Marcianise (CE). Elettrocampania.”Ombre e Luci” con opere di Angelo Baccanico, dal 30.10 al 30.11.2014.

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Mostra di Angelo Baccanico con “Ombre e Luci”, a cura di Maurizio Vitiello, allo spazio Elettrocampania, dal 30.10 al 30.11.2014, ore 18.00.
 

Giovedì 30 ottobre 2014, grazie al patrocinio e all’organizzazione di  Elettrocampania, Via SS 87 Km 21+200 81025 Marcianise (CE) (tel 0823.454211 – fax 0823.421050), sarà inaugurata, alle ore 18.00, la mostra, curata dal sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello, intitolata “Ombre e Luci”, con opere recentissime dell’artista Angelo Baccanico. L’esposizione resterà aperta sino a domenica 30 novembre 2014; orario: 9,30–13,30/15,30-19.30.

 

Scheda della mostra, a cura di Maurizio Vitiello:

Angelo Baccanico con “Ombre e Luci” delimita una riflessione, eleva attenzione e inquadra segmenti multipli per riprendere stimoli e temi di un territorio stravolto. La “terra dei fuochi” è proposta nelle  recenti pitture su toni di un’espressività forte, in cui si rincorrono motivi inequivocabili di un’inquietudine contemporanea.

Angelo Baccanico è nato a Boscoreale (Napoli) il 16 settembre 1940, vive e opera a Napoli al Centro Direzionale. Ha seguito gli studi a Napoli e ha insegnato materie artistiche. Ha partecipato a rassegne e a collettive, sino a “Mattinarte, centocinquanta loghi d’artista per Il Mattino” al PAN, dal 1° al 30 dicembre 2012, mostra accompagnata da un testo critico di Achille Bonito Oliva. Ha realizzato la mostra “Ombre e Fuochi”, efficacemente allestita all’Holiday Inn di Napoli, dal 24 marzo al 30 maggio 2012. Ha partecipato alla collettiva per “I sedili di Napoli”, in Santa Maria La Nova, nella Sala del Consiglio Provinciale e alla mostra HumArte, alla Fondazione Humaniter di Napoli. Significative le mostre di successo a Evaluna Libreria Art Gallery, intitolata “Blu e Fuochi”, dal 15 dicembre 2012 al 5 gennaio 2013, e al “Cafè Express”, Boscoreale (NA), intitolata “Riquadri Vesuviani”, dal 1° al 14 Febbraio 2014.

Ha realizzato varie personali in tutt’Italia e all’estero. Alcune delle sue opere sono in collezioni private italiane ed estere. Hanno scritto e/o commentato: Monzurrò, Piero Girace, Guido Della Martora, Genny Bruzzano, Domenico dell’Era, Guido Pavese, Bruno De Stefano, Pino Cotarelli, Nando Romeo, Maurizio Vitiello, Daniele De Luca, Nicoletta Belli, Paola de Ciuceis, Franco Lista, Carlo Spina, Antonino Scialdone, Daniela Ricci, Pietro Mignogna, Davide Guzzardi, Claudia Campagnano

L’esposizione di Angelo Baccanico è negli spazi dell’accogliente showroom d’illuminotecnica di Elettrocampania, tra elementi di avanguardia, oggetti firmati e prodotti di industrie, tra le più importanti del campo dell’illuminazione per l’arredamento.  Sono oggetti che danno luce e si coniugano con i colori dei dipinti.

