Piano di Sorrento. Stangata sul Comune. Pagherà 156mila euro di risarcimento alla società “La Fattoria”

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Il Comune di Piano di Sorrento deve pagare 156.000 euro di risarcimento danni a favore della società “La Fattoria” che ha vinto una causa cominciata nel 1988 per l’occupazione di alcuni suoli per l’ampliamento della scuola elementare. Alla ditta dovranno essere liquidati i soldi nel più breve tempo possibile. L’ente ha deciso di rinunciare all’appello in cambio di un “taglio” dei danni inizialmente stabiliti in 170.000 euro. In tal senso, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Ruggiero ha dato il via libera al pagamento delle somme da riconoscere al soggetto privato con tanto di delibera approvata ufficialmente dai vertici dell’ente municipale di piazza Cota. La società “La Fattoria” ha vinto in primo grado il ricorso presso la sezione civile della sezione distaccata del tribunale di Torre Annunziata. Si tratta di una mazzata per le casse del Comune di Piano di Sorrento. Sì, perché la squadra di governo cittadino già deve fare i salti mortali per tenere sotto controllo il bilancio. La vicenda tra l’ente municipale di piazza Cota e la società è molto lunga. Nel mirino de “La Fattoria” finisce a sorpresa il decreto del lontano 1988 con il quale il Comune di Piano di Sorrento optava per l’occupazione d’urgenza del fondo in questione per la realizzazione di opere di pubblica utilità, consistenti nella sistemazione dell’area circostante la scuola elementare. Una querelle che affonda le radici, insomma, alla notte (politica) dei tempi. Il ricorso presentato nell’aprile del 1999 è stato accolto dai giudici che ha ritenuto valide le considerazioni fatte dal legale della società e ha condannato il comune di Piano di Sorrento a dover sanare al più presto la propria posizione. Come? Allargando i cordoni della borsa. La scelta fatta dalla giunta, alcuni mesi fa, fu quella di opporsi, nuovamente, alla sentenza. Una decisione proposta dal sindaco Giovanni Ruggiero sostenuto dai propri assessori che senza alcun tipo di indugio dissero sì all’ipotesi di proporre un ricorso in sede di appello. Via libera da parte degli uomini di fiducia del primo cittadino. Fu dato l’incarico all’avvocato Romina Pontecorvo, dipendente dell’ente municipale in servizio da qualche tempo all’ufficio contenzioso del Comune. Ma poi è stata trovata l’intesa tra le parti. L’ente municipale di piazza Cota rimborserà i soldi e non si discuterà il caso in Appello. Il Comune liquiderà nel corso dei prossimi giorni i 156.000 euro a favore della società prevedendo anche il pagamento delle spese legali a favore dell’avvocato civilista che ha difeso “La Fattoria” nel corso degli ultimi anni durante il maxi contenzioso incardinato dinanzi al tribunale di Torre Annunziata. (Josè Astarita – Metropolis)

Il Comune di Piano di Sorrento deve pagare 156.000 euro di risarcimento danni a favore della società “La Fattoria” che ha vinto una causa cominciata nel 1988 per l’occupazione di alcuni suoli per l’ampliamento della scuola elementare. Alla ditta dovranno essere liquidati i soldi nel più breve tempo possibile. L’ente ha deciso di rinunciare all’appello in cambio di un “taglio” dei danni inizialmente stabiliti in 170.000 euro. In tal senso, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Ruggiero ha dato il via libera al pagamento delle somme da riconoscere al soggetto privato con tanto di delibera approvata ufficialmente dai vertici dell’ente municipale