PRIMARIE PD: SI DECIDE LUNEDI’. FORSE!

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Il giorno del giudizio. Cerchiata in rosso sul calendario, è Il giorno del giudizio. Cerchiata in rosso sul calendario, è fissata per lunedì pomeriggio a Napoli la riunione della direzione del PD campano e tra gli argomenti all’ordine del giorno, aggiunto solo successivamente alla convocazione ordinaria, c’è anche l’argomento primarie. Intanto bisognerà capire se la segretaria Tartaglione sarà presente all’incontro o se, invece, i problemi di salute che l’hanno tenuta lontano dalle vicende interne al partito, determineranno un ulteriore slittamento dell’incontro. Il sospetto c’è e viaggia di pari passo alla sensazione, abbastanza diffusa, nelle segrete stanze del PD, che non ci sia né la voglia, né l’intenzione di stabilire regolamento e calendario per le primarie in Campania quelle che, a rigor di logica, dovrebbero indicare il nome dello sfidante di Stefano Caldoro. Non è un mistero, infatti, che Matteo Renzi, da Roma, guardi con sospetto alla competizione interna al Partito Democratico campano non nutrendo particolare simpatia nei confronti dei due potenziali principali antagonisti: Cozzolino e De Luca. Renzi vorrebbe, insomma, scegliere un candidato diverso da quelli che oggi stanno lavorando sul territorio; c’ha già provato con Cantone ma il tentativo è naufragato. Ed allora? Ed allora empasse, traccheggiamento, attesa che qualcosa cambi, che arrivi un’idea, che si materializzi un’altra pista. In stand by c’è Gennaro Migliore che potrebbe, in extremis, ricevere la candidatura ufficiale da Roma ma occorrerà fare molta attenzione alla soluzione per evitare che il centro-sinistra possa clamorosamente spaccarsi in più parti. Il pericolo è concreto anche se, al momento, volutamente tenuto sotto traccia. De Luca e Cozzolino, potenziali rivali alle primarie con la Saggese terza incomoda, potrebbero, nel caso il cui la direzione nazionale del PD porre il veto sulle Primarie che osi sarebbero dovute tenere a novembre, poi a dicembre, ora non si sa, De Luca e Cozzolino, come detto, potrebbero a quel punto trasformarsi da avversari in pericolosissimi alleati decidendo di correre comunque per la poltrona di Governatore, uno soltanto dei due, in alternativa al candidato ufficiale del centro-sinistra. E’ un’ipotesi più che concreta, che circola, ma non si può raccontare in giro., aggiunto solo successivamente alla convocazione ordinaria, c’è anche l’argomento primarie. Intanto bisognerà capire se la segretaria Tartaglione sarà presente all’incontro o se, invece, i problemi di salute che l’hanno tenuta lontano dalle vicende interne al partito, determineranno un ulteriore slittamento dell’incontro. Il sospetto c’è e viaggia di pari passo alla sensazione, abbastanza diffusa, nelle segrete stanze del PD, che non ci sia né la voglia, né l’intenzione di stabilire regolamento e calendario per le primarie in Campania quelle che, a rigor di logica, dovrebbero indicare il nome dello sfidante di Stefano Caldoro. Non è un mistero, infatti, che Matteo Renzi, da Roma, guardi con sospetto alla competizione interna al Partito Democratico campano non nutrendo particolare simpatia nei confronti dei due potenziali principali antagonisti: Cozzolino e De Luca. Renzi vorrebbe, insomma, scegliere un candidato diverso da quelli che oggi stanno lavorando sul territorio; c’ha già provato con Cantone ma il tentativo è naufragato. Ed allora? Ed allora empasse, traccheggiamento, attesa che qualcosa cambi, che arrivi un’idea, che si materializzi un’altra pista. In stand by c’è Gennaro Migliore che potrebbe, in extremis, ricevere la candidatura ufficiale da Roma ma occorrerà fare molta attenzione alla soluzione per evitare che il centro-sinistra possa clamorosamente spaccarsi in più parti. Il pericolo è concreto anche se, al momento, volutamente tenuto sotto traccia. De Luca e Cozzolino, potenziali rivali alle primarie con la Saggese terza incomoda, potrebbero, nel caso il cui la direzione nazionale del PD porre il veto sulle Primarie che osi sarebbero dovute tenere a novembre, poi a dicembre, ora non si sa, De Luca e Cozzolino, come detto, potrebbero a quel punto trasformarsi da avversari in pericolosissimi alleati decidendo di correre comunque per la poltrona di Governatore, uno soltanto dei due, in alternativa al candidato ufficiale del centro-sinistra. E’ un’ipotesi più che concreta, che circola, ma non si può raccontare in giro.
