Maxi bollette Gori anche in penisola sorrentina. Interviene il Movimento difesa del cittadino

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Negli ultimi giorni gli utenti della Penisola Sorrentina si sono visti recapitare delle maxibollette GORI, con le quali viene richiesto il pagamento delle differenze tariffarie per il periodo 2006 – 2011.

La GORI, sul proprio sito, testualmente scrive: ”Si tratta di recuperi tariffari relativi agli anni 2006 – 2011, che si sono accumulati nel corso del tempo a causa dell’inadeguatezza delle tariffe deliberate in passato dall’Assemblea dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano. In pratica, le tariffe deliberate dall’Ente d’Ambito e applicate da GORI in quegli anni non assicuravano la copertura dei costi di gestione, con la conseguenza che l’azienda ha maturato una significativa esposizione creditoria”. 

Si tratta a ben vedere di somme cosipcue che vanno a colpire i cittadini ed imprese in un noto periodo di crisi creando ulteriori difficoltà economiche nonostante sia prevista la possibilità di pagamento rateale.

Ma, oltre che sulla opportunità di istituire un’ulteriore spesa a carico dei cittadini (che andrebbero a sobbarcarsi carenze gestionali dell’operatore) è soprattutto sulla legittimità di tali aumenti tariffari che sorgono grossi dubbi come osservato dal MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO (Resp.le avv. MARCO MARRONE) in quanto, come stabilito dai Giudici amministrativi, il principio generale in materia di disposizioni tariffarie per i servizi locali è quello della non retroattività.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO – Via Francesco Saverio Ciampa 18 – Sant’Agnello

tel 0818787913 ( lun/ven orario 16,00 – 19.30)

Negli ultimi giorni gli utenti della Penisola Sorrentina si sono visti recapitare delle maxibollette GORI, con le quali viene richiesto il pagamento delle differenze tariffarie per il periodo 2006 – 2011.

La GORI, sul proprio sito, testualmente scrive: ”Si tratta di recuperi tariffari relativi agli anni 2006 – 2011, che si sono accumulati nel corso del tempo a causa dell’inadeguatezza delle tariffe deliberate in passato dall’Assemblea dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano. In pratica, le tariffe deliberate dall’Ente d’Ambito e applicate da GORI in quegli anni non assicuravano la copertura dei costi di gestione, con la conseguenza che l’azienda ha maturato una significativa esposizione creditoria". 

Si tratta a ben vedere di somme cosipcue che vanno a colpire i cittadini ed imprese in un noto periodo di crisi creando ulteriori difficoltà economiche nonostante sia prevista la possibilità di pagamento rateale.

Ma, oltre che sulla opportunità di istituire un'ulteriore spesa a carico dei cittadini (che andrebbero a sobbarcarsi carenze gestionali dell'operatore) è soprattutto sulla legittimità di tali aumenti tariffari che sorgono grossi dubbi come osservato dal MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO (Resp.le avv. MARCO MARRONE) in quanto, come stabilito dai Giudici amministrativi, il principio generale in materia di disposizioni tariffarie per i servizi locali è quello della non retroattività.

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