Hamsik caricato dai gol contro la Slovacchia. «Credo nello scudetto»

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Eroe della Slovacchia ora vuole riprendersi il Napoli. Hamsik è tornato carico a mille, doppietta alla Bielorussia, due gol alla Marek vecchia maniera. «Credo che siamo ancora in corsa per lo scudetto, ma non dobbiamo concedere troppi punti a Juventus e Roma», ha spiegato al portale Top Mercato. Rivitalizzato dalla doppia vittoria contro Spagna e Bielorussia e dal primato nel girone europeo, cerca adesso gol e vittorie con il Napoli. «Abbiamo iniziato male, ma siamo una grande squadra con tanti giocatori di talento e credo che possiamo essere ancora in corsa per lo scudetto. Mancano ancora tante partite alla fine del campionato e c’è la possibilità di recuperare». La doppia faccia di Marek, in nazionale è tornato se stesso, questione anche di ruolo. Con la Slovacchia gioca più o meno come faceva nel Napoli di Mazzarri, parte più da lontano, in avanti c’è uno solo riferimento, modulo diverso e mansioni differenti, molto più libero di muoversi e di svariare. Nel Napoli di Benitez sta facendo più fatica a giocare al top nel ruolo di trequartista, ingabbiato alle spalle di Higuain e tra i due esterni d’attacco che si lanciano in continuazione verso la porta avversaria. «Mi sento in gran forma, sono contento di aver segnato le reti che ci hanno permesso di vincere. Sono il leader di questa squadra e devo riproporre sempre queste prestazioni», ha commentato dopo il colpo in Bielorussia. Nessun riferimento tattico, argomento che Hamsik non ha ma sfiorato: s’impegna con grande professionalità per dare il massimo in quello che gli chiede Rafa. L’anno scorso fu nero per lui, frenato dagli infortuni. Questa stagione va avanti tra alti e bassi, due gol, tutti e due nelle trasferte europee, il primo a Bilbao nel preliminare di Champions e il secondo a Brastilava nel match di Europa League contro lo Slovan. Le sue migliori prestazioni, insieme ad altre convincenti ma ancora senza gol in campionato. E domenica c’è la trasferta del Meazza contro l’Inter, la sfida a Mazzarri, l’allenatore che nella sua biografia l’ha definito il giocatore ideale. Storie di calcio, lo slovacco magari potrebbe sbloccarsi proprio contro l’allenatore che lo ha portato ai massimi livelli. «Siamo arrivati in condizioni non ideali alle prime sfide. Abbiamo già perso due partite in campionato, troppe dopo appena sei giornate. Da adesso in poi potremmo fare molto meglio, sono convinto che questa sosta farà bene a tutti quanti perché darà ulteriori motivazioni al rientro a Castelvolturno. Siamo una grande squadra e ci sono tante partite per poter recuperare il distacco dalla testa. Potremmo ritrovare la condizione migliore ed innalzare il livello del gioco». Hamsik rifiorito con la Slovacchia. Sta bene di testa e di gambe, pronto a tuffarsi in questo tour de force con gli azzurri, sette gare in 22 giorni, prima del nuovo appuntamento con la sua nazionale, quello di novembre in trasferta contro la Macedonia. Cinque partite di campionato, primi test indicativi, le trasferte con l’Inter e Fiorentina, la partitissima con la Roma al San Paolo e le sfide con Verona a Fuorigrotta e Atalanta nell’infrasettimanale a Bergamo. Marek rilancia la sfida, l’inseguimento al tandem Juventus-Roma e spiega di non voler mollare quello che è il massimo obiettivo, lo scudetto. I due gol con la Slovacchia, un’iniezione di fiducia, adesso cerca quelli pesanti con il Napoli. In campionato quest’anno è ancora a secco, al San Paolo non segna da quasi un anno. Il momento di interrompere il digiuno è arrivato. La svolta targata Slovacchia. (Roberto Ventre – Il Mattino)  

