Premio Arturo Esposito: ecco i primi emozionanti premi

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Una serata indimenticabile con Piovani e Manfredi

 

PIANO DI SORRENTO – La serata vissuta nella sala dove si raduna il civico consesso è stata una di quelle che difficilmente si dimenticheranno per gli artisti che sono stati presenti e premiati.

Basti pensare ad un nome che con la musica della colonna sonora ha vinto un Oscar assieme al film ‘La vita è bella’ di Roberto Benigni, che ne è stato insignito di ben tre: come miglior film straniero, quello del miglior attore protagonista ed infine quella come migliore colonna sonora. Parliamo di Nicola Piovani che in questo anticipo del noto premio, la serata clou ci sarà il 25 ottobre, è stato protagonista insieme a Valerio Massimo Manfredi, a Carlo Rescigno e poi, venuto quasi alla fine per motivi di lavoro, Armando Masserenti nel ricevere i primi premi e riconoscimenti. L’evento, in un primo tempo doveva svolgersi a Villa Fondi,  tanto atteso ha fatto si che la Sala Consiliare era gremita in ogni ordine di posto per assaporare le parole del tema che era in discussione: ‘Il viaggio dell’eroe. Odisseo:  il mito, i luoghi, la storia’. Un dibattito condotto dal factotum del premio Mario Esposito, riguardante il mito, l’archeologia ed il territorio, che si è intersecato con le sirene che poi si è accentrato sul libro dedicato ad Ulisse (Il mio nome è nessuno – Il giuramento; Il mio nome è nessuno – Il ritorno; Il mio nome è nessuno – L’oracolo), in tre versioni distinte e separate, scritto da Valerio Massimo Manfredi. Un archeologo-scrittore specializzato in topografia antica. Che ha insegnato in vari prestigiosi atenei in Italia ed all’estero, che ha condotto spedizioni e scavi in vari siti del Mediterraneo pubblicando in sede accademica numerosi articoli e saggi. Come autore di narrativa ha pubblicato quindici romanzi con Mondadori, conduce programmi culturali televisivi in Italia ed all’estero e collabora con ‘Il Messaggero’ e ‘Panorama’. Nel libro ho cercato “di narrare l’intera storia della vicenda di Itaca non in maniera cervellotica. Quello che subito entra in scena è il nonno di Ulisse che non veniva quasi mai invitato” e da quest’uomo nasce tutta la storia che poi parlerà di ‘Odisseo’ e che terminerà con il suo’ultimo viaggio. Tre volumi dalla stesso titolo ma con uno sfondo diverso e dalla parola primo: giuramento che prende lo spunto Mario Esposito per introdurre il discorso della serata: perché “anche noi come premio penisola sorrentina abbiamo fatto un giuramento ed è quello di esserci”. Un discorso che poi parlando delle nostre zone si inerpica con quello sulle sirene sul quale dice la sua l’archeologo Carlo Rescigno, della Seconda Università di Napoli, che bisogna appropriarsi del passato, dialogare con il territorio ed avere lo stesso rispetto per le testimonianze del passato come lo sia ha per i libri, per arrivare, come suddetto, a parlare del libro di Manfredi. Dal quale lo stesso autore ha letto dei brani e che poi ha ricevuto dalle mani del sindaco Giovanni Ruggiero il premio consistente in un’opera artistica del maestro Giuseppe Leone. Ma la serata non  ha riservato solo questo, gli occhi erano puntati anche su chi ha vinto l’oscar come ‘Migliore colonna sonora’ del film ‘La vita è bella’, il pianista Nicola Piovani. Un pianista, un compositore ed un direttore d’orchestra, ma soprattutto un celebre autore di colonne sonore, che ha lavorato con i maggiori registi del cinema italiano ed è anche autore di teatro musicale e di musica da concerto. Un uomo che fa “il musicista e prendo ispirazioni dalle varie zone in cui mi reco”, ma parte della sua attività è dedicata con passione al cinema ed al teatro: i primi tempi il cinema era il suo lavoro, con gli anni poi si è dedicato alla musica teatrale, al punto che lo spettacolo dal vivo impegna ormai la maggior parte del suo calendario. Così sapendo della sua presenza ecco che in un angolo della sala, trasformata come salotto mondano, non poteva non esserci un pianoforte a coda. È qui dopo aver ricevuto dalle mani del direttore del domenicale de ‘Il Sole 24 Ore’, Armando Massirenti, il ‘Premio alla Carriera’ consistente in un’opera artistica del maestro Armando De Stefano, si è esibito con ‘Il canto delle sirene’ e poi concludendo la serata con il brano ‘La vita è bella’, la colonna sonora del film. Una serata in cui la cultura è amore, bellezza e vita per la città. Il prologo finale ci sarà sabato 25 ottobre al Teatro delle Rose con artisti come Lino Banfi, Ron, Enzo Gragnaniello e Giulio Scarpati, contornati da altri che riceveranno dei premi.

