Sorrento dissesto idrogeologico ,contro l’inerzia del Comune si organizzano i cittadini.

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di Salvatore Caccaviello

 Il susseguirsi di eventi meteorologici di forte intensità, ed i successivi casi di dissesto idrogeologico come in via Pantano dimostrano l’assoluta impreparazione del nostro Comune di fronte a tali fenomeni. Al momento soltanto la  Sezione sorrentina dell’ Associazione nazionale “Antonino Caponnetto “sembrerebbe  dare importanza ad eventi che stanno sconvolgendo il territorio in altre parti della Nazione. Infatti,Con i coinvolgimento di enti regionali ed Istituzionali ,si sta riuscendo a terminare una importante opera di monitoraggio dei corsi d’acqua  compresi nel reticolo idrografico del territorio comunale.

Sorrento – Dopo gli sconvolgenti episodi di Genova ritorna puntualmente  all’attenzione dell’opinione pubblica  il dissesto idrogeologico e la fragilità del nostro territorio. Molti cittadini ancora ignorano come affrontare tale fenomeno e  come le autorità locali e le Istituzioni siano attrezzate per fronteggiare eventuali emergenze.  A tale proposito è bene sapere  che ogni comune dovrebbe essere attrezzato con un piano di emergenza predisposto dal sindaco. Il quale   è l’autorità di Protezione Civile più vicina al cittadino e dovrebbe  provvede re all’attuazione dei primi servizi di soccorso e di assistenza in ambito comunale
Il piano comunale  contiene una descrizione dettagliata dei rischi presenti sul territorio e delle misure con le quali fronteggiare l’emergenza. Per quanto riguarda il Comune di Sorrento sarebbe opportuno che i cittadini fossero informati  dell’esistenza di tale piano oppure di come le autorità comunali siano attrezzate di fronte ad una forte emergenza . Ebbene i recenti episodi di dissesto come in via Pantano a Capo di Sorrento oppure in altre parti del territorio comunale hanno palesemente dimostrato che il nostro comune, sebbene alcune aree collinari siano ad elevato rischio idrogeologico, definite dall’Autorità di Bacino del Sarno zone P4 e rischio R4, è niente affatto attrezzato contro il dissesto idrogeologico. Sebbene in alcune zone  ad alto rischio i cittadini abbiano fatto rilevare la presenza di costruzioni abusive finanche negli alvei dei rivoli,modificando e deviando il naturale deflusso delle acque ,il comune ed in particolare l’Ufficio Tecnico Comunale  che parrebbe avere le sue responsabilità circa l’abitazione crollata nella frana a via Pantano,continua a snobbare tali situazioni. Mentre parrebbe ancora rimanere al palo una drastica azione contro l’abusivismo edilizio che è stata considerato una delle cause principali del dissesto idrogeologico a cui proprio il Ministero dell’ Ambiente e l’attuale Ministro Galletti hanno dichiarando  tolleranza zero. Fondamentale  contro il rischio idrogeologico in un territorio morfologicamente fragile come  quello sorrentino è   la presenza  di innumerevoli  rivoli e  corsi d’acqua . La loro importanza è  quindi vitale in quanto,oltre a seguire il loro naturale percorso, costituiscono le uniche vie di deflusso delle acque allorquando le avversità atmosferiche sempre più frequenti e in modo sempre più violento si abbattono sul