Domani Napoli -Verona.Ultimatum per Benitez -tifosi compatti contro Rafa.Deve andare via.

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La conferma di Zapata si rivela un errore: il colombiano lavora di sponda ma non ha i colpi da bomber

Lo spagnolo fa rimpiangere Pandev, l’olandese fallisce sulla fascia di Callejon

Tifosi compatti contro Rafa: «Basta, vada via»

Dopo la deludente prova in Europa League contro lo Young Boys,domani allo stadio San Paolo gli azzurri affrontano il Verona di Mandorlini alle ore 18.Dopo lo stravolgente turnover di giovedì sera, Benitez dovrebbe riproporre la formazione titolare: solito 4-2-3-1 con Rafael tra i pali; (che ha dimostrato fino adesso di avere dei limiti e mancanza di personalita.Al Napoli manca Reina un vero tracinatore e uomo spogliatoio)’ linea difensiva a quattro con Albiol e Maggio confermati rispetto alla trasferta in europa in un reparto completato dai rientri di Koulibaly e Zuniga; a centrocampo, con Gargano ancora indisponibile, toccherà a David Lopez affiancare Inler; in attacco si ricompone il terzetto Callejon – Hamsik – Insigne alle spalle di Higuain.

Miki De Lucia per Positanonews

Mandorlini cambiera’ qualcosa rispetto alla partita contro il Milan,schierera’ sempre il 4-3-3,tra i pali ci sara’ Rafael,in difesa Moras al fianco di Marques.Sulle fasce Soransen e Agostini,a centrocampo Campanharo,Ionita e Tachtsidis;in avanti Toni,Juanito,Gomez,Jankovic.

                                                           Le probabili formazioni:

NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Koulibaly, Albio, Zuniga; Inler. Lopez; Callejò, Hamsik, Insigne; Higuain. A disposizione: Andujar, Colombo, Mesto, Henrique, Britos, Ghoulam, Radosevic, De Guzman, Jorginho, Mertens, Michu, Duvan. Allenatore: Benitez Diffidati: Gargano

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Sorensen, Moras, MArques, Agostini; Ionita, Tachtsidis, Campanharo; Jankovic, Toni, Gomez. A disposizione: Gollini, Salvetti, Gu. Rodriguez, Ale. Gonzalez, Luna, Brivio, Hallfredsson, Valoti, Nico Lopez, Saviola, Nené. Allenatore: Mandorlini

Squalificati: Marquez Diffidati: Marquzìez, Tachtsidis Indisponibili: Benussi, Obbadi, Martic, Sala, Christodoulopoulos

È deluso Ottavio Bianchi,l’allenatore del primo scudetto del Napoli. Anche preoccupato. «Mi ha colpito l’espressione del volto di Benitez nel dopo partita: per la prima volta l’ho visto scoraggiato». Anche la gente lo è, molti chiedono la testa dell’allenatore. «Non sono mai stato favorevole a cambiare in corsa.Conosco bene l’ambiente di Napoli, non mi sembra ci siano le condizioni per arrivare a decisioni così drastiche. Maè anche vero cheil Napoli è il Napoli e non può permettersi certe figuracce». Colpa del turnover, della mancanza di cattiveria agonistica o cosa altro? «I cambi sono necessari quandosi è su più fronti. Se le seconde  linee non sono all’altezza,vuol dire che certi giocatori nondovevano essere acquistati. Mi preoccupa voglia di vincere che spesso non vedo: un anno fa gli azzurri erano più incazzati. Mi auguro che domani la  squadra vinca.Nel calcio quello che hai fatto ieri viene dimenticato edè questo il bello del  nostro sport».

 Sacchi martella sempre sullo stesso punto: in Italia siamo arretrati e quindi per niente competitivi rispetto al resto dell’Europa. De anio vorrebbe un Napoli più coeso in campo,magari mettendo da parte il turnover. Somma analizza il modo di correre della squadra: passo lento, stanco, senza accelerate,la condizione fisica non è brillante.Modi diversi di vedere ma che focalizzano gli aspetti negativi di una squadra che dopo due mesi ha perso di vista il campionato e smarrito la Champions. L’Europa League poteva essere un’àncora di salvezza ma il Napoli fatica anche contro una modesta formazione svizzera.Benitez ha smarrito la sua squadra,il faccione pacioso tradisce rughe e  preoccupazioni che non avevamo mai visto. Tocca a lui e solo al ui ricomporre il giocattolo tenendo bene a mente le  parole sagge di don Ottavio:il Napoli è il Napoli e certe figuracce non sono tollerate.

