Schettino domani causa di lavoro contro il licenziamento dalla Concordia che intanto deve pagare le spese penali

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Continua a battagliare senza fermarsi il comandante Schettino di Meta di Sorrento su tutti i fronti . Riprende domani davanti al giudice del lavoro di Genova la causa sul licenziamento dell’ex comandante di Costa Concordia Francesco Schettino. Le sezioni unite della Corte di Cassazione, cui si era rivolto il giuslavorista napoletano Rosario D’Orazio che assiste Schettino, hanno disposto che la causa si dibatta a Genova e non a Torre Annunziata (Napoli). Ma le Sezioni unite non si sono pronunciate sulla possibilità o meno da parte di Costa Crociere di ricorrere al cosiddetto `rito Fornero´, per la quale D’Orazio aveva specificamente interpellato la Cassazione. «Il rito Fornero, creato per velocizzare i processi in materia di licenziamento – scrive D’Orazio in una nota – ancora deve cominciare e tra poco saranno passati tre anni dai fatti. Inoltre è venuto a mancare l’intervento chiarificatore delle sezioni unite della Cassazione, ancorché sollecitato dalla VI sezione civile della Corte e dal suo primo presidente. Il dissidio interno alla Corte – scrive ancora D’Orazio -, evidenzia di per sé le anomalie del nostro sistema giudiziario». Il giuslavorista ha tra l’altro reso noto che è stata vinta da Schettino la causa, pendente a Torre Annunziata, con la quale la difesa dell’ex comandante della Concordia ha fatto affermare il principio in base al quale Costa debba accollarsi le spese processuali del processo penale.

Continua a battagliare senza fermarsi il comandante Schettino di Meta di Sorrento su tutti i fronti . Riprende domani davanti al giudice del lavoro di Genova la causa sul licenziamento dell’ex comandante di Costa Concordia Francesco Schettino. Le sezioni unite della Corte di Cassazione, cui si era rivolto il giuslavorista napoletano Rosario D’Orazio che assiste Schettino, hanno disposto che la causa si dibatta a Genova e non a Torre Annunziata (Napoli). Ma le Sezioni unite non si sono pronunciate sulla possibilità o meno da parte di Costa Crociere di ricorrere al cosiddetto `rito Fornero´, per la quale D’Orazio aveva specificamente interpellato la Cassazione. «Il rito Fornero, creato per velocizzare i processi in materia di licenziamento – scrive D’Orazio in una nota – ancora deve cominciare e tra poco saranno passati tre anni dai fatti. Inoltre è venuto a mancare l’intervento chiarificatore delle sezioni unite della Cassazione, ancorché sollecitato dalla VI sezione civile della Corte e dal suo primo presidente. Il dissidio interno alla Corte – scrive ancora D’Orazio -, evidenzia di per sé le anomalie del nostro sistema giudiziario». Il giuslavorista ha tra l’altro reso noto che è stata vinta da Schettino la causa, pendente a Torre Annunziata, con la quale la difesa dell’ex comandante della Concordia ha fatto affermare il principio in base al quale Costa debba accollarsi le spese processuali del processo penale.

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