Ciclisti puliti e sicuri

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Pino Mango. Gli Abba. i Santo California, i Modà, in bicicletta, si pedala una meraviglia ascoltando musica, meno fatica, meno stress, meno voglia di doparsi. “Durante una gara o l’allenamento, riduce la fatica, lo sforzo fisico è più piacevole” ripete uno studio condotto da un team di ricercatori della tedesca Max Planck (ente pubblico tedesco di ricerca scientifica che ha assunto fama mondiale).

Inforca la bicicletta e va! con musica al seguito…
 Scala i colli a ritmo di musica, preferisce i Cugini di Campagna, Anima mia… Franco Cacciatori, Veronese, è uno dei più forti graziellisti d’Italia (corre con la Graziella) nelle tante scalate in giro per l’arco alpino, Stelvio, Bondone, tre Cime di Lavaredo, durante la salita, ascolta musica a buon volume, non sente la fatica e c’è una ragione scientifica come scrive il sito albanesi.it,  esiste una relazione tra il suono ascoltato e le prestazioni e che la musica riduce la percezione dello sforzo e, aiutando il rilassamento, riduce il consumo di calorie. Alcuni triathleti selezionano compilation di canzoni in cui le battute al minuto sono identiche ai passi della corsa, per creare un’identificazione perfetta di ritmo. Non a caso alcune riviste di corsa propongono le proprie playlist”.
 
Musica al posto del doping, dopatevi a piene mani…
 Che idea! altro che Epo, testosterone e schifezze varie, vuoi mettere una canzone di Eros Ramazzotti, ti fa volare, macini chilometri su chilometri allegramente.

Musica non solo, lo specchietto applicato al manubrio che potrebbe salvarti la vita…
Ha i capelli bianchi, sono tre anni che non pedala più, oramai viaggia più in auto che in bici. “Io sono convinto che l’utilizzo dello specchietto retrovisore anche su bici da corsa,può essere utile a salvarti la vita. Per ciclista che pedala su strada, il rischio maggiore sono le auto che lo superano, perché spesso ti sfiorano con possibilità di essere investito, avere una bella visione posteriore, non è male, una sicurezza in più”, dice l’anziano ciclista.

Alla Gran Fondo di Roma Campagnolo, uno specchietto del presidente…
 Molti corridori o cicloturisti iniziano ad averlo lo specchietto retrovisore; il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco, lo ha messo in mostra alla Gf di Roma, avveniristico sulla sua fiammante bicicletta. Buona pedalate presidente!
Giovanni Farzati

 

Pino Mango. Gli Abba. i Santo California, i Modà, in bicicletta, si pedala una meraviglia ascoltando musica, meno fatica, meno stress, meno voglia di doparsi. "Durante una gara o l'allenamento, riduce la fatica, lo sforzo fisico è più piacevole" ripete uno studio condotto da un team di ricercatori della tedesca Max Planck (ente pubblico tedesco di ricerca scientifica che ha assunto fama mondiale).

Inforca la bicicletta e va! con musica al seguito…
 Scala i colli a ritmo di musica, preferisce i Cugini di Campagna, Anima mia… Franco Cacciatori, Veronese, è uno dei più forti graziellisti d'Italia (corre con la Graziella) nelle tante scalate in giro per l'arco alpino, Stelvio, Bondone, tre Cime di Lavaredo, durante la salita, ascolta musica a buon volume, non sente la fatica e c'è una ragione scientifica come scrive il sito albanesi.it,  esiste una relazione tra il suono ascoltato e le prestazioni e che la musica riduce la percezione dello sforzo e, aiutando il rilassamento, riduce il consumo di calorie. Alcuni triathleti selezionano compilation di canzoni in cui le battute al minuto sono identiche ai passi della corsa, per creare un’identificazione perfetta di ritmo. Non a caso alcune riviste di corsa propongono le proprie playlist".
 
Musica al posto del doping, dopatevi a piene mani…

 Che idea! altro che Epo, testosterone e schifezze varie, vuoi mettere una canzone di Eros Ramazzotti, ti fa volare, macini chilometri su chilometri allegramente.

Musica non solo, lo specchietto applicato al manubrio che potrebbe salvarti la vita…
Ha i capelli bianchi, sono tre anni che non pedala più, oramai viaggia più in auto che in bici. "Io sono convinto che l'utilizzo dello specchietto retrovisore anche su bici da corsa,può essere utile a salvarti la vita. Per ciclista che pedala su strada, il rischio maggiore sono le auto che lo superano, perché spesso ti sfiorano con possibilità di essere investito, avere una bella visione posteriore, non è male, una sicurezza in più", dice l'anziano ciclista.

Alla Gran Fondo di Roma Campagnolo, uno specchietto del presidente
 Molti corridori o cicloturisti iniziano ad averlo lo specchietto retrovisore; il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco, lo ha messo in mostra alla Gf di Roma, avveniristico sulla sua fiammante bicicletta. Buona pedalate presidente!
Giovanni Farzati

 

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