Casertana troppo spenta, il Lecce vince senza rischi. Si interrompe la sequenza di quattro vittorie consecutive

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Dopo quattro vittorie consecutive, la Casertana cade a Lecce e vede la vetta allontanarsi. I padroni di casa si impongono con un gol per tempo ma la squadra dell’ex di turno Gregucci fa troppo poco per evitare la sconfitta, al punto che durante tutta la gara il portiere locale rimane praticamente inoperoso. Fin dalle prime battute è infatti il Lecce a creare occasioni, andando in gol alla terza palla gol creata. La prima (5’) è firmata Carrozza: l’esterno riceve in area un cross da sinistra di Moscardelli e lascia partire un tiro a giro che si spegne di poco sul fondo. A metà tempo la seconda occasione leccese con un tiro da fuori di Salvi che, anche se per poco, non inquadra lo specchio della porta. Sono le prove generali del gol che arriva al 22’: spunto sulla sinistra di Carrozza che serve al centro Moscardelli, Murolo non riesce ad intercettare il pallone e Moscardelli, tutto solo, ha il tempo di mandare il pallone alle spalle di Fumagalli. L’1-0 non scuote la Casertana che, dopo aver rischiato di subire il raddoppio alla mezz’ora (Fumagalli respinge con il piede una conclusione di Salvi dopo uno scambio con Donida) si fa vedere soltanto in un paio di occasioni con Mancosu (conclusione dal limite e calcio di punizione entrambe terminate sopra la traversa) e Diakité (colpo di testa di poco alto), senza per questo impensierire Caglioni. Troppo poco. È invece il Lecce a sfiorare il raddoppio nel recupero: poco prima dell’intervallo, Sacilotto impegna Fumagalli con un tiro a volo di fuori area, poi è provvidenziale la deviazione in angolo di Idda su tiro di Lepore, assistito dal solito Carrozza. Al rientro in campo Gregucci prova a dare più sostanza alla manovra inserendo Marano al posto di De Marco, ma la mossa giusta è quella di Lerda che dopo appena dieci minuti inserisce Doumbia al posto di Lepore. L’attaccante lascia il segno subito, perché al quarto d’ora il Lecce raddoppia: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Donida si inserisce a sinistra e serve al centro il compagno appena entrato, che non lascia scampo a Fumagalli. Il 2-0 non accontenta l’ultimo entrato che, dopo aver mancato di poco la porta con un tiro da fuori (16’), chiama in causa Fumagalli in un altro intervento in uscita (27’). Nel frattempo Gregucci si gioca tutte le cartucce a propria disposizione mandando in campo Cunzi e Alessandro al posto di Rajcic e Diakité, ma la sua squadra non riesce a creare vere occasioni da gol, tant’è che la Casertana si rende nuovamente pericolosa soltanto al 40’ dopo un’uscita con i pugni di Caglioni non sfruttata da Cunzi, il cui colpo di testa (a porta vuota) finisce sul fondo. Anche Lerda, che in precedenza aveva inserito Filipe per Sacilotto, completa i cambi mandando in campo Carini al posto di Salvi. Il risultato non cambia più, con il Lecce che (confermando la “legge del Via del Mare”) anche nei cinque minuti di recupero gestisce il risultato e la Casertana che, complice anche il gran caldo, non ha più energie per provare a riaprire la partita chiusa già dopo un’ora. Per gli uomini di Gregucci arriva la prima sconfitta esterna in campionato: si interrompe un filotto di risultati utili che fuori casa aveva finora portato in dote due vittorie ed un pareggio nelle tre gare giocate lontano dal “Pinto”. (Marco Rinaldi – Il Mattino)

Dopo quattro vittorie consecutive, la Casertana cade a Lecce e vede la vetta allontanarsi. I padroni di casa si impongono con un gol per tempo ma la squadra dell’ex di turno Gregucci fa troppo poco per evitare la sconfitta, al punto che durante tutta la gara il portiere locale rimane praticamente inoperoso. Fin dalle prime battute è infatti il Lecce a creare occasioni, andando in gol alla terza palla gol creata. La prima (5’) è firmata Carrozza: l’esterno riceve in area un cross da sinistra di Moscardelli e lascia partire un tiro a giro che si spegne di poco sul fondo. A metà tempo la seconda occasione leccese con un tiro da fuori di Salvi che, anche se per poco, non inquadra lo specchio della porta. Sono le prove generali del gol che arriva al 22’: spunto sulla sinistra di Carrozza che serve al centro Moscardelli, Murolo non riesce ad intercettare il pallone e Moscardelli, tutto solo, ha il tempo di mandare il pallone alle spalle di Fumagalli. L’1-0 non scuote la Casertana che, dopo aver rischiato di subire il raddoppio alla mezz’ora (Fumagalli respinge con il piede una conclusione di Salvi dopo uno scambio con Donida) si fa vedere soltanto in un paio di occasioni con Mancosu (conclusione dal limite e calcio di punizione entrambe terminate sopra la traversa) e Diakité (colpo di testa di poco alto), senza per questo impensierire Caglioni. Troppo poco. È invece il Lecce a sfiorare il raddoppio nel recupero: poco prima dell’intervallo, Sacilotto impegna Fumagalli con un tiro a volo di fuori area, poi è provvidenziale la deviazione in angolo di Idda su tiro di Lepore, assistito dal solito Carrozza. Al rientro in campo Gregucci prova a dare più sostanza alla manovra inserendo Marano al posto di De Marco, ma la mossa giusta è quella di Lerda che dopo appena dieci minuti inserisce Doumbia al posto di Lepore. L’attaccante lascia il segno subito, perché al quarto d’ora il Lecce raddoppia: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Donida si inserisce a sinistra e serve al centro il compagno appena entrato, che non lascia scampo a Fumagalli. Il 2-0 non accontenta l’ultimo entrato che, dopo aver mancato di poco la porta con un tiro da fuori (16’), chiama in causa Fumagalli in un altro intervento in uscita (27’). Nel frattempo Gregucci si gioca tutte le cartucce a propria disposizione mandando in campo Cunzi e Alessandro al posto di Rajcic e Diakité, ma la sua squadra non riesce a creare vere occasioni da gol, tant’è che la Casertana si rende nuovamente pericolosa soltanto al 40’ dopo un’uscita con i pugni di Caglioni non sfruttata da Cunzi, il cui colpo di testa (a porta vuota) finisce sul fondo. Anche Lerda, che in precedenza aveva inserito Filipe per Sacilotto, completa i cambi mandando in campo Carini al posto di Salvi. Il risultato non cambia più, con il Lecce che (confermando la “legge del Via del Mare”) anche nei cinque minuti di recupero gestisce il risultato e la Casertana che, complice anche il gran caldo, non ha più energie per provare a riaprire la partita chiusa già dopo un’ora. Per gli uomini di Gregucci arriva la prima sconfitta esterna in campionato: si interrompe un filotto di risultati utili che fuori casa aveva finora portato in dote due vittorie ed un pareggio nelle tre gare giocate lontano dal “Pinto”. (Marco Rinaldi – Il Mattino)