Eroe della Slovacchia ora vuole riprendersi il Napoli. Hamsik è tornato carico a mille, doppietta alla Bielorussia, due gol alla Marek vecchia maniera. «Credo che siamo ancora in corsa per lo scudetto, ma non dobbiamo concedere troppi punti a Juventus e Roma», ha spiegato al portale Top Mercato. Rivitalizzato dalla doppia vittoria contro Spagna e Bielorussia e dal primato nel girone europeo, cerca adesso gol e vittorie con il Napoli. «Abbiamo iniziato male, ma siamo una grande squadra con tanti giocatori di talento e credo che possiamo essere ancora in corsa per lo scudetto. Mancano ancora tante partite alla fine del campionato e c’è la possibilità di recuperare». La doppia faccia di Marek, in nazionale è tornato se stesso, questione anche di ruolo. Con la Slovacchia gioca più o meno come faceva nel Napoli di Mazzarri, parte più da lontano, in avanti c’è uno solo riferimento, modulo diverso e mansioni differenti, molto più libero di muoversi e di svariare. Nel Napoli di Benitez sta facendo più fatica a giocare al top nel ruolo di trequartista, ingabbiato alle spalle di Higuain e tra i due esterni d’attacco che si lanciano in continuazione verso la porta avversaria. «Mi sento in gran forma, sono contento di aver segnato le reti che ci hanno permesso di vincere. Sono il leader di questa squadra e devo riproporre sempre queste prestazioni», ha commentato dopo il colpo in Bielorussia. Nessun riferimento tattico, argomento che Hamsik non ha ma sfiorato: s’impegna con grande professionalità per dare il massimo in quello che gli chiede Rafa. L’anno scorso fu nero per lui, frenato dagli infortuni. Questa stagione va avanti tra alti e bassi, due gol, tutti e due nelle trasferte europee, il primo a Bilbao nel preliminare di Champions e il secondo a Brastilava nel match di Europa League contro lo Slovan. Le sue migliori prestazioni, insieme ad altre convincenti ma ancora senza gol in campionato. E domenica c’è la trasferta del Meazza contro l’Inter, la sfida a Mazzarri, l’allenatore che nella sua biografia l’ha definito il giocatore ideale. Storie di calcio, lo slovacco magari potrebbe sbloccarsi proprio contro l’allenatore che lo ha portato ai massimi livelli. «Siamo arrivati in condizioni non ideali alle prime sfide. Abbiamo già perso due partite in campionato, troppe dopo appena sei giornate. Da adesso in poi potremmo fare molto meglio, sono convinto che questa sosta farà bene a tutti quanti perché darà ulteriori motivazioni al rientro a Castelvolturno. Siamo una grande squadra e ci sono tante partite per poter recuperare il distacco dalla testa. Potremmo ritrovare la condizione migliore ed innalzare il livello del gioco». Hamsik rifiorito con la Slovacchia. Sta bene di testa e di gambe, pronto a tuffarsi in questo tour de force con gli azzurri, sette gare in 22 giorni, prima del nuovo appuntamento con la sua nazionale, quello di novembre in trasferta contro la Macedonia. Cinque partite di campionato, primi test indicativi, le trasferte con l’Inter e Fiorentina, la partitissima con la Roma al San Paolo e le sfide con Verona a Fuorigrotta e Atalanta nell’infrasettimanale a Bergamo. Marek rilancia la sfida, l’inseguimento al tandem Juventus-Roma e spiega di non voler mollare quello che è il massimo obiettivo, lo scudetto. I due gol con la Slovacchia, un’iniezione di fiducia, adesso cerca quelli pesanti con il Napoli. In campionato quest’anno è ancora a secco, al San Paolo non segna da quasi un anno. Il momento di interrompere il digiuno è arrivato. La svolta targata Slovacchia. (Roberto Ventre – Il Mattino)