Angelo Baccanico è diretto, senza mediazioni. Nella sua pittura si rincorrono ombre in fuga, quasi smaterializzazioni di silhouettes, accennate con tagli rapidi di occhi e di sguardi in un paesaggio stravolto su cui vola una mano divina a difendere il terreno, il territorio, il bene comune. Angelo Baccanico imposta la redazione delle sue opere con variegati impasti cromatici, talvolta accesi. Il “focus” dell’azione pittorica di Angelo Baccanico cerca di estroflettere immagini forti; alcuni dipinti risultano emblematici. Le ombre che sottili animano il campo visivo e i fuochi che occupano spinti chiasmi risultano, essenzialmente, macchie guizzanti, tra incroci simbolisti, contaminazioni immaginative, ibridazioni vincolanti. Insomma, nella pittura di Angelo Baccanico si rincorrono motivi inquieti. La pittura di Angelo Baccanico è diretta; talvolta, appare multifocale, poiché si vedono, in differenziati piani-sequenza, frames consecutivi di teorie descrittive parallele.  Angelo Baccanico imposta la redazione delle sue opere con variegati impasti cromatici, talvolta accesi, anche per favorire l’assunzione icastica della scena e controbilanciare la segnica presenza dei protagonisti che l’animano. Il nostro vivere, con tutte le problematiche quotidiane e le opacità di bilancio, può essere controllato ed esaminato grazie ad una profonda presa di coscienza, corroborata anche dal vaglio di ciò che si sedimenta o che s’intende sedimentare. Il suo itinerario pittorico, sostanziato da suggestioni e visioni simboliste, nelle quali si percepiscono accadimenti possibili o prossimi futuri tracciati da figure semioniriche, da ombre danzanti e da presenze variegate, raccoglie e assembla, seguendo palpitanti visioni, un esercizio cadenzato di tocchi e di determinazioni di sostegno; così, l’artista con redazioni pittoriche caricate assume una posizione propria, agganciata, comunque, a solchi di ambiti simbolici. La pittura di Angelo Baccanico guarda anche al mondo, alla nostra terra toccata dalla mani dell’uomo, al nostro territorio sfregiato, al nostro orizzonte. Le fratte stesure, premiate da rossi infuocati, da bianchi lancinanti o da blu notte, aprono nuove frontiere di un percorso sensibile. Angelo Baccanico cura l’assoluto divenire con coniugazioni cromatiche acconce per meglio intendere i profili del futuro. Oggi, studia il malessere con le depressioni dell’esistenza per meglio comprendere virtuali cunei di speranze prossime.

 

Mostra di Angelo Baccanico con “Ombre e Luci”, a cura di Maurizio Vitiello, allo spazio Elettrocampania, dal 30.10 al 30.11.2014, ore 18.00.
 

Giovedì 30 ottobre 2014, grazie al patrocinio e all’organizzazione di  Elettrocampania, Via SS 87 Km 21+200 81025 Marcianise (CE) (tel 0823.454211 – fax 0823.421050), sarà inaugurata, alle ore 18.00, la mostra, curata dal sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello, intitolata “Ombre e Luci”, con opere recentissime dell’artista Angelo Baccanico. L’esposizione resterà aperta sino a domenica 30 novembre 2014; orario: 9,30–13,30/15,30-19.30.

 

Scheda della mostra, a cura di Maurizio Vitiello:

Angelo Baccanico con “Ombre e Luci” delimita una riflessione, eleva attenzione e inquadra segmenti multipli per riprendere stimoli e temi di un territorio stravolto. La “terra dei fuochi” è proposta nelle  recenti pitture su toni di un’espressività forte, in cui si rincorrono motivi inequivocabili di un’inquietudine contemporanea.

Angelo Baccanico è nato a Boscoreale (Napoli) il 16 settembre 1940, vive e opera a Napoli al Centro Direzionale. Ha seguito gli studi a Napoli e ha insegnato materie artistiche. Ha partecipato a rassegne e a collettive, sino a “Mattinarte, centocinquanta loghi d’artista per Il Mattino” al PAN, dal 1° al 30 dicembre 2012, mostra accompagnata da un testo critico di Achille Bonito Oliva. Ha realizzato la mostra “Ombre e Fuochi”, efficacemente allestita all’Holiday Inn di Napoli, dal 24 marzo al 30 maggio 2012. Ha partecipato alla collettiva per “I sedili di Napoli”, in Santa Maria La Nova, nella Sala del Consiglio Provinciale e alla mostra HumArte, alla Fondazione Humaniter di Napoli. Significative le mostre di successo a Evaluna Libreria Art Gallery, intitolata “Blu e Fuochi”, dal 15 dicembre 2012 al 5 gennaio 2013, e al “Cafè Express”, Boscoreale (NA), intitolata “Riquadri Vesuviani”, dal 1° al 14 Febbraio 2014.

