Cava de Tirreni bocciati 66 ispettori ambientali

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Bocciati 66 ispettori ambientali Bocciati dall’amministrazione comunale 66 ispettori ambientali, mai visti o visti raramente sul territorio a vigilare su modi e tempi di conferimento dei rifiuti. Sono stati infatti revocati i decreti di nomina con i quali, circa sette mesi fa, i 66, insieme ad altri 47 colleghi, furono chiamati a prestare servizio, gratuitamente, per controllare il ciclo della raccolta differenziata e sorprenderne in flagranza di reato i trasgressori. Muniti di pettorina, tesserino e cappellino, gli ispettori ambientali possono anche multare chi viene sorpreso ad infrangere i regolamenti relativi al deposito dei rifiuti. L’iniziativa fu voluta dall’assessore all’ambiente, Fortunato Palumbo. Da alcuni giorni, dunque, 66 di loro – oltre la metà – non ha più titolo a svolgere il servizio di controllo. Dal giorno della nomina ad oggi, sono state esigue o addirittura inesistenti le loro presenze sul territorio: in questo modo non hanno fatto rispettare modi e tempi di conferimento dei rifiuti, non hanno prima sensibilizzato e poi multato chi non rispetta il calendario della raccolta differenziata. Lo scorso marzo, ai circa 120 ispettori ambientali furono consegnati i decreti di nomina che potevano valere anche ai fini di una partecipazione a concorsi pubblici. I prescelti frequentarono anche un corso di preparazione da 40 ore, necessario al fine di avere titolo a sanzionare i trasgressori della raccolta differenziata: quattro ore per dieci lezioni, tre volte a settimana , così da poter acquisire nozioni sul regolamento comunale in materia di rifiuti, su come redigere una sanzione e su come approcciare il trasgressore. Solo l’8 ottobre scorso, ai 47 ispettori ambientali rimasti in servizio di controllo sono stati dati in dotazione due scooter elettrici. I motorini, di cilindata 50, sono omologati per due persone e sono utilizzati a turnazione dalle varie pattuglie impegnate nel controllo del territorio cittadino. Proprio nel corso della presentazione dei nuovi mezzi, l’assessore Palumbo tenne a ribadire l’efficienza degli ispettori ambientali, che con tanti sacrifici e senza percepire un centesimo di retribuzione, si impegnano quotidianamente per la tutela dell’ambiente. Intanto, sempre sul fronte rifiuti, i vigili urbani guidati dal comandante Antonino Attanasio, nel corso di uno dei quotidiani controlli sul territorio, hanno multato di 250 euro un commerciante di via Veneto e di 150 euro cadauno due cittadini a Rotolo Maddalena e in corso Umberto I, tutti sorpresi a sversare rifiuti senza rispettare giorni e orari. Annalaura Ferrara

Bocciati 66 ispettori ambientali Bocciati dall’amministrazione comunale 66 ispettori ambientali, mai visti o visti raramente sul territorio a vigilare su modi e tempi di conferimento dei rifiuti. Sono stati infatti revocati i decreti di nomina con i quali, circa sette mesi fa, i 66, insieme ad altri 47 colleghi, furono chiamati a prestare servizio, gratuitamente, per controllare il ciclo della raccolta differenziata e sorprenderne in flagranza di reato i trasgressori. Muniti di pettorina, tesserino e cappellino, gli ispettori ambientali possono anche multare chi viene sorpreso ad infrangere i regolamenti relativi al deposito dei rifiuti. L’iniziativa fu voluta dall’assessore all’ambiente, Fortunato Palumbo. Da alcuni giorni, dunque, 66 di loro – oltre la metà – non ha più titolo a svolgere il servizio di controllo. Dal giorno della nomina ad oggi, sono state esigue o addirittura inesistenti le loro presenze sul territorio: in questo modo non hanno fatto rispettare modi e tempi di conferimento dei rifiuti, non hanno prima sensibilizzato e poi multato chi non rispetta il calendario della raccolta differenziata. Lo scorso marzo, ai circa 120 ispettori ambientali furono consegnati i decreti di nomina che potevano valere anche ai fini di una partecipazione a concorsi pubblici. I prescelti frequentarono anche un corso di preparazione da 40 ore, necessario al fine di avere titolo a sanzionare i trasgressori della raccolta differenziata: quattro ore per dieci lezioni, tre volte a settimana , così da poter acquisire nozioni sul regolamento comunale in materia di rifiuti, su come redigere una sanzione e su come approcciare il trasgressore. Solo l’8 ottobre scorso, ai 47 ispettori ambientali rimasti in servizio di controllo sono stati dati in dotazione due scooter elettrici. I motorini, di cilindata 50, sono omologati per due persone e sono utilizzati a turnazione dalle varie pattuglie impegnate nel controllo del territorio cittadino. Proprio nel corso della presentazione dei nuovi mezzi, l’assessore Palumbo tenne a ribadire l’efficienza degli ispettori ambientali, che con tanti sacrifici e senza percepire un centesimo di retribuzione, si impegnano quotidianamente per la tutela dell’ambiente. Intanto, sempre sul fronte rifiuti, i vigili urbani guidati dal comandante Antonino Attanasio, nel corso di uno dei quotidiani controlli sul territorio, hanno multato di 250 euro un commerciante di via Veneto e di 150 euro cadauno due cittadini a Rotolo Maddalena e in corso Umberto I, tutti sorpresi a sversare rifiuti senza rispettare giorni e orari. Annalaura Ferrara