Sorrento gemellaggio del Liceo Salvemini con il Regiomontanus in Baviera

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Sorrento gemellaggi de Il Liceo Salvemini e il Liceo Regiomontanus di Haßfurt in Baviera Non c’è nulla di più magico che guardare il mare con gli occhi di ragazzi che non lo hanno mai visto o lo hanno visto pochissime volte in vita loro. Le ville di Pompei e i segreti del Museo Archeologico di Napoli sembrano rivelarsi per la prima volta anche a chi ha avuto modo di visitarli più volte, se riflessi nelle espressioni sorprese di chi li aveva conosciuti solo attraverso i libri di storia. Sono tutte emozioni che ci hanno donato gli studenti del Liceo Regiomontanus di Haßfurt in Baviera, in visita a Sorrento nel corso di questa settimana, ospiti del Liceo Salvemini di Sorrento per uno scambio interculturale finalizzato all’approfondimento reciproco delle rispettive lingue e culture. Le referenti del progetto, le professoresse Maria Luisa Cafiero, Giuseppina Gargiulo e Filomena Buonopane, insieme ai ragazzi delle classi II LB e II LC hanno accolto il gruppo dei 26 liceali bavaresi, accompagnati dai professori Hildegard Weiss e René Frank, e li hanno guidati alla scoperta di alcune delle meraviglie naturali ed artistiche delle nostre zone. In particolare sono state effettuate visite guidate ai siti archeologici di Pompei ed Ercolano, al Museo Archeologico di Napoli, alla Solfatara di Pozzuoli e al Museo Correale di Sorrento. Inoltre i nostri ragazzi accompagnati dai propri genitori, hanno trascorso la domenica insieme ai coetanei tedeschi nella splendida isola di Capri. Nel mese di aprile, invece, teatro di questo interscambio sarà la Baviera, quando gli studenti e docenti di Sorrento, saranno ospiti del Liceo di Haßfurt alla scoperta dei loro tesori e delle loro tradizioni. «Queste esperienze – spiega la dirigente del Liceo Salvemini, Patrizia Fiorentino – arricchiscono non solo il bagaglio culturale dei ragazzi coinvolti, ma sono fondamentali per il superamento di barriere e pregiudizi che a volte si annidano anche tra le nuove generazioni. Non solo esperienze culturali, quindi, ma vere e proprie esperienze di vita». Antonino Siniscalchi

Sorrento gemellaggi de Il Liceo Salvemini e il Liceo Regiomontanus di Haßfurt in Baviera Non c’è nulla di più magico che guardare il mare con gli occhi di ragazzi che non lo hanno mai visto o lo hanno visto pochissime volte in vita loro. Le ville di Pompei e i segreti del Museo Archeologico di Napoli sembrano rivelarsi per la prima volta anche a chi ha avuto modo di visitarli più volte, se riflessi nelle espressioni sorprese di chi li aveva conosciuti solo attraverso i libri di storia. Sono tutte emozioni che ci hanno donato gli studenti del Liceo Regiomontanus di Haßfurt in Baviera, in visita a Sorrento nel corso di questa settimana, ospiti del Liceo Salvemini di Sorrento per uno scambio interculturale finalizzato all’approfondimento reciproco delle rispettive lingue e culture. Le referenti del progetto, le professoresse Maria Luisa Cafiero, Giuseppina Gargiulo e Filomena Buonopane, insieme ai ragazzi delle classi II LB e II LC hanno accolto il gruppo dei 26 liceali bavaresi, accompagnati dai professori Hildegard Weiss e René Frank, e li hanno guidati alla scoperta di alcune delle meraviglie naturali ed artistiche delle nostre zone. In particolare sono state effettuate visite guidate ai siti archeologici di Pompei ed Ercolano, al Museo Archeologico di Napoli, alla Solfatara di Pozzuoli e al Museo Correale di Sorrento. Inoltre i nostri ragazzi accompagnati dai propri genitori, hanno trascorso la domenica insieme ai coetanei tedeschi nella splendida isola di Capri. Nel mese di aprile, invece, teatro di questo interscambio sarà la Baviera, quando gli studenti e docenti di Sorrento, saranno ospiti del Liceo di Haßfurt alla scoperta dei loro tesori e delle loro tradizioni. «Queste esperienze – spiega la dirigente del Liceo Salvemini, Patrizia Fiorentino – arricchiscono non solo il bagaglio culturale dei ragazzi coinvolti, ma sono fondamentali per il superamento di barriere e pregiudizi che a volte si annidano anche tra le nuove generazioni. Non solo esperienze culturali, quindi, ma vere e proprie esperienze di vita». Antonino Siniscalchi