuta il mese successivo.

Di fronte alle ingenti esigenze per affrontare credibilmente la candidatura e prendendo atto dei tempi assolutamente ristretti per sviluppare un serio percorso di coinvolgimento istituzionale e della cittadinanza, fattore questo tra i più qualificanti per aggiudicarsi la vittoria finale (che le realtà più attrezzate avevano avviato già dal 2007), si scelse responsabilmente, ma non senza profondo dispiacere, di non procedere nel percorso. Senza, quindi, che venisse speso 1 solo euro di fondi pubblici o privati allo scopo.

In conclusione voglio chiarire, se mai ciò sia trasparito dalla lettura del suo articolo, di non nutrire alcun risentimento nei confronti del prof. Liuccio.
Sebbene sia stato spesso oggetto di sue critiche assai severe e taglienti, ho avuto comunque il piacere di organizzare con lui due belle ed interessanti presentazioni letterarie presso il nostro salone municipale (nei mesi di dicembre 2012 e febbraio 2013) e solo per motivi di salute è mancata la sua partecipazione, già programmata, alla presentazione del testo “Amalfi e le sue cartiere” nello scorso dicembre all’Arsenale.

Daniele Milanogentile direttore,
debbo fare alcune precisazioni all’articolo “Matera Capitale Europea della Cultura” a firma del prof. Giuseppe Liuccio, con cui ho già avuto modo di chiarirmi telefonicamente in maniera molto cordiale.
Debbo innanzitutto chiarire che Amalfi e la Costiera non hanno subito nessuna “bocciatura umiliante” e tanto meno sono state “escluse dalla rosa delle finaliste”. Questo poiché, dopo un breve percorso compiuto insieme alle altre amministrazioni costiere, si scelse di non presentare il dossier di partecipazione al bando ministeriale (emanato nel novembre 2012), unico atto che avrebbe sancito l’ufficialità della candidatura di una città-territorio e la sua eventuale ammissione alla short-list delle sei finaliste.
È bene chiarire infatti che sino a quel momento, ogni “città candidata” di fatto lo era solo mediaticamente, per effetto di proposte e azioni promosse da pubbliche amministrazioni, associazioni o cittadini.
Amalfi fu invitata ad aprile 2012 ad un meeting tematico organizzato a Ravenna tra le città interessate a candidarsi e fu quello il primo momento con cui ci confrontammo con questa opportunità.
A seguito di quell’incontro e di altri che si tennero a Roma (ai quali ho partecipato sempre a mie spese), furono coinvolti Sindaci e giovani amministratori della Costiera per valutare la fattibilità dell’iniziativa.
A tale proposito, con ottica certamente comprensoriale e giammai personale o campanilistica, ad ottobre 2012 fu promossa ad Amalfi una tavola rotonda – ottimamente coordinata dal prof. De Masi – con tutti i comuni afferenti alla Conferenza dei Sindaci. Il metodo di confronto utilizzato fu a mio avviso molto proficuo e servì a tracciare una prima ipotesi di progettualità comune, ma soprattutto a far emergere le criticità (risorse economiche significative, struttura organizzativa ed altro) che il percorso di candidatura avrebbe comportato, in attesa dell’emanazione del bando ministeriale che sarebbe avvenuta il mese successivo.

Di fronte alle ingenti esigenze per affrontare credibilmente la candidatura e prendendo atto dei tempi assolutamente ristretti per sviluppare un serio percorso di coinvolgimento istituzionale e della cittadinanza, fattore questo tra i più qualificanti per aggiudicarsi la vittoria finale (che le realtà più attrezzate avevano avviato già dal 2007), si scelse responsabilmente, ma non senza profondo dispiacere, di non procedere nel percorso. Senza, quindi, che venisse speso 1 solo euro di fondi pubblici o privati allo scopo.

In conclusione voglio chiarire, se mai ciò sia trasparito dalla lettura del suo articolo, di non nutrire alcun risentimento nei confronti del prof. Liuccio.
Sebbene sia stato spesso oggetto di sue critiche assai severe e taglienti, ho avuto comunque il piacere di organizzare con lui due belle ed interessanti presentazioni letterarie presso il nostro salone municipale (nei mesi di dicembre 2012 e febbraio 2013) e solo per motivi di salute è mancata la sua partecipazione, già programmata, alla presentazione del testo “Amalfi e le sue cartiere” nello scorso dicembre all’Arsenale.

Daniele Milano