PROVINCIA DI SALERNO,LA SINISTRA TORNA AL POTERE DOPO IL BUIO DEL CENTRODESTRA

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Giuseppe Canfora è il nuovo presidente della Provincia di Salerno, il primo eletto dagli amministratori locali. Sindaco di Sarno, candidato del Partito Democratico e sostenuto anche da Sel e Udc, Canfora ha ottenuto il 60,04% dei voti, contro il 39,96% del sindaco di Mercato San Severino (Salerno) Giovanni Romano, candidato del Centrodestra (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Nuovo Centro Destra, Fratelli d’Italia e la civica “Provincia Moderata e Riformista”, formata da sindaci e consiglieri comunali vicini all’area socialista). Romano riveste la carica anche di assessore regionale all’Ambiente.I consiglieri eletti. Per lo schieramento di centrosinistra, che ha appaggiato il neo presidente Canfora, risultano eletti: PD: Carmelo Stanziola (4272 preferenze), Antonio Rescigno (4024), Giovanni Savastano (3781), GiovanniCoscia (3351), Paolo Imparato (3012), Giovanni Volpe (2891), GerardoMalpede (2736). UDC: Sabato Tenore (4072), Alberto Milo (2209). Per lo schieramento di centrodestra che ha sostenuto Giovanni Romano, invece, risultato eletti: Fratelli d’Italia: Giuseppe Fabbricatore (4941), Attilio Pierro(2624), Costabile Spinelli (2437). Forza Italia: Francesco Marrazzo (2334), Flavio Vitagliano (2019). Nuovo Centro Destra: Roberto Celano (2877). Provincia Moderata e Riformista: Roberto Monaco (1259).

Le prime reazioni. Festeggia il centrosinistra, mente il centrodestra si lecca le ferite. E’ questo il dato più evidente delle elezioni Provinciali, che ha visto trionfare Giuseppe Canfora su Giovanni Romano. “Adesso dobbiamo vincere anche alla Regione – ha sottolineato a caldo Canfora – e ritrovare la buona amministrazione, aprendo una nuova stagione. Sarò un presidente che saprà ascoltare le istanze del territorio, aprendo le porte di Palazzo Sant’Agostino ai problemi e alla persone. E la vittoria la dedico non solo alla coalizione che mi ha sostenuto ma anche a Giovanni Amendola”. Sommerso dalla folla festante Carfora ha stretto centinaia di mani. Al suo fianco anche il senatore Alfonso Andria che ha evidenziato come la scelta del candidato si sia “dimostrata vincente”. “Abbiamo puntato – ha aggiunto – su un sindaco d’esperienza. La Provincia deve tornare ad essere aperta al territorio ed essere in grado di rimettere nuovamente al centro i cittadini”. E che la vittoria schiacciante sia la prova che “al centrosinistra compatto non sia precluso nessun obiettivo” l’ha rimarcato il deputato Tino Iannuzzi. “Il risultato – ha spiegato Iannuzzi – premia la leadership di Canfora e il suo stile”. Ai festeggiamenti del centrosinistra fa da contraltare la mestizia del centrodestra. Che, adesso dovrà analizzare i dati e scoprire gli eventuali colpevoli. Ma già si preannuncia una periodo dei “lunghi coltelli”. “Tra Scafati e Sarno – ha spiegato Mario Santocchio – mancano all’appello 13 voti. Questo significa che una parte del centrodestra ha tradito Romano”. Più cauto nell’analisi è stato Gigi Casciello: “Aspettiamo tutti i risultati – ha rimarcato – e poi tiriamo,le conclusioni. Sicuramente, però, chi ha votato Canfora ha puntato su di un cavallo certamente non migliore di Romano”. Molto più duro e risoluto, invece, è stato Roberto Celano che ha puntato il dito contro gli scontri fratricidi che ci sono stati negli ultimi anni all’interno della coalizione di centrodestra. “Paghiamo – ha concluso – i dissidi degli ultimi anni”.
AGROPOLINEWSGiuseppe Canfora è il nuovo presidente della Provincia di Salerno, il primo eletto dagli amministratori locali. Sindaco di Sarno, candidato del Partito Democratico e sostenuto anche da Sel e Udc, Canfora ha ottenuto il 60,04% dei voti, contro il 39,96% del sindaco di Mercato San Severino (Salerno) Giovanni Romano, candidato del Centrodestra (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Nuovo Centro Destra, Fratelli d’Italia e la civica “Provincia Moderata e Riformista”, formata da sindaci e consiglieri comunali vicini all’area socialista). Romano riveste la carica anche di assessore regionale all’Ambiente.I consiglieri eletti. Per lo schieramento di centrosinistra, che ha appaggiato il neo presidente Canfora, risultano eletti: PD: Carmelo Stanziola (4272 preferenze), Antonio Rescigno (4024), Giovanni Savastano (3781), GiovanniCoscia (3351), Paolo Imparato (3012), Giovanni Volpe (2891), GerardoMalpede (2736). UDC: Sabato Tenore (4072), Alberto Milo (2209). Per lo schieramento di centrodestra che ha sostenuto Giovanni Romano, invece, risultato eletti: Fratelli d’Italia: Giuseppe Fabbricatore (4941), Attilio Pierro(2624), Costabile Spinelli (2437). Forza Italia: Francesco Marrazzo (2334), Flavio Vitagliano (2019). Nuovo Centro Destra: Roberto Celano (2877). Provincia Moderata e Riformista: Roberto Monaco (1259).