                                        

                                                        Le foto di Rosario Criscuolo

    

   

 

GIUSEPPE SPASIANO

 

Una serata indimenticabile con Piovani e Manfredi

 

PIANO DI SORRENTO La serata vissuta nella sala dove si raduna il civico consesso è stata una di quelle che difficilmente si dimenticheranno per gli artisti che sono stati presenti e premiati.

Basti pensare ad un nome che con la musica della colonna sonora ha vinto un Oscar assieme al film ‘La vita è bella’ di Roberto Benigni, che ne è stato insignito di ben tre: come miglior film straniero, quello del miglior attore protagonista ed infine quella come migliore colonna sonora. Parliamo di Nicola Piovani che in questo anticipo del noto premio, la serata clou ci sarà il 25 ottobre, è stato protagonista insieme a Valerio Massimo Manfredi, a Carlo Rescigno e poi, venuto quasi alla fine per motivi di lavoro, Armando Masserenti nel ricevere i primi premi e riconoscimenti. L’evento, in un primo tempo doveva svolgersi a Villa Fondi,  tanto atteso ha fatto si che la Sala Consiliare era gremita in ogni ordine di posto per assaporare le parole del tema che era in discussione: ‘Il viaggio dell’eroe. Odisseo:  il mito, i luoghi, la storia. Un dibattito condotto dal factotum del premio Mario Esposito, riguardante il mito, l’archeologia ed il territorio, che si è intersecato con le sirene che poi si è accentrato sul libro dedicato ad Ulisse (Il mio nome è nessuno – Il giuramento; Il mio nome è nessuno – Il ritorno; Il mio nome è nessuno – L’oracolo), in tre versioni distinte e separate, scritto da Valerio Massimo Manfredi. Un archeologo-scrittore specializzato in topografia antica. Che ha insegnato in vari prestigiosi atenei in Italia ed all'estero, che ha condotto spedizioni e scavi in vari siti del Mediterraneo pubblicando in sede accademica numerosi articoli e saggi. Come autore di narrativa ha pubblicato quindici romanzi con Mondadori, conduce programmi culturali televisivi in Italia ed all'estero e collabora con 'Il Messaggero' e 'Panorama'. Nel libro ho cercato “di narrare l’intera storia della vicenda di Itaca non in maniera cervellotica. Quello che subito entra in scena è il nonno di Ulisse che non veniva quasi mai invitato” e da quest’uomo nasce tutta la storia che poi parlerà di ‘Odisseo’ e che terminerà con il suo’ultimo viaggio. Tre volumi dalla stesso titolo ma con uno sfondo diverso e dalla parola primo: giuramento che prende lo spunto Mario Esposito per introdurre il discorso della serata: perché “anche noi come premio penisola sorrentina abbiamo fatto un giuramento ed è quello di esserci”. Un discorso che poi parlando delle nostre zone si inerpica con quello sulle sirene sul quale dice la sua l’archeologo Carlo Rescigno, della Seconda Università di Napoli, che bisogna appropriarsi del passato, dialogare con il territorio ed avere lo stesso rispetto per le testimonianze del passato come lo sia ha per i libri, per arrivare, come suddetto, a parlare del libro di Manfredi. Dal quale lo stesso autore ha letto dei brani e che poi ha ricevuto dalle mani del sindaco Giovanni Ruggiero il premio consistente in un’opera artistica del maestro Giuseppe Leone. Ma la serata non  ha riservato solo questo, gli occhi erano puntati anche su chi ha vinto l’oscar come ‘Migliore colonna sonora’ del film ‘La vita è bella’, il pianista Nicola Piovani. Un pianista, un compositore ed un direttore d’orchestra, ma soprattutto un celebre autore di colonne sonore, che ha lavorato con i maggiori registi del cinema italiano ed è anche autore di teatro musicale e di musica da concerto. Un uomo che fa “il musicista e prendo ispirazioni dalle varie zone in cui mi reco”, ma parte della sua attività è dedicata con passione al cinema ed al teatro: i primi tempi il cinema era il suo lavoro, con gli anni poi si è dedicato alla musica teatrale, al punto che lo spettacolo dal vivo impegna ormai la maggior parte del suo calendario. Così sapendo della sua presenza ecco che in un angolo della sala, trasformata come salotto mondano, non poteva non esserci un pianoforte a coda. È qui dopo aver ricevuto dalle mani del direttore del domenicale de ‘Il Sole 24 Ore’, Armando Massirenti, il ‘Premio alla Carriera’ consistente in un’opera artistica del maestro Armando De Stefano, si è esibito con ‘Il canto delle sirene’ e poi concludendo la serata con il brano ‘La vita è bella’, la colonna sonora del film. Una serata in cui la cultura è amore, bellezza e vita per la città. Il prologo finale ci sarà sabato 25 ottobre al Teatro delle Rose con artisti come Lino Banfi, Ron, Enzo Gragnaniello e Giulio Scarpati, contornati da altri che riceveranno dei premi.

                                        

                                                        Le foto di Rosario Criscuolo

    

   

 

GIUSEPPE SPASIANO