Il “Meta Film festival” con gli studenti della “Buonocore-Fienga”. D’Esposito WWF parla del parco a verde

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Claudio d’ Esposito del WWF Penisola Sorrentina ha incontrato il 20 mattina i ragazzi della scuola media Fienga , moderato da Carlo Alfaro,  fra le altre cose ha parlato dei danni fatti dai troppi parcheggi e dall’idea di impiantare il verde al centro delle città, in particolare ad un progetto pilota con il Comune di Sant’ Agnello e gli spiega cosa è un parco a verde… Tre incontri, nell’ambito del “Meta Film festival” , fortemente voluti dalla neo Dirigente prof.ssa Ester Miccolupi per avvicinare gli allievi della “Buonocore-Fienga” alle tematiche ambientali e ai problemi della salvaguardia del nostro habitat. Il Festival , organizzato dal Circolo Endas Penisola sorrentina onlus con il contributo ed il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Meta, continua con altri tre appuntamenti dedicati agli studenti in orario mattutino. Ecco di seguito il programma: Lunedì 20 ottobre ore 10,00 Film d’animazione “L’uomo che piantava gli alberi “Un filmdi Frédéric Back Durata 30 min. – CANADA 1988-Oscar miglior film d’animazione. Nomination Palma d’oro Festival di Cannes con la straordinaria partecipazione di Claudio d’Esposito cartoonist di professione e noto attivista del WWF. “L’uomo che piantava gli alberi” E’ un film d’animazione di Frédéric Back Durata 30 min. – CANADA 1988 che ha vinto l’Oscar come miglior film d’animazione ed ha ricevuto una Nomination alla Palma d’oro Festival di Cannes. La pellicola, pur essendo pluripremiata, è ancora sconosciuta al grande pubblico; verrà commentata dallo stesso Claudio d’Esposito che di mestiere fa proprio il cartoonist ed ha visto in quest’opera, ispirata anch’essa ad un personaggio reale descritto nel bel libro di Jean Jono, una sintesi della sua filosofia ambientalista. Vi si narra la storia di Elzéard Bouffier ,una singolare figura di solitario pastore contadino che nel corso della sua lunga vita pianterà in una landa desolata oltre 100 mila alberi ,interrotto nelle sue visite solo dalla prima e seconda guerra mondiale.Ben presto gli alberi piantati dal saggio pastore ricoprono le montagne , facendo resuscitare la natura e gli abitati abbandonati dall’uomo. Elzéard Bouffier muore nel 1947 lasciando a tutti noi un messaggio di rara efficacia che ci vien restituito dalla voce narrante del doppiatore, il bravo attore Toni Servillo. Lunedì 3 novembre ore 10,00 Film d’avventura “L’incredibile volo” Un film di Carroll Ballard. Con Jeff Daniels, Anna Paquin, Dana Delany, Terry Kinney, Holter Graham. Titolo originale Fly Away Home. Commedia, durata 107′ min. – USA 1996 Morta la madre, la 13enne Amy (Paquin) raggiunge il padre scultore (Daniels) che vive in una fattoria dell’Ontario (Canada). Pessimi rapporti tra i due finché Amy salva e alleva una nidiata di 17 oche selvatiche alle quali insegna a volare e a migrare fino alla North Carolina. Il padre la aiuta, costruendole una specie di aliante sagomato come un’oca gigante. Tratto da un’autobiografia del canadese Bill Lisham, è fatto per un pubblico infantile, ma piace anche agli adulti ambientalisti . Messaggi edificanti: racconto di formazione, dramma familiare a lieto fine, apologo animalista ed ecologico, requisitoria contro la civiltà dei consumi e l’onnipotente legge del profitto. Qua e là si sentono la mano e il talento di Ballard, ex documentarista che si è avvalso della fotografia di splendore cromatico di Caleb Deschanel. Sponsorizzato in Italia da Legambiente.AUTORE LETTERARIO: Bill Lisham Lunedì 17 novembre ore 10,00 Film d’animazione “Wall –E” Un film di Andrew Stanton Genere:Animazione, durata 97 min. – USA 2008 Wall-e è l’ultimo robot rimasto sulla terra dopo che gli umani l’hanno abbandonata perchè invasa dai rifiuti. Si sono dimenticati di spegnerlo e lui da 700 anni continua a fare quello per cui è stato costruito: comprimere e ammassare rifiuti. Non parla ma si fa capire molto bene a gesti e attraverso una gamma di suoni espressivi come faceva R2-D2 di Guerre Stellari. È un robot animato come un animale antropomorfo, un piccolo Charlot: operaio alienato che sogna un domani migliore guardando il cielo stellato. E quando dal cielo questo domani migliore arriva sotto forma di un altro robot, Eve, più moderno e programmato per cercare vita sulla Terra, Wall-e lo insegue sull’astronave madre. Lì, sempre come il vagabondo di Chaplin, sarà un portatore sano e inconsapevole di caos e anarchia assieme agli altri “devianti” della società cioè i robot difettosi, l’equivalente di quella famiglia di freak che erano i pesci da acquario con cui aveva a che fare Nemo. Andrew Stanton torna a raccontare “un’odissea d’amore” dopo quello straordinario road movie acquatico che è stato Alla