Le prime reazioni. Festeggia il centrosinistra, mente il centrodestra si lecca le ferite. E’ questo il dato più evidente delle elezioni Provinciali, che ha visto trionfare Giuseppe Canfora su Giovanni Romano. “Adesso dobbiamo vincere anche alla Regione – ha sottolineato a caldo Canfora – e ritrovare la buona amministrazione, aprendo una nuova stagione. Sarò un presidente che saprà ascoltare le istanze del territorio, aprendo le porte di Palazzo Sant’Agostino ai problemi e alla persone. E la vittoria la dedico non solo alla coalizione che mi ha sostenuto ma anche a Giovanni Amendola”. Sommerso dalla folla festante Carfora ha stretto centinaia di mani. Al suo fianco anche il senatore Alfonso Andria che ha evidenziato come la scelta del candidato si sia “dimostrata vincente”. “Abbiamo puntato – ha aggiunto – su un sindaco d’esperienza. La Provincia deve tornare ad essere aperta al territorio ed essere in grado di rimettere nuovamente al centro i cittadini”. E che la vittoria schiacciante sia la prova che “al centrosinistra compatto non sia precluso nessun obiettivo” l’ha rimarcato il deputato Tino Iannuzzi. “Il risultato – ha spiegato Iannuzzi – premia la leadership di Canfora e il suo stile”. Ai festeggiamenti del centrosinistra fa da contraltare la mestizia del centrodestra. Che, adesso dovrà analizzare i dati e scoprire gli eventuali colpevoli. Ma già si preannuncia una periodo dei “lunghi coltelli”. “Tra Scafati e Sarno – ha spiegato Mario Santocchio – mancano all’appello 13 voti. Questo significa che una parte del centrodestra ha tradito Romano”. Più cauto nell’analisi è stato Gigi Casciello: “Aspettiamo tutti i risultati – ha rimarcato – e poi tiriamo,le conclusioni. Sicuramente, però, chi ha votato Canfora ha puntato su di un cavallo certamente non migliore di Romano”. Molto più duro e risoluto, invece, è stato Roberto Celano che ha puntato il dito contro gli scontri fratricidi che ci sono stati negli ultimi anni all’interno della coalizione di centrodestra. “Paghiamo – ha concluso – i dissidi degli ultimi anni”.
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