Ponticelli. Falsi carabinieri bussano a casa: coppia picchiata e derubata

0

Ponticelli. Il terrore corre alle prime luci del giorno. Ancora loro, a colpire è tornata di nuovo la “banda dei falsi carabinieri”, rapinatori professionisti che hanno messo a segno già una decina di colpi che hanno fruttato centinaia di migliaia di euro. Questa volta sono entrati in azione a Ponticelli, in un appartamento di via Pomponio Leto, prendendo di mira un imprenditore del settore dell’autotrasporto. Una manciata di minuti per portarsi via decine di migliaia di euro. Ma ricapitoliamo i fatti. Sono da poco passate le sette di ieri mattina quando alla porta di casa della vittima hanno bussato almeno quattro persone: “Carabinieri, fate presto, aprite”, hanno intimato. Una tecnica collaudata, già vista nei precedenti colpi realizzati negli ultimi sette mesi. All’interno dell’abitazione c’erano marito e moglie, titolari di un’impresa di autotrasporti, e l’effetto sorpresa ha ingannato anche loro, come tutte le precedenti vittime delle rapine. Così hanno aperto la porta. Si sono ritrovati di fronte i quattro, che indossavano le pettorine con lo stemma dei carabinieri e false placche di riconoscimento. Da quel momento è iniziato un incubo. I coniugi sono stati immobilizzati, legati e imbavagliati. C’è stata anche una colluttazione, nel corso della quale la donna ha ricevuto un colpo al viso che l’ha fatta cadere a terra: fortunatamente nulla di grave, per lei non si è reso necessario nemmeno il ricovero in ospedale. I malviventi hanno legato la coppia a due sedie con cavi elettrici. Poi hanno iniziato a frugare nell’appartamento: erano evidentemente bene informati e sapevano che in casa c’era una cassaforte e la donna è stata ferita lievemente al volto con il calcio di una pistola proprio perché si sarebbe rifiutata di rivelare dove fosse. I rapinatori si sono impadroniti di 1200 euro in contanti, ma a quanto pare hanno razziato anche oro e gioielli, poi sono fuggiti. Poco dopo le due vittime sono riuscite a liberarsi e a quel punto hanno fatto scattare l’allarme. Nell’appartamento sono subito giunti gli agenti del commissariato Ponticelli, diretto dal vicequestore Antonietta Andria, a cui sono affidate le indagini in collaborazione con gli esperti della Polizia scientifica guidata dal primo dirigente Fabiola Mancone. (Giuseppe Crimaldi – Il Mattino)

Ponticelli. Il terrore corre alle prime luci del giorno. Ancora loro, a colpire è tornata di nuovo la “banda dei falsi carabinieri”, rapinatori professionisti che hanno messo a segno già una decina di colpi che hanno fruttato centinaia di migliaia di euro. Questa volta sono entrati in azione a Ponticelli, in un appartamento di via Pomponio Leto, prendendo di mira un imprenditore del settore dell’autotrasporto. Una manciata di minuti per portarsi via decine di migliaia di euro. Ma ricapitoliamo i fatti. Sono da poco passate le sette di ieri mattina quando alla porta di casa della vittima hanno bussato almeno quattro persone: “Carabinieri, fate presto, aprite”, hanno intimato. Una tecnica collaudata, già vista nei precedenti colpi realizzati negli ultimi sette mesi. All’interno dell’abitazione c’erano marito e moglie, titolari di un’impresa di autotrasporti, e l’effetto sorpresa ha ingannato anche loro, come tutte le precedenti vittime delle rapine. Così hanno aperto la porta. Si sono ritrovati di fronte i quattro, che indossavano le pettorine con lo stemma dei carabinieri e false placche di riconoscimento. Da quel momento è iniziato un incubo. I coniugi sono stati immobilizzati, legati e imbavagliati. C’è stata anche una colluttazione, nel corso della quale la donna ha ricevuto un colpo al viso che l’ha fatta cadere a terra: fortunatamente nulla di grave, per lei non si è reso necessario nemmeno il ricovero in ospedale. I malviventi hanno legato la coppia a due sedie con cavi elettrici. Poi hanno iniziato a frugare nell’appartamento: erano evidentemente bene informati e sapevano che in casa c’era una cassaforte e la donna è stata ferita lievemente al volto con il calcio di una pistola proprio perché si sarebbe rifiutata di rivelare dove fosse. I rapinatori si sono impadroniti di 1200 euro in contanti, ma a quanto pare hanno razziato anche oro e gioielli, poi sono fuggiti. Poco dopo le due vittime sono riuscite a liberarsi e a quel punto hanno fatto scattare l’allarme. Nell’appartamento sono subito giunti gli agenti del commissariato Ponticelli, diretto dal vicequestore Antonietta Andria, a cui sono affidate le indagini in collaborazione con gli esperti della Polizia scientifica guidata dal primo dirigente Fabiola Mancone. (Giuseppe Crimaldi – Il Mattino)

Lascia una risposta