Ricerca di Nemo e lo fa sostituendo alla vastità dell’oceano la profondità dello spazio e alla forma del film on the road quella del cinema di fantascienza distopico. Ma Wall-e non è la solita celebrazione della riappropriazione da parte dell’uomo della sua umanità in un futuro dove la tecnologia ha vinto sullo spirito, al contrario è un film capace di commuovere anche solo con un abbraccio, che afferma la bellezza e il romanticismo della tecnologia attraverso alcune delle scene più semplici e disarmanti che il cinema abbia mai offerto. Wall-e dunque è prima di tutto uno dei più rivoluzionari film di fantascienza mai visti (realizzato con un unico gigantesco punto di riferimento: 2001: Odissea nello spazio) nel quale il mondo delle macchine è a tutti gli effetti centrale. I robot non sono solo l’entità da combattere ma una società a sé: hanno una loro vita, loro sentimenti e valori propri (come il concetto di “direttiva”), i protagonisti di una trama autonoma rispetto a quella che coinvolge gli umani. Wall-e e Eve non combattono per salvare la razza umana, quello accade incidentalmente e secondariamente, combattono a fianco di altri robot buoni contro i robot cattivi prima di tutto per salvare se stessi e il loro amore, degli umani non gli importa. Il nono lungometraggio della Pixar è l’ennesimo annuale capolavoro capace di cambiare definitivamente il modo in cui viene imitata la macchina da presa e le sue lenti nell’animazione computerizzata e come al solito ci mette di fronte al miglior cinema immaginabile oggi. Un film che afferma con una forza che mai avevamo visto nei lungometraggi della società di Lasseter l’importanza e la centralità del racconto audiovisivo (e quindi del cinema) nel modo in cui conosciamo la realtà. Tutti i momenti chiave del film sono mediati dalla visione di un video (sia reale che di finzione): dalla conversione del capitano della nave, all’educazione sentimentale di Wall-e (attraverso la visione ripetuta di Hello, Dolly! di Gene Kelly), dalla scoperta dell’amore per Eve (in uno stupendo flashback visto in prima persona su monitor), fino all’inganno del capitano nei confronti del computer della nave (perpetrato con alcuni tipici trucchi cinematografici). Stampa in PDF La presentazione dei film con i relativi dibattiti e l’animazione dei forum saranno a cura di Adele Paturzo (Presidente Endas), Carlo Alfaro (Responsabile eventi ENDAS), Antonio Volpe (Direttore artistico ENDAS) e Caterina Vesta (Responsabile stampa ENDAS). 

Claudio d' Esposito del WWF Penisola Sorrentina ha incontrato il 20 mattina i ragazzi della scuola media Fienga , moderato da Carlo Alfaro,  fra le altre cose ha parlato dei danni fatti dai troppi parcheggi e dall'idea di impiantare il verde al centro delle città, in particolare ad un progetto pilota con il Comune di Sant' Agnello e gli spiega cosa è un parco a verde… Tre incontri, nell'ambito del "Meta Film festival" , fortemente voluti dalla neo Dirigente prof.ssa Ester Miccolupi per avvicinare gli allievi della "Buonocore-Fienga" alle tematiche ambientali e ai problemi della salvaguardia del nostro habitat. Il Festival , organizzato dal Circolo Endas Penisola sorrentina onlus con il contributo ed il patrocinio dell'Amministrazione comunale di Meta, continua con altri tre appuntamenti dedicati agli studenti in orario mattutino. Ecco di seguito il programma: Lunedì 20 ottobre ore 10,00 Film d’animazione “L’uomo che piantava gli alberi “Un filmdi Frédéric Back Durata 30 min. – CANADA 1988-Oscar miglior film d’animazione. Nomination Palma d’oro Festival di Cannes con la straordinaria partecipazione di Claudio d'Esposito cartoonist di professione e noto attivista del WWF. “L’uomo che piantava gli alberi” E’ un film d’animazione di Frédéric Back Durata 30 min. – CANADA 1988 che ha vinto l’Oscar come miglior film d’animazione ed ha ricevuto una Nomination alla Palma d’oro Festival di Cannes. La pellicola, pur essendo pluripremiata, è ancora sconosciuta al grande pubblico; verrà commentata dallo stesso Claudio d’Esposito che di mestiere fa proprio il cartoonist ed ha visto in quest’opera, ispirata anch’essa ad un personaggio reale descritto nel bel libro di Jean Jono, una sintesi della sua filosofia ambientalista. Vi si narra la storia di Elzéard Bouffier ,una singolare figura di solitario pastore contadino che nel corso della sua lunga vita pianterà in una landa desolata oltre 100 mila alberi ,interrotto nelle sue visite solo dalla prima e seconda guerra mondiale.Ben presto gli alberi piantati dal saggio pastore ricoprono le montagne , facendo resuscitare la natura e gli abitati abbandonati dall'uomo. Elzéard Bouffier muore nel 1947 lasciando a tutti noi un messaggio di rara efficacia che ci vien restituito dalla voce narrante del doppiatore, il bravo attore Toni Servillo. Lunedì 3 novembre