DELITTO GARLASCO Chiusa l’udienza dell’appello bis. Nuove memorie di parte civile e difesa

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MILANO. Riprenderà mercoledì prossimo 15 ottobre con la conclusione dell’esame dei periti che hanno ripetuto gli accertamenti sperimentali sulla camminata di Alberto Stasi, il processo d’Appello bis in corso a Milano e nel quale l’ex studente bocconiano è imputato per l’omicidio della sua allora fidanzata, Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco.

Oggi in aula, dopo l’audizione del professor Francesco De Stefano, l’esperto incaricato dai giudici di effettuare nuovi approfondimenti di tipo genetico su un capello castano chiaro spezzato trovato nel palmo della mano di Chiara e sul Dna maschile trovato sulle unghie della ragazza, la parola è passata ai periti che invece si sono occupati di ripetere l’esame virtuale sulla cosiddetta camminata di Stasi.

I tre esperti, che nel pomeriggio hanno illustrato l’esito del loro lavoro, hanno risposto anche alle domande della prima Corte d’Assise d’Appello presieduta da Barbara Bellerio. Il processo è stato così aggiornato il prossimo 15 ottobre, giorno in cui risponderanno alle domande di accusa, difesa e parte civile. Oggi inoltre è stato fissato il calendario di ottobre con altre due udienze per il 20 e il 27. Il presidente, da quanto si è saputo, ha fatto presente alle parti, come è solita fare, che i processi prima di tutto si fanno in aula e non in tv riferendosi alle varie trasmissioni televisive andate in onda di recente e che hanno trattato del caso. Ed è per questo probabilmente che al termine dell’udienza gli avvocati e i loro assistiti hanno lasciato l’aula da un’uscita secondaria, evitando così i cronisti, le telecamere e i flash

Ore 16.20. Finisce l’udienza. Alberto Stasi esce dall’aula con i suoi avvocati. La prossima udienza è stata fissata per il 15 ottobre

Ore 16. L’esistenza sulle unghie di Chiara di due tracce di dna maschile diverse da quelle di Stasi «non è scientificamente sostenibile. Non è un dato scientifico». È quanto in sintesi ha detto, rispondendo ad alcune domande della difesa, il professor Francesco De Stefano, ordinario del dipartimento di Scienza e Salute dell’Università di Genova, uno dei periti nominati lo scorso aprile dai giudici di Milano e oggi chiamati nel processo di appello ‘bis’ a carico di Alberto Stasi, imputato per l’omicidio di Chiara Poggi. De Stefano, per circa tre ore e mezza, ha illustrato l’esito degli esami sul bulbo del capello corto castano trovato nel palmo della mano sinistra di Chiara (a causa dello scarso materiale a diposizione non è stato possibile avere informazioni) e sulle tracce di dna maschile individuate su alcuni frammenti di unghie della ragazza. Analisi, queste ultime, che, anche se hanno portato a evidenziare solo 5 marcatori tutti compatibili con quelli di Stasi, non sono stati considerati sufficientemente attendibili. Il professore ha poi risposto alle domande delle parti e alla difesa in particolare ha ripetuto che l’esistenza sulle unghie di Chiara di due tracce di dna maschile diverse da quelle di Stasi «non è scientificamente sostenibile». Il processo, dopo una breve pausa, riprende nel pomeriggio con la perizia sulla «camminata» di Alberto Stasi.

Ore 14.30. Dopo una pausa riprende l’udienza

Ore 12.30. Marzio Capra, genetista nominato come perito dalla famiglia Poggi, avrebbe presentatooggi una memoria sulle conclusioni della perizia sulle unghie di Chiara. Il perito ribadisce che non si può né dire né escludere che le tracce ritrovate appartengano a Stasi. 

Ore 11.30. presentate due nuove perizie: una è stata presentata dall’avvocato di parte civile Tizzoni e l’altra dai dfensori di Alberto Stasi

Ore 11. In una breve pausa esce dall’aula il pg Laura Barbaini ma non rilascia dichiarazioni.

Ore 10.40. In questo momento sta ancora parlando Francesco De Stefano, ordinario dell’università di Genova, che illustra la perizia sulle tracce di Dna trovate sotto le unghie di Chiara Poggi.