 Sfumature varie sul Napoli che non va: Mario Somma punta il dito sull’aspetto atletico della squadra.«Vedo gli azzurri giocare sempre a un determinato ritmo, le due ultime sfide contro Inter e Young Boys hanno evidenziato questo limite: non c’è mai un’accelerazione o un cambio di ritmo». Il dubbio è sulle metodologie di lavoro di Benitez. «Manca l’intensità giusta,evidentemente i carichi di lavoro ai quali ha sottoposto il Napoli non stanno dando i frutti sperati. Se non c’è cambio passo forse manca la resistenza, a livello di condizione atletica la squadra sta  accusando un momento di evidente flessione». In questa ottica adottare un turnover massiccio può essere stato controproducente: «Sulla
carta i giocatori che sono scesi in campo erano in grado di competere con  gli svizzeri, anzi sono di livell superiore. Se li hai, è giusto schierare certi elementi in partite del genere altrimenti quando giocano? La rosa è ampia e tra i vari impegni si possono alternare gli uomini. Però per  me non è un problema di scelte».

A Fuorigrotta ci sara’ il presidente del Napoli De LaurentiisLa sua presenza potrebbe essere collegata a quella certa del cardinale Sepe che assisterà alla partita contro il Verona per la premiazione della prima squadra del torneo degli oratori, iniziativa della Curia e del Calcio Napoli.

Ultimatum per Benitez  vincere le prossime tre partite.A Berna si son visti giocatori sotto tono,con cali di concentrazione paurosi,disattenzioni difensive, imprecisione degli attaccanti.. Il tecnico spagnolo nel dopopartita di Berna ha parlato di mancanza di voglia di vincere, di errori gravi difensivi e di manovra offensiva troppo lenta. In pratica ha bocciato in toto la squadra e si è fatto sentire anche ieri mattina a Castelvolturno alla ripresa degli allenamenti.Proprio non se l’aspettava una resa così a Berna,soprattutto si attendeva una risposta di quelli ai quali aveva dato una chance da titolare, i vari Michu,De Guzman,Henrique.I due buchi neri del mercato del Napoli. Due oggetti misteriosi,presenza fin qui impalpabile, tutti e due impresentabili a Berna. Acquistati per essere due alternative in grado di non far rimpiangere i titolari finora hanno ampiamente deluso e il loro apporto è stato irrilevante.Lo spagnolo è stato acquistato per essere l’alternativa ad Hamsik, il sostituto di Pandev.Evidente la differenza rispetto al macedone,Michu è ancora completamente fuori dagli schemi e fa una fatica enorme nel ruolo alle spalle della punta centrale.

L’olandese è stato acquistato come alternativa ai centrali di centrocampo ma le sue caratteristiche sono diverse, anche lui è più un trequartista e si va a sovrapporre a Hamsik e Michu. Benitez lo sta impiegando da vice Callejon a destra, ma il suo secondo esperimento a Berna contro lo Young Boys è completamente fallito dopo la prova inguardabile di Bratislava contro lo Slovan.Un’illusione il gol al Ferraris,nella partita di esordio contro il Genoa. Poi tutte prestazioni sotto tono.Le seconde linee tutte deludenti.Zapata si conferma inadeguato da vice Higuain:il colombiano ha caratteristiche diverse,protegge il pallone, lavora di sponda ma non hai colpi del bomber. Un attaccante che fa perdere consistenza e pericolosità alla fase offensiva. Un altro passo indietro del Napoli rispetto alla scorsa stagione è rappresentato dal rendimento fin qui deludente dai reduci del Mondiale, in particolar modo di Albiol, Henrique e Ghoulam:tutti e tre difensori dal rendimento alto durante il campionato scorso e invece fin qui al di sotto del loro standard di rendimento.Lo spagnolo ha fatto quasi sempre fatica in questi primi due mesi, il brasiliano all’esordio da centrale difensivo in Svizzera si è macchiato dell’errore grave in occasione el primo gol di Hourau,il nazionale algerino ha costantemente indebolito la fase difensiva sulla fascia sinistra.Altra pericolosa involuzione è quella di Jorginho, il centrocampista italo-brasiliano, colpo di mercato a gennaio scorso e capace di innalzare il tasso tecnico del reparto e completamente sparito dai radar in questa stagione. Male anche contro lo Young Boys, partita al rientro da titolare dopo la mezz’ora finale al Mezza contro l’Inter al posto di Hamisk.E poi il Napoli sta pagando la partenza di Reina perché Rafael ha mostrato limiti di personalità e fin qui non è stato mai realmente determinante.