nostro territorio. Ora un piano di emergenza comunale dovrebbe prevedere in primis la tutela  ed un controllo costante dei nostri rivoli. Ebbene come già ribadito niente di tutto ciò se si escludono rari interventi da parte della Provincia è stato sinora effettuato. Quindi inutile che i cittadini si meravigliano quando durante i forti rovesci le nostre piazze e le nostre strade sono completamente allagate. Ora vista la totale inerzia da parte del Comune  che talvolta sfocia in una totale incompetenza come nel caso dell’abitazione in via Pantano, sono stati i cittadini sorrentini ad organizzarsi contro il dissesto idrogeologico. E’ il caso di rammentare ancora una volta l’azione dell’ Associazione Antonino Caponnetto la cui sezione sorrentina  è riuscita ad organizzare una radicale ispezione di tutti i corsi d’acqua del territorio comunale. – Infatti  già da  diversi mesi l’ Associazione  si adoperata in tal senso.  Con il supporto del Ministero dell’ Ambiente si è chiesto alla Regione Campania, nello specifico al Genio Civile di Napoli , una ispezione accurata dei nostri corsi d’acqua. Sopratutto rilevare tutte le costruzioni abusive  lungo gli alvei che in alcuni casi tombano o deviano il naturale deflusso delle acque e che non siano in regola con il Regio Decreto n. 523 del 1904 . Tuttora in vigore che stabilisce la distanza minima delle costruzioni di 10 mt dagli argini. Con la preziosa opera del Genio Civile di Napoli , il coinvolgimento  dell’ UTC di Sorrento,la collaborazione  del  Nucleo Operativo dei Carabinieri di Sorrento  e della Polizia Municipale già durante la primavera scorsa  sono iniziate tali ispezioni. Il primo step  dei controlli ha interessato i rivoli della zona ad ovest del territorio comunale da Marina di Puolo, alla Tonnarella, Pantano, Lamia,Acquacarboni, Neffola. Lungo i quali sono state rilevate delle anomalie  relazionate   in maniera capillare dai tecnici del Genio Civile. Successivamente le ispezioni sono proseguite al rivolo Sant’ Antonio .Il cui percorso per un lungo tratto, tra via Sant’Antonio e la  Pretura di Sorrento ,  è stato interrato.  Prossimamente  le ispezioni  riguarderanno  il prosieguo di tale corso d’acqua che sempre  in via sotterranea prosegue attraversando  via Degli Aranci per poi proseguire attraversando il Parco Ibsen fino a  congiungersi nel Vallone dei Mulini con il rivolo  di Cesarano – Atigliana. Corsi d’acqua  che saranno  i prossimi obbiettivi dell’ Associazione Caponnetto e del Genio  Civile di Napoli.  Altro percorso interrato a cui è stata rivolta attenzione riguarda il corso d’acqua che dalla zona  Conca prosegue attraversando  in via sotterranea alcuni edifici ed alberghi verso via del Mare. Insomma al momento dove non sembra arrivare l’Ente comunale riescono  con caparbietà i cittadini. La tutela del nostro fragile territorio dovrebbe essere ,visto l’attuale situazione, una priorità per le amministrazioni ma anche per i cittadini che dovrebbero adoperarsi in tal senso. La sezione sorrentina dell’ Associazione Antonino Caponnetto ,sita in Sorrento a via Sant’Antonino ,18 è a disposizione per tutti i cittadini volenterosi sensibili a tali importanti tematiche. -17 Ottobre 2014 – salvatorecaccaviello positanonews.