TVOGGISALERNOIl giorno del giudizio. Cerchiata in rosso sul calendario, è Il giorno del giudizio. Cerchiata in rosso sul calendario, è fissata per lunedì pomeriggio a Napoli la riunione della direzione del PD campano e tra gli argomenti all’ordine del giorno, aggiunto solo successivamente alla convocazione ordinaria, c’è anche l’argomento primarie. Intanto bisognerà capire se la segretaria Tartaglione sarà presente all’incontro o se, invece, i problemi di salute che l’hanno tenuta lontano dalle vicende interne al partito, determineranno un ulteriore slittamento dell’incontro. Il sospetto c’è e viaggia di pari passo alla sensazione, abbastanza diffusa, nelle segrete stanze del PD, che non ci sia né la voglia, né l’intenzione di stabilire regolamento e calendario per le primarie in Campania quelle che, a rigor di logica, dovrebbero indicare il nome dello sfidante di Stefano Caldoro. Non è un mistero, infatti, che Matteo Renzi, da Roma, guardi con sospetto alla competizione interna al Partito Democratico campano non nutrendo particolare simpatia nei confronti dei due potenziali principali antagonisti: Cozzolino e De Luca. Renzi vorrebbe, insomma, scegliere un candidato diverso da quelli che oggi stanno lavorando sul territorio; c’ha già provato con Cantone ma il tentativo è naufragato. Ed allora? Ed allora empasse, traccheggiamento, attesa che qualcosa cambi, che arrivi un’idea, che si materializzi un’altra pista. In stand by c’è Gennaro Migliore che potrebbe, in extremis, ricevere la candidatura ufficiale da Roma ma occorrerà fare molta attenzione alla soluzione per evitare che il centro-sinistra possa clamorosamente spaccarsi in più parti. Il pericolo è concreto anche se, al momento, volutamente tenuto sotto traccia. De Luca e Cozzolino, potenziali rivali alle primarie con la Saggese terza incomoda, potrebbero, nel caso il cui la direzione nazionale del PD porre il veto sulle Primarie che osi sarebbero dovute tenere a novembre, poi a dicembre, ora non si sa, De Luca e Cozzolino, come detto, potrebbero a quel punto trasformarsi da avversari in pericolosissimi alleati decidendo di correre comunque per la poltrona di Governatore, uno soltanto dei due, in alternativa al candidato ufficiale del centro-sinistra. E’ un’ipotesi più che concreta, che circola, ma non si può raccontare in giro., aggiunto solo successivamente alla convocazione ordinaria, c’è anche l’argomento primarie. Intanto bisognerà capire se la segretaria Tartaglione sarà presente all’incontro o se, invece, i problemi di salute che l’hanno tenuta lontano dalle vicende interne al partito, determineranno un ulteriore slittamento dell’incontro. Il sospetto c’è e viaggia di pari passo alla sensazione, abbastanza diffusa, nelle segrete stanze del PD, che non ci sia né la voglia, né l’intenzione di stabilire regolamento e calendario per le primarie in Campania quelle che, a rigor di logica, dovrebbero indicare il nome dello sfidante di Stefano Caldoro. Non è un mistero, infatti, che Matteo Renzi, da Roma, guardi con sospetto alla competizione interna al Partito Democratico campano non nutrendo particolare simpatia nei confronti dei due potenziali principali antagonisti: Cozzolino e De Luca. Renzi vorrebbe, insomma, scegliere un candidato diverso da quelli che oggi stanno lavorando sul territorio; c’ha già provato con Cantone ma il tentativo è naufragato. Ed allora? Ed allora empasse, traccheggiamento, attesa che qualcosa cambi, che arrivi un’idea, che si materializzi un’altra pista. In stand by c’è Gennaro Migliore che potrebbe, in extremis, ricevere la candidatura ufficiale da Roma ma occorrerà fare molta attenzione alla soluzione per evitare che il centro-sinistra possa clamorosamente spaccarsi in più parti. Il pericolo è concreto anche se, al momento, volutamente tenuto sotto traccia. De Luca e Cozzolino, potenziali rivali alle primarie con la Saggese terza incomoda, potrebbero, nel caso il cui la direzione nazionale del PD porre il veto sulle Primarie che osi sarebbero dovute tenere a novembre, poi a dicembre, ora non si sa, De Luca e Cozzolino, come detto, potrebbero a quel punto trasformarsi da avversari in pericolosissimi alleati decidendo di correre comunque per la poltrona di Governatore, uno soltanto dei due, in alternativa al candidato ufficiale del centro-sinistra. E’ un’ipotesi più che concreta, che circola, ma non si può raccontare in giro.
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