Maiori in allarme per il corso del torrente Reghinna . Petizione – denuncia a Della Pietra

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Il Comitato di Quartiere di Vecite, Ponte Primario e Madonna delle Grazie di Maiori, corredata da un centinaio di firme di cittadini residenti, ha inoltrato , da giorni, una petizione-denuncia al sindaco di Maiori, Antonio della Pietra, agli assessori interessati, all’Ufficio Tecnicio ed al Corpo dei Vigili Urbani. La petizione è motivata dal fatto , più volte segnalato, che nel letto del torrente Reghinna che interessa gli abitati succitati, sono cresciuti spontaneamente, e da tempo, alberi di alto fusto in più parti, mentre una buona parte del torrente è occupata da un fitto canneto. Positanonews si è già altre volte intressato al problema , cercando di sollecitare almeno le coscienze.Si lascia immaginare cosa potrebbe accadeere in presenza di una forte piena I cittadini dal canto loro sollecitano gli interpellati ad intervenire prontamente per elimicare detti pericoli per l’intera cittadina e maggiormente per le abitazioni che fiancheggiano il corso del torrente.

Il pensiero corre proprio al flagello del 1954 il cui tragico evento ricorre proprio in questi giorni in cui si susseguono manifestazioni varie in ricordo. Nessuno, però, si attiva (eppure il tutto è sotto gli occhi di tutti) affinchè si possa porre un rassicurante rimedio e riparo per una situazione troppo pericolosa per essere presa alla leggera.Il piangere dopo non ha senso. Il ricordo del 1954 è sempre vivo maggiormente per chi ne ha vissuto i tempi. …..g.a.Il Comitato di Quartiere di Vecite, Ponte Primario e Madonna delle Grazie di Maiori, corredata da un centinaio di firme di cittadini residenti, ha inoltrato , da giorni, una petizione-denuncia al sindaco di Maiori, Antonio della Pietra, agli assessori interessati, all’Ufficio Tecnicio ed al Corpo dei Vigili Urbani. La petizione è motivata dal fatto , più volte segnalato, che nel letto del torrente Reghinna che interessa gli abitati succitati, sono cresciuti spontaneamente, e da tempo, alberi di alto fusto in più parti, mentre una buona parte del torrente è occupata da un fitto canneto. Positanonews si è già altre volte intressato al problema , cercando di sollecitare almeno le coscienze.Si lascia immaginare cosa potrebbe accadeere in presenza di una forte piena I cittadini dal canto loro sollecitano gli interpellati ad intervenire prontamente per elimicare detti pericoli per l’intera cittadina e maggiormente per le abitazioni che fiancheggiano il corso del torrente.

Il pensiero corre proprio al flagello del 1954 il cui tragico evento ricorre proprio in questi giorni in cui si susseguono manifestazioni varie in ricordo. Nessuno, però, si attiva (eppure il tutto è sotto gli occhi di tutti) affinchè si possa porre un rassicurante rimedio e riparo per una situazione troppo pericolosa per essere presa alla leggera.Il piangere dopo non ha senso. Il ricordo del 1954 è sempre vivo maggiormente per chi ne ha vissuto i tempi. …..g.a.

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