di Salvatore Caccaviello

 Il susseguirsi di eventi meteorologici di forte intensità, ed i successivi casi di dissesto idrogeologico come in via Pantano dimostrano l’assoluta impreparazione del nostro Comune di fronte a tali fenomeni. Al momento soltanto la  Sezione sorrentina dell’ Associazione nazionale “Antonino Caponnetto “sembrerebbe  dare importanza ad eventi che stanno sconvolgendo il territorio in altre parti della Nazione. Infatti,Con i coinvolgimento di enti regionali ed Istituzionali ,si sta riuscendo a terminare una importante opera di monitoraggio dei corsi d’acqua  compresi nel reticolo idrografico del territorio comunale.

Sorrento – Dopo gli sconvolgenti episodi di Genova ritorna puntualmente  all’attenzione dell’opinione pubblica  il dissesto idrogeologico e la fragilità del nostro territorio. Molti cittadini ancora ignorano come affrontare tale fenomeno e  come le autorità locali e le Istituzioni siano attrezzate per fronteggiare eventuali emergenze.  A tale proposito è bene sapere  che ogni comune dovrebbe essere attrezzato con un piano di emergenza predisposto dal sindaco. Il quale   è l’autorità di Protezione Civile più vicina al cittadino e dovrebbe  provvede re all’attuazione dei primi servizi di soccorso e di assistenza in ambito comunale
Il piano comunale  contiene una descrizione dettagliata dei rischi presenti sul territorio e delle misure con le quali fronteggiare l’emergenza. Per quanto riguarda il Comune di Sorrento sarebbe opportuno che i cittadini fossero informati  dell’esistenza di tale piano oppure di come le autorità comunali siano attrezzate di fronte ad una forte emergenza . Ebbene i recenti episodi di dissesto come in via Pantano a Capo di Sorrento oppure in altre parti del territorio comunale hanno palesemente dimostrato che il nostro comune, sebbene alcune aree collinari siano ad elevato rischio idrogeologico, definite dall’Autorità di Bacino del Sarno zone P4 e rischio R4, è niente affatto attrezzato contro il dissesto idrogeologico. Sebbene in alcune zone  ad alto rischio i cittadini abbiano fatto rilevare la presenza di costruzioni abusive finanche negli alvei dei rivoli,modificando e deviando il naturale deflusso delle acque ,il comune ed in particolare l’Ufficio Tecnico Comunale  che parrebbe avere le sue responsabilità circa l’abitazione crollata nella frana a via Pantano,continua a snobbare tali situazioni. Mentre parrebbe ancora rimanere al palo una drastica azione contro l’abusivismo edilizio che è stata considerato una delle cause principali del dissesto idrogeologico a cui proprio il Ministero dell’ Ambiente e l’attuale Ministro Galletti hanno dichiarando  tolleranza zero. Fondamentale  contro il rischio idrogeologico in un territorio morfologicamente fragile come  quello sorrentino è   la presenza  di innumerevoli  rivoli e  corsi d’acqua . La loro importanza è  quindi vitale in quanto,oltre a seguire il loro naturale percorso, costituiscono le uniche vie di deflusso delle acque allorquando le avversità atmosferiche sempre più frequenti e in modo sempre più violento si abbattono sul nostro territorio. Ora un piano di emergenza comunale dovrebbe prevedere in primis la tutela  ed un controllo costante dei nostri rivoli. Ebbene come già ribadito niente di tutto ciò se si escludono rari interventi da parte della Provincia è stato sinora effettuato. Quindi inutile che i cittadini si meravigliano quando durante i forti rovesci le nostre piazze e le nostre strade sono completamente allagate. Ora vista la totale inerzia da parte del Comune  che talvolta sfocia in una totale incompetenza come nel caso dell’abitazione in via Pantano, sono stati i cittadini sorrentini ad organizzarsi contro il dissesto idrogeologico. E’ il caso di rammentare ancora una volta l’azione dell’ Associazione Antonino Caponnetto la cui sezione sorrentina  è riuscita ad organizzare una radicale ispezione di tutti i corsi d’acqua del territorio comunale. – Infatti  già da  diversi mesi l' Associazione  si adoperata in tal senso.  Con il supporto del Ministero dell' Ambiente si è chiesto alla Regione Campania, nello specifico al Genio Civile di Napoli , una ispezione accurata dei nostri corsi d'acqua. Sopratutto rilevare tutte le costruzioni abusive  lungo gli alvei che in alcuni casi tombano o deviano il naturale deflusso delle acque e che non siano in regola con il Regio Decreto n. 523 del 1904 . Tuttora in vigore che stabilisce la distanza minima delle costruzioni di 10 mt dagli argini. Con la preziosa opera del Genio Civile di Napoli , il coinvolgimento  dell' UTC di Sorrento,la collaborazione  del  Nucleo Operativo dei Carabinieri di Sorrento  e della Polizia Municipale già durante la primavera scorsa  sono iniziate tali ispezioni. Il primo step  dei controlli ha interessato i rivoli della zona ad ovest del territorio comunale da Marina di Puolo, alla Tonnarella, Pantano, Lamia,Acquacarboni, Neffola. Lungo i quali sono state rilevate delle anomalie  relazionate   in maniera capillare dai tecnici del Genio Civile. Successivamente le ispezioni sono proseguite al rivolo Sant' Antonio .Il cui percorso per un lungo tratto, tra via Sant’Antonio e la  Pretura di Sorrento ,  è stato interrato.  Prossimamente  le ispezioni  riguarderanno  il prosieguo di tale corso d’acqua che sempre  in via sotterranea prosegue attraversando  via Degli Aranci per poi proseguire attraversando il Parco Ibsen fino a  congiungersi nel Vallone dei Mulini con il rivolo  di Cesarano – Atigliana. Corsi d’acqua  che saranno  i prossimi obbiettivi dell’ Associazione Caponnetto e del Genio  Civile di Napoli.  Altro percorso interrato a cui è stata rivolta attenzione riguarda il corso d’acqua che dalla zona  Conca prosegue attraversando  in via sotterranea alcuni edifici ed alberghi verso via del Mare. Insomma al momento dove non sembra arrivare l’Ente comunale riescono  con caparbietà i cittadini. La tutela del nostro fragile territorio dovrebbe essere ,visto l'attuale situazione, una priorità per le amministrazioni ma anche per i cittadini che dovrebbero adoperarsi in tal senso. La sezione sorrentina dell' Associazione Antonino Caponnetto ,sita in Sorrento a via Sant'Antonino ,18 è a disposizione per tutti i cittadini volenterosi sensibili a tali importanti tematiche. -17 Ottobre 2014 – salvatorecaccaviello positanonews.

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