Ore 10. Il professore Francesco De Stefano, ordinario del dipartimento di Scienze e Salute dell’Università di Genova, sta illustrando davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Milano l’esito degli esami sul bulbo del capello corto castano trovato nella mano sinistra di Chiara Poggi e sulle tracce di Dna maschile individuate su alcuni frammenti di unghie della ragazza. Riparte così, dopo mesi di perizie e indagini integrative condotte dal Pg Laura Barbarini, il processo d’appello-bis a carico di Alberto Stasi, imputato per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco

Ore 9.30. L’udienza di oggi è dedicata agli esperti nominati lo scorso aprile dai giudici per cercare di far luce su alcuni dei punti più intricati dell’indagine che ha portato a una doppia assoluzione per Stasi, in primo e secondo grado, e poi alla decisione della Cassazione di ordinare un nuovo processo di secondo grado. In aula sono presenti Alberto Stasi e i genitori della vittima. L’altra perizia che dovrà essere illustrata è quella sulla cosiddetta «camminata» di Stasi che ha stabilito come fosse «pressochè impossibile che l’imputato abbia potuto evitare di calpestare delle macchie di sangue» quando poche ore dopo il delitto, entrò nella villetta di via Pascoli e scoprì il corpo senza vita di Chiara riverso nelle scale.

Ore 9. Si è aperta al tribunale di Milano l’udienza del processo d’appello bis relativamente al delitto di Garlasco.

I famigliari di Chiara Poggi, la ragazza uccisa nella sua abitazione il 13 agosto di 7 anni fa, sono stati tra i primi a presentarsi nell’aula. “Sono stati mesi lunghissimi – ha detto Rita Poggi, la madre – ora che il processo riprende sono fiduciosa. Soprattutto per l’esito della perizia sulla camminata da cui si evince che le possibilità che aveva Alberto di non sporcarsi le scarpe di sangue una volta entrato in casa erano infinitesimali”.

 

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In aula anche Paolo Reale, il perito informatico della parte civile con Francesco Compagna, uno dei componenti il pool di legali dei Poggi.

Nell’udienza si odierna tutte le perizie sono state ufficialmente depositate, mentre il procuratore generale Laura Barbaini inizierà a sentire i periti.

LA PROVINCIA PAVESE

MILANO. Riprenderà mercoledì prossimo 15 ottobre con la conclusione dell'esame dei periti che hanno ripetuto gli accertamenti sperimentali sulla camminata di Alberto Stasi, il processo d'Appello bis in corso a Milano e nel quale l'ex studente bocconiano è imputato per l'omicidio della sua allora fidanzata, Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco.

Oggi in aula, dopo l'audizione del professor Francesco De Stefano, l'esperto incaricato dai giudici di effettuare nuovi approfondimenti di tipo genetico su un capello castano chiaro spezzato trovato nel palmo della mano di Chiara e sul Dna maschile trovato sulle unghie della ragazza, la parola è passata ai periti che invece si sono occupati di ripetere l'esame virtuale sulla cosiddetta camminata di Stasi.

I tre esperti, che nel pomeriggio hanno illustrato l'esito del loro lavoro, hanno risposto anche alle domande della prima Corte d'Assise d'Appello presieduta da Barbara Bellerio. Il processo è stato così aggiornato il prossimo 15 ottobre, giorno in cui risponderanno alle domande di accusa, difesa e parte civile. Oggi inoltre è stato fissato il calendario di ottobre con altre due udienze per il 20 e il 27. Il presidente, da quanto si è saputo, ha fatto presente alle parti, come è solita fare, che i processi prima di tutto si fanno in aula e non in tv riferendosi alle varie trasmissioni televisive andate in onda di recente e che hanno trattato del caso. Ed è per questo probabilmente che al termine dell'udienza gli avvocati e i loro assistiti hanno lasciato l'aula da un'uscita secondaria, evitando così i cronisti, le telecamere e i flash

Ore 16.20. Finisce l'udienza. Alberto Stasi esce dall'aula con i suoi avvocati. La prossima udienza è stata fissata per il 15 ottobre