Ha realizzato varie personali in tutt’Italia e all’estero. Alcune delle sue opere sono in collezioni private italiane ed estere. Hanno scritto e/o commentato: Monzurrò, Piero Girace, Guido Della Martora, Genny Bruzzano, Domenico dell'Era, Guido Pavese, Bruno De Stefano, Pino Cotarelli, Nando Romeo, Maurizio Vitiello, Daniele De Luca, Nicoletta Belli, Paola de Ciuceis, Franco Lista, Carlo Spina, Antonino Scialdone, Daniela Ricci, Pietro Mignogna, Davide Guzzardi, Claudia Campagnano

L’esposizione di Angelo Baccanico è negli spazi dell'accogliente showroom d’illuminotecnica di Elettrocampania, tra elementi di avanguardia, oggetti firmati e prodotti di industrie, tra le più importanti del campo dell’illuminazione per l’arredamento.  Sono oggetti che danno luce e si coniugano con i colori dei dipinti.

Angelo Baccanico è diretto, senza mediazioni. Nella sua pittura si rincorrono ombre in fuga, quasi smaterializzazioni di silhouettes, accennate con tagli rapidi di occhi e di sguardi in un paesaggio stravolto su cui vola una mano divina a difendere il terreno, il territorio, il bene comune. Angelo Baccanico imposta la redazione delle sue opere con variegati impasti cromatici, talvolta accesi. Il “focus” dell’azione pittorica di Angelo Baccanico cerca di estroflettere immagini forti; alcuni dipinti risultano emblematici. Le ombre che sottili animano il campo visivo e i fuochi che occupano spinti chiasmi risultano, essenzialmente, macchie guizzanti, tra incroci simbolisti, contaminazioni immaginative, ibridazioni vincolanti. Insomma, nella pittura di Angelo Baccanico si rincorrono motivi inquieti. La pittura di Angelo Baccanico è diretta; talvolta, appare multifocale, poiché si vedono, in differenziati piani-sequenza, frames consecutivi di teorie descrittive parallele.  Angelo Baccanico imposta la redazione delle sue opere con variegati impasti cromatici, talvolta accesi, anche per favorire l’assunzione icastica della scena e controbilanciare la segnica presenza dei protagonisti che l’animano. Il nostro vivere, con tutte le problematiche quotidiane e le opacità di bilancio, può essere controllato ed esaminato grazie ad una profonda presa di coscienza, corroborata anche dal vaglio di ciò che si sedimenta o che s’intende sedimentare. Il suo itinerario pittorico, sostanziato da suggestioni e visioni simboliste, nelle quali si percepiscono accadimenti possibili o prossimi futuri tracciati da figure semioniriche, da ombre danzanti e da presenze variegate, raccoglie e assembla, seguendo palpitanti visioni, un esercizio cadenzato di tocchi e di determinazioni di sostegno; così, l’artista con redazioni pittoriche caricate assume una posizione propria, agganciata, comunque, a solchi di ambiti simbolici. La pittura di Angelo Baccanico guarda anche al mondo, alla nostra terra toccata dalla mani dell’uomo, al nostro territorio sfregiato, al nostro orizzonte. Le fratte stesure, premiate da rossi infuocati, da bianchi lancinanti o da blu notte, aprono nuove frontiere di un percorso sensibile. Angelo Baccanico cura l’assoluto divenire con coniugazioni cromatiche acconce per meglio intendere i profili del futuro. Oggi, studia il malessere con le depressioni dell’esistenza per meglio comprendere virtuali cunei di speranze prossime.