Meta. Lo strano caso delle luminarie di Natale messe prima della gara. Annullata la gara

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Meta, penisola sorrentina. Finito il tormentone che sta tenendo banco dall’inizio di ottobre sulle luminarie di Natale installate prima di fare la gara, cosa che ha visto un esposto dell’opposizione di Antonella Viggiano e di un privato che si dice danneggiato per le luminarie stesse (in allegato la determina dell’architetto Paola de Maio che annulla la gara). Il Sindaco Giuseppe Tito ha fatto rimuovere dalla Ditta “Mormile” i fili elettrici dell’impianto di illuminazione natalizia abusivamente allestito da qualche giorno al Casale e, secondo segnalazioni di cittadini, anche in qualche altra periferia metese. Uno strano caso questo, sollevato dal blog politica in penisola, che ha provocato un terremoto nell’Amministrazione metese che per illuminare il Paese a Natale aveva indetto una gara per la quale le ditte invitate a partecipare (5) avevano tempo fino al 3 novembre per presentare le proprie offerte per un lavoro di circa 63mila euro. Le buste saranno aperte il 5 novembre dopodichè l’Amministrazione procederà all’affidamento. Invece è successo che qualcuno ha deciso di installare le luminarie natalizie oltre 20 giorni prima della gara, non si comprende bene in virtù di quale diritto o prerogativa che, stante gli sviluppi del caso, dovranno essere accertati della competenti autorità. Secondo i bene informati il Sindaco Tito si sarebbe dichiarato all’oscuro dell’accaduto, altrettanto avrebbe affermato il comandante dei VV.UU. Rocco Borrelli che dovrà procedere all’identificazione di chi non solo ha montato, ma anche parzialmente smontato l’impianto sotto gli occhi di tutti, ad eccezione delle autorità comunali. Le “luminarie abusive” all’insaputa del Sindaco sono state fatte oggetto di due separate denunce: la prima da parte di un Cittadino che si è sentito leso dall’installazione abusiva sul proprio balcone dei fili dell’elettricità, peraltro in dispregio delle norme di sicurezza; la seconda da parte dell’Opposizione che, come ci ha dichiarato la Consigliera Antonella Viggiano, aveva posto sotto osservazione l’operazione allertando anche le forze dell’ordine che stavano vigilando su di essa. Possibile che questa ditta abbia fatto tuttto da sola, nell’assoluta illegalità dell’intervento e di nascosto alla politica locale? E’ chiaro che, a questo punto, l’identificazione del responsabile implicherà una denuncia all’autorità giudiziaria oltre all’esclusione di tale ditta dalla gara che, secondo indiscrezioni, alla luce di quanto avvenuto potrebbe essere annullata nelle prossime ore dal funzionario responsabile. Per Tito, sindaco del fare che frequenta abitualmente e vigila di persona i cantieri (sul modello del collega Gennaro Cinque di Vico Equense) si tratta di un brutto colpo, per l’accaduto in sè e per gli sviluppi che ne conseguiranno. Già il fallimento della candidatura metropolitana della sua Assessore Angela Aiello nella lista del PD (zero voti) ridimensiona fortemente il Sindaco del PD dando ragione a quanti, nel partito peninsulare, hanno criticato la sua decisione di candidatura solitaria.

Meta, penisola sorrentina. Finito il tormentone che sta tenendo banco dall'inizio di ottobre sulle luminarie di Natale installate prima di fare la gara, cosa che ha visto un esposto dell'opposizione di Antonella Viggiano e di un privato che si dice danneggiato per le luminarie stesse (in allegato la determina dell'architetto Paola de Maio che annulla la gara). Il Sindaco Giuseppe Tito ha fatto rimuovere dalla Ditta “Mormile” i fili elettrici dell’impianto di illuminazione natalizia abusivamente allestito da qualche giorno al Casale e, secondo segnalazioni di cittadini, anche in qualche altra periferia metese. Uno strano caso questo, sollevato dal blog politica in penisola, che ha provocato un terremoto nell’Amministrazione metese che per illuminare il Paese a Natale aveva indetto una gara per la quale le ditte invitate a partecipare (5) avevano tempo fino al 3 novembre per presentare le proprie offerte per un lavoro di circa 63mila euro. Le buste saranno aperte il 5 novembre dopodichè l’Amministrazione procederà all’affidamento. Invece è successo che qualcuno ha deciso di installare le luminarie natalizie oltre 20 giorni prima della gara, non si comprende bene in virtù di quale diritto o prerogativa che, stante gli sviluppi del caso, dovranno essere accertati della competenti autorità. Secondo i bene informati il Sindaco Tito si sarebbe dichiarato all’oscuro dell’accaduto, altrettanto avrebbe affermato il comandante dei VV.UU. Rocco Borrelli che dovrà procedere all’identificazione di chi non solo ha montato, ma anche parzialmente smontato l’impianto sotto gli occhi di tutti, ad eccezione delle autorità comunali. Le “luminarie abusive” all’insaputa del Sindaco sono state fatte oggetto di due separate denunce: la prima da parte di un Cittadino che si è sentito leso dall’installazione abusiva sul proprio balcone dei fili dell’elettricità, peraltro in dispregio delle norme di sicurezza; la seconda da parte dell’Opposizione che, come ci ha dichiarato la Consigliera Antonella Viggiano, aveva posto sotto osservazione l’operazione allertando anche le forze dell’ordine che stavano vigilando su di essa. Possibile che questa ditta abbia fatto tuttto da sola, nell’assoluta illegalità dell’intervento e di nascosto alla politica locale? E’ chiaro che, a questo punto, l’identificazione del responsabile implicherà una denuncia all’autorità giudiziaria oltre all’esclusione di tale ditta dalla gara che, secondo indiscrezioni, alla luce di quanto avvenuto potrebbe essere annullata nelle prossime ore dal funzionario responsabile. Per Tito, sindaco del fare che frequenta abitualmente e vigila di persona i cantieri (sul modello del collega Gennaro Cinque di Vico Equense) si tratta di un brutto colpo, per l’accaduto in sè e per gli sviluppi che ne conseguiranno. Già il fallimento della candidatura metropolitana della sua Assessore Angela Aiello nella lista del PD (zero voti) ridimensiona fortemente il Sindaco del PD dando ragione a quanti, nel partito peninsulare, hanno criticato la sua decisione di candidatura solitaria.