Ore 16. L'esistenza sulle unghie di Chiara di due tracce di dna maschile diverse da quelle di Stasi «non è scientificamente sostenibile. Non è un dato scientifico». È quanto in sintesi ha detto, rispondendo ad alcune domande della difesa, il professor Francesco De Stefano, ordinario del dipartimento di Scienza e Salute dell'Università di Genova, uno dei periti nominati lo scorso aprile dai giudici di Milano e oggi chiamati nel processo di appello 'bis' a carico di Alberto Stasi, imputato per l'omicidio di Chiara Poggi. De Stefano, per circa tre ore e mezza, ha illustrato l'esito degli esami sul bulbo del capello corto castano trovato nel palmo della mano sinistra di Chiara (a causa dello scarso materiale a diposizione non è stato possibile avere informazioni) e sulle tracce di dna maschile individuate su alcuni frammenti di unghie della ragazza. Analisi, queste ultime, che, anche se hanno portato a evidenziare solo 5 marcatori tutti compatibili con quelli di Stasi, non sono stati considerati sufficientemente attendibili. Il professore ha poi risposto alle domande delle parti e alla difesa in particolare ha ripetuto che l'esistenza sulle unghie di Chiara di due tracce di dna maschile diverse da quelle di Stasi «non è scientificamente sostenibile». Il processo, dopo una breve pausa, riprende nel pomeriggio con la perizia sulla «camminata» di Alberto Stasi.

Ore 14.30. Dopo una pausa riprende l'udienza

Ore 12.30. Marzio Capra, genetista nominato come perito dalla famiglia Poggi, avrebbe presentatooggi una memoria sulle conclusioni della perizia sulle unghie di Chiara. Il perito ribadisce che non si può né dire né escludere che le tracce ritrovate appartengano a Stasi. 

Ore 11.30. presentate due nuove perizie: una è stata presentata dall'avvocato di parte civile Tizzoni e l'altra dai dfensori di Alberto Stasi

Ore 11. In una breve pausa esce dall'aula il pg Laura Barbaini ma non rilascia dichiarazioni.

Ore 10.40. In questo momento sta ancora parlando Francesco De Stefano, ordinario dell'università di Genova, che illustra la perizia sulle tracce di Dna trovate sotto le unghie di Chiara Poggi.

Ore 10. Il professore Francesco De Stefano, ordinario del dipartimento di Scienze e Salute dell’Università di Genova, sta illustrando davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Milano l’esito degli esami sul bulbo del capello corto castano trovato nella mano sinistra di Chiara Poggi e sulle tracce di Dna maschile individuate su alcuni frammenti di unghie della ragazza. Riparte così, dopo mesi di perizie e indagini integrative condotte dal Pg Laura Barbarini, il processo d’appello-bis a carico di Alberto Stasi, imputato per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco

Ore 9.30. L’udienza di oggi è dedicata agli esperti nominati lo scorso aprile dai giudici per cercare di far luce su alcuni dei punti più intricati dell’indagine che ha portato a una doppia assoluzione per Stasi, in primo e secondo grado, e poi alla decisione della Cassazione di ordinare un nuovo processo di secondo grado. In aula sono presenti Alberto Stasi e i genitori della vittima. L’altra perizia che dovrà essere illustrata è quella sulla cosiddetta «camminata» di Stasi che ha stabilito come fosse «pressochè impossibile che l’imputato abbia potuto evitare di calpestare delle macchie di sangue» quando poche ore dopo il delitto, entrò nella villetta di via Pascoli e scoprì il corpo senza vita di Chiara riverso nelle scale.

Ore 9. Si è aperta al tribunale di Milano l’udienza del processo d’appello bis relativamente al delitto di Garlasco.

I famigliari di Chiara Poggi, la ragazza uccisa nella sua abitazione il 13 agosto di 7 anni fa, sono stati tra i primi a presentarsi nell’aula. “Sono stati mesi lunghissimi – ha detto Rita Poggi, la madre – ora che il processo riprende sono fiduciosa. Soprattutto per l’esito della perizia sulla camminata da cui si evince che le possibilità che aveva Alberto di non sporcarsi le scarpe di sangue una volta entrato in casa erano infinitesimali”.

 

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Nell’udienza si odierna tutte le perizie sono state ufficialmente depositate, mentre il procuratore generale Laura Barbaini inizierà a sentire i periti.

LA PROVINCIA PAVESE