MOSTRO DI ALIMURI, FATTA LA GARA PER LA DITTA A FINE NOVEMBRE SARA’ ABBATTUTO – VIDEO

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Sotto video presentazione del progetto per la demolizione . Come abbiamo anticipato sul cartaceo in edicola entro fine novembre il mostro di Alimuri sara’ abbattuto , l’amministrazione di Vico Equense e’ determinata nel riuscire a compiere un’operazione storica quella di abbattere il mostro che si staglia su Meta di Sorrento e su tutta la Penisola Sorrentina, simbolo degli scempi urbanistici delle coste della Campania. La gara per le opere con l’assegnazione dell’appalto per l’abbattimento è stata fatta. Un passo cruciale, “benedetto” in particolare dall’assessore ai lavori pubblici Antonio Elefante che sta portando la sua battaglia contro l’Ecomostro di Alimuri fin dal primo giorno che è sbarcato in municipio al fianco del sindaco Gennaro Cinque. “Ieri pomeriggio, – spiega Antonio Elefante, Assessore ai Lavori Pubblici – la commissione giudicatrice di concorso ha concluso l’esame delle offerte presentate, nella gara indetta per la demolizione dell’ ecomostro di Alimuri. Le domande presentate sono state 10. Il criterio di aggiudicazione previsto dal bando, era quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, e in base al quale le imprese avrebbero potuto presentare anche progetti migliorativi, di quello posto a base d’asta. L’impresa dichiarata aggiudicataria della gara, ha presentato un progetto migliorativo che prevede, in luogo della demolizione con mezzi meccanici, l’uso di microcariche e con un lavoro che complessivamente è previsto da realizzarsi in 7 settimane. L’impresa, per altro, ha previsto l’inversione delle fasi esecutive, prevedendo prima la demolizione delle strutture (in 15 giorni) e poi la messa in sicurezza del costone, per consentire agli operatori di intervenire successivamente per la rimozione delle macerie e il ripristino dello stato dei luoghi. Il prezzo offerto – continua Elefante – è di 230.000 euro. L’aggiudicazione definitiva e l’affidamento del lavoro avverrà in tempi brevi”, conclude l’Assessore ai lavori pubblici. Era febbraio e pareva un’utopia pensare a una strada che portasse all’abbattimento del gigante di cemento che Legambiente è tornata a esaltare – ovviamente in negativo – poche settimane fa stilando la classifica degli obbrobri italiani del 2014. 

Sotto video presentazione del progetto per la demolizione . Come abbiamo anticipato sul cartaceo in edicola entro fine novembre il mostro di Alimuri sara' abbattuto , l'amministrazione di Vico Equense e' determinata nel riuscire a compiere un'operazione storica quella di abbattere il mostro che si staglia su Meta di Sorrento e su tutta la Penisola Sorrentina, simbolo degli scempi urbanistici delle coste della Campania. La gara per le opere con l’assegnazione dell’appalto per l’abbattimento è stata fatta. Un passo cruciale, “benedetto” in particolare dall’assessore ai lavori pubblici Antonio Elefante che sta portando la sua battaglia contro l’Ecomostro di Alimuri fin dal primo giorno che è sbarcato in municipio al fianco del sindaco Gennaro Cinque. “Ieri pomeriggio, – spiega Antonio Elefante, Assessore ai Lavori Pubblici – la commissione giudicatrice di concorso ha concluso l'esame delle offerte presentate, nella gara indetta per la demolizione dell' ecomostro di Alimuri. Le domande presentate sono state 10. Il criterio di aggiudicazione previsto dal bando, era quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa, e in base al quale le imprese avrebbero potuto presentare anche progetti migliorativi, di quello posto a base d'asta. L’impresa dichiarata aggiudicataria della gara, ha presentato un progetto migliorativo che prevede, in luogo della demolizione con mezzi meccanici, l'uso di microcariche e con un lavoro che complessivamente è previsto da realizzarsi in 7 settimane. L'impresa, per altro, ha previsto l'inversione delle fasi esecutive, prevedendo prima la demolizione delle strutture (in 15 giorni) e poi la messa in sicurezza del costone, per consentire agli operatori di intervenire successivamente per la rimozione delle macerie e il ripristino dello stato dei luoghi. Il prezzo offerto – continua Elefante – è di 230.000 euro. L'aggiudicazione definitiva e l'affidamento del lavoro avverrà in tempi brevi”, conclude l’Assessore ai lavori pubblici. Era febbraio e pareva un’utopia pensare a una strada che portasse all’abbattimento del gigante di cemento che Legambiente è tornata a esaltare – ovviamente in negativo – poche settimane fa stilando la classifica degli obbrobri italiani del 2014.