ore 10,00 Film d’avventura “L’incredibile volo” Un film di Carroll Ballard. Con Jeff Daniels, Anna Paquin, Dana Delany, Terry Kinney, Holter Graham. Titolo originale Fly Away Home. Commedia, durata 107' min. – USA 1996 Morta la madre, la 13enne Amy (Paquin) raggiunge il padre scultore (Daniels) che vive in una fattoria dell'Ontario (Canada). Pessimi rapporti tra i due finché Amy salva e alleva una nidiata di 17 oche selvatiche alle quali insegna a volare e a migrare fino alla North Carolina. Il padre la aiuta, costruendole una specie di aliante sagomato come un'oca gigante. Tratto da un'autobiografia del canadese Bill Lisham, è fatto per un pubblico infantile, ma piace anche agli adulti ambientalisti . Messaggi edificanti: racconto di formazione, dramma familiare a lieto fine, apologo animalista ed ecologico, requisitoria contro la civiltà dei consumi e l'onnipotente legge del profitto. Qua e là si sentono la mano e il talento di Ballard, ex documentarista che si è avvalso della fotografia di splendore cromatico di Caleb Deschanel. Sponsorizzato in Italia da Legambiente.AUTORE LETTERARIO: Bill Lisham Lunedì 17 novembre ore 10,00 Film d’animazione “Wall –E” Un film di Andrew Stanton Genere:Animazione, durata 97 min. – USA 2008 Wall-e è l'ultimo robot rimasto sulla terra dopo che gli umani l'hanno abbandonata perchè invasa dai rifiuti. Si sono dimenticati di spegnerlo e lui da 700 anni continua a fare quello per cui è stato costruito: comprimere e ammassare rifiuti. Non parla ma si fa capire molto bene a gesti e attraverso una gamma di suoni espressivi come faceva R2-D2 di Guerre Stellari. È un robot animato come un animale antropomorfo, un piccolo Charlot: operaio alienato che sogna un domani migliore guardando il cielo stellato. E quando dal cielo questo domani migliore arriva sotto forma di un altro robot, Eve, più moderno e programmato per cercare vita sulla Terra, Wall-e lo insegue sull'astronave madre. Lì, sempre come il vagabondo di Chaplin, sarà un portatore sano e inconsapevole di caos e anarchia assieme agli altri "devianti" della società cioè i robot difettosi, l'equivalente di quella famiglia di freak che erano i pesci da acquario con cui aveva a che fare Nemo. Andrew Stanton torna a raccontare "un'odissea d'amore" dopo quello straordinario road movie acquatico che è stato Alla Ricerca di Nemo e lo fa sostituendo alla vastità dell'oceano la profondità dello spazio e alla forma del film on the road quella del cinema di fantascienza distopico. Ma Wall-e non è la solita celebrazione della riappropriazione da parte dell'uomo della sua umanità in un futuro dove la tecnologia ha vinto sullo spirito, al contrario è un film capace di commuovere anche solo con un abbraccio, che afferma la bellezza e il romanticismo della tecnologia attraverso alcune delle scene più semplici e disarmanti che il cinema abbia mai offerto. Wall-e dunque è prima di tutto uno dei più rivoluzionari film di fantascienza mai visti (realizzato con un unico gigantesco punto di riferimento: 2001: Odissea nello spazio) nel quale il mondo delle macchine è a tutti gli effetti centrale. I robot non sono solo l'entità da combattere ma una società a sé: hanno una loro vita, loro sentimenti e valori propri (come il concetto di "direttiva"), i protagonisti di una trama autonoma rispetto a quella che coinvolge gli umani. Wall-e e Eve non combattono per salvare la razza umana, quello accade incidentalmente e secondariamente, combattono a fianco di altri robot buoni contro i robot cattivi prima di tutto per salvare se stessi e il loro amore, degli umani non gli importa. Il nono lungometraggio della Pixar è l'ennesimo annuale capolavoro capace di cambiare definitivamente il modo in cui viene imitata la macchina da presa e le sue lenti nell'animazione computerizzata e come al solito ci mette di fronte al miglior cinema immaginabile oggi. Un film che afferma con una forza che mai avevamo visto nei lungometraggi della società di Lasseter l'importanza e la centralità del racconto audiovisivo (e quindi del cinema) nel modo in cui conosciamo la realtà. Tutti i momenti chiave del film sono mediati dalla visione di un video (sia reale che di finzione): dalla conversione del capitano della nave, all'educazione sentimentale di Wall-e (attraverso la visione ripetuta di Hello, Dolly! di Gene Kelly), dalla scoperta dell'amore per Eve (in uno stupendo flashback visto in prima persona su monitor), fino all'inganno del capitano nei confronti del computer della nave (perpetrato con alcuni tipici trucchi cinematografici). Stampa in PDF La presentazione dei film con i relativi dibattiti e l'animazione dei forum saranno a cura di Adele Paturzo (Presidente Endas), Carlo Alfaro (Responsabile eventi ENDAS), Antonio Volpe (Direttore artistico ENDAS) e Caterina Vesta (Responsabile stampa ENDAS).