fonte:ilmattino

La conferma di Zapata si rivela un errore: il colombiano lavora di sponda ma non ha i colpi da bomber

Lo spagnolo fa rimpiangere Pandev, l’olandese fallisce sulla fascia di Callejon

Tifosi compatti contro Rafa: «Basta, vada via»

Dopo la deludente prova in Europa League contro lo Young Boys,domani allo stadio San Paolo gli azzurri affrontano il Verona di Mandorlini alle ore 18.Dopo lo stravolgente turnover di giovedì sera, Benitez dovrebbe riproporre la formazione titolare: solito 4-2-3-1 con Rafael tra i pali; (che ha dimostrato fino adesso di avere dei limiti e mancanza di personalita.Al Napoli manca Reina un vero tracinatore e uomo spogliatoio)' linea difensiva a quattro con Albiol e Maggio confermati rispetto alla trasferta in europa in un reparto completato dai rientri di Koulibaly e Zuniga; a centrocampo, con Gargano ancora indisponibile, toccherà a David Lopez affiancare Inler; in attacco si ricompone il terzetto Callejon – Hamsik – Insigne alle spalle di Higuain.

Miki De Lucia per Positanonews

Mandorlini cambiera' qualcosa rispetto alla partita contro il Milan,schierera' sempre il 4-3-3,tra i pali ci sara' Rafael,in difesa Moras al fianco di Marques.Sulle fasce Soransen e Agostini,a centrocampo Campanharo,Ionita e Tachtsidis;in avanti Toni,Juanito,Gomez,Jankovic.

                                                           Le probabili formazioni:

NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Koulibaly, Albio, Zuniga; Inler. Lopez; Callejò, Hamsik, Insigne; Higuain. A disposizione: Andujar, Colombo, Mesto, Henrique, Britos, Ghoulam, Radosevic, De Guzman, Jorginho, Mertens, Michu, Duvan. Allenatore: Benitez Diffidati: Gargano

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Sorensen, Moras, MArques, Agostini; Ionita, Tachtsidis, Campanharo; Jankovic, Toni, Gomez. A disposizione: Gollini, Salvetti, Gu. Rodriguez, Ale. Gonzalez, Luna, Brivio, Hallfredsson, Valoti, Nico Lopez, Saviola, Nené. Allenatore: Mandorlini

Squalificati: Marquez Diffidati: Marquzìez, Tachtsidis Indisponibili: Benussi, Obbadi, Martic, Sala, Christodoulopoulos

È deluso Ottavio Bianchi,l’allenatore del primo scudetto del Napoli. Anche preoccupato. «Mi ha colpito l’espressione del volto di Benitez nel dopo partita: per la prima volta l’ho visto scoraggiato». Anche la gente lo è, molti chiedono la testa dell’allenatore. «Non sono mai stato favorevole a cambiare in corsa.Conosco bene l’ambiente di Napoli, non mi sembra ci siano le condizioni per arrivare a decisioni così drastiche. Maè anche vero cheil Napoli è il Napoli e non può permettersi certe figuracce». Colpa del turnover, della mancanza di cattiveria agonistica o cosa altro? «I cambi sono necessari quandosi è su più fronti. Se le seconde  linee non sono all’altezza,vuol dire che certi giocatori nondovevano essere acquistati. Mi preoccupa voglia di vincere che spesso non vedo: un anno fa gli azzurri erano più incazzati. Mi auguro che domani la  squadra vinca.Nel calcio quello che hai fatto ieri viene dimenticato edè questo il bello del  nostro sport».

 Sacchi martella sempre sullo stesso punto: in Italia siamo arretrati e quindi per niente competitivi rispetto al resto dell’Europa. De anio vorrebbe un Napoli più coeso in campo,magari mettendo da parte il turnover. Somma analizza il modo di correre della squadra: passo lento, stanco, senza accelerate,la condizione fisica non è brillante.Modi diversi di vedere ma che focalizzano gli aspetti negativi di una squadra che dopo due mesi ha perso di vista il campionato e smarrito la Champions. L’Europa League poteva essere un’àncora di salvezza ma il Napoli fatica anche contro una modesta formazione svizzera.Benitez ha smarrito la sua squadra,il faccione pacioso tradisce rughe e  preoccupazioni che non avevamo mai visto. Tocca a lui e solo al ui ricomporre il giocattolo tenendo bene a mente le  parole sagge di don Ottavio:il Napoli è il Napoli e certe figuracce non sono tollerate.

 Sfumature varie sul Napoli che non va: Mario Somma punta il dito sull’aspetto atletico della squadra.«Vedo gli azzurri giocare sempre a un determinato ritmo, le due ultime sfide contro Inter e Young Boys hanno evidenziato questo limite: non c’è mai un’accelerazione o un cambio di ritmo». Il dubbio è sulle metodologie di lavoro di Benitez. «Manca l’intensità giusta,evidentemente i carichi di lavoro ai quali ha sottoposto il Napoli non stanno dando i frutti sperati. Se non c’è cambio passo forse manca la resistenza, a livello di condizione atletica la squadra sta  accusando un momento di evidente flessione». In questa ottica adottare un turnover massiccio può essere stato controproducente: «Sulla
carta i giocatori che sono scesi in campo erano in grado di competere con  gli svizzeri, anzi sono di livell superiore. Se li hai, è giusto schierare certi elementi in partite del genere altrimenti quando giocano? La rosa è ampia e tra i vari impegni si possono alternare gli uomini. Però per  me non è un problema di scelte».

A Fuorigrotta ci sara' il presidente del Napoli De LaurentiisLa sua presenza potrebbe essere collegata a quella certa del cardinale Sepe che assisterà alla partita contro il Verona per la premiazione della prima squadra del torneo degli oratori, iniziativa della Curia e del Calcio Napoli.

Ultimatum per Benitez  vincere le prossime tre partite.A Berna si son visti giocatori sotto tono,con cali di concentrazione paurosi,disattenzioni difensive, imprecisione degli attaccanti.. Il tecnico spagnolo nel dopopartita di Berna ha parlato di mancanza di voglia di vincere, di errori gravi difensivi e di manovra offensiva troppo lenta. In pratica ha bocciato in toto la squadra e si è fatto sentire anche ieri mattina a Castelvolturno alla ripresa degli allenamenti.Proprio non se l’aspettava una resa così a Berna,soprattutto si attendeva una risposta di quelli ai quali aveva dato una chance da titolare, i vari Michu,De Guzman,Henrique.I due buchi neri del mercato del Napoli. Due oggetti misteriosi,presenza fin qui impalpabile, tutti e due impresentabili a Berna. Acquistati per essere due alternative in grado di non far rimpiangere i titolari finora hanno ampiamente deluso e il loro apporto è stato irrilevante.Lo spagnolo è stato acquistato per essere l’alternativa ad Hamsik, il sostituto di Pandev.Evidente la differenza rispetto al macedone,Michu è ancora completamente fuori dagli schemi e fa una fatica enorme nel ruolo alle spalle della punta centrale.

L'olandese è stato acquistato come alternativa ai centrali di centrocampo ma le sue caratteristiche sono diverse, anche lui è più un trequartista e si va a sovrapporre a Hamsik e Michu. Benitez lo sta impiegando da vice Callejon a destra, ma il suo secondo esperimento a Berna contro lo Young Boys è completamente fallito dopo la prova inguardabile di Bratislava contro lo Slovan.Un’illusione il gol al Ferraris,nella partita di esordio contro il Genoa. Poi tutte prestazioni sotto tono.Le seconde linee tutte deludenti.Zapata si conferma inadeguato da vice Higuain:il colombiano ha caratteristiche diverse,protegge il pallone, lavora di sponda ma non hai colpi del bomber. Un attaccante che fa perdere consistenza e pericolosità alla fase offensiva. Un altro passo indietro del Napoli rispetto alla scorsa stagione è rappresentato dal rendimento fin qui deludente dai reduci del Mondiale, in particolar modo di Albiol, Henrique e Ghoulam:tutti e tre difensori dal rendimento alto durante il campionato scorso e invece fin qui al di sotto del loro standard di rendimento.Lo spagnolo ha fatto quasi sempre fatica in questi primi due mesi, il brasiliano all’esordio da centrale difensivo in Svizzera si è macchiato dell’errore grave in occasione el primo gol di Hourau,il nazionale algerino ha costantemente indebolito la fase difensiva sulla fascia sinistra.Altra pericolosa involuzione è quella di Jorginho, il centrocampista italo-brasiliano, colpo di mercato a gennaio scorso e capace di innalzare il tasso tecnico del reparto e completamente sparito dai radar in questa stagione. Male anche contro lo Young Boys, partita al rientro da titolare dopo la mezz’ora finale al Mezza contro l’Inter al posto di Hamisk.E poi il Napoli sta pagando la partenza di Reina perché Rafael ha mostrato limiti di personalità e fin qui non è stato mai realmente determinante.

fonte:ilmattino