Capri ricorderà con una lapide il pittore polacco Jan Styka. Il 26 ottobre cerimonia alla Certosella

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Domenica 26 ottobre, alle ore 11, sarà scoperta a La Certosella in Via Tragara una lapide che ricorda il soggiorno a Capri del pittore Jan Styka, nato a Leopoli nel 1858 e morto a Roma nel 1925. Diventato proprietario della Villa La Certosella, che era stata costruita nella seconda metà dell’Ottocento dal musicologo francese Camille du Locle, Jan Styka si stabilì a Capri nel 1919, ed all’interno della sua villa creò il Museo Quo Vadis? forse il primo museo d’arte dell’isola. Conteneva un centinaio di suoi disegni a matita ed a carboncino ed oltre una ventina di tele ad olio. Queste erano state ispirate dall’allora famosissimo romanzo del polacco Henryk Sienkiewiz intitolato “Quo vadis?”, che ricostruiva la vita dei cristiani a Roma durante la prima persecuzione di Nerone. Per vari personaggi delle sue tele Jan Styka si era avvalso di visi di abitanti di Capri. Promotori della collocazione della lapide sono la famiglia Iacono, proprietaria dell’Albergo La Certosella e monsignor Arkadiusz Noco?, già cappellano della comunità polacca dell’isola di Capri.
INFORMATORE POPOLAREDomenica 26 ottobre, alle ore 11, sarà scoperta a La Certosella in Via Tragara una lapide che ricorda il soggiorno a Capri del pittore Jan Styka, nato a Leopoli nel 1858 e morto a Roma nel 1925. Diventato proprietario della Villa La Certosella, che era stata costruita nella seconda metà dell’Ottocento dal musicologo francese Camille du Locle, Jan Styka si stabilì a Capri nel 1919, ed all’interno della sua villa creò il Museo Quo Vadis? forse il primo museo d’arte dell’isola. Conteneva un centinaio di suoi disegni a matita ed a carboncino ed oltre una ventina di tele ad olio. Queste erano state ispirate dall’allora famosissimo romanzo del polacco Henryk Sienkiewiz intitolato “Quo vadis?”, che ricostruiva la vita dei cristiani a Roma durante la prima persecuzione di Nerone. Per vari personaggi delle sue tele Jan Styka si era avvalso di visi di abitanti di Capri. Promotori della collocazione della lapide sono la famiglia Iacono, proprietaria dell’Albergo La Certosella e monsignor Arkadiusz Noco?, già cappellano della comunità polacca dell’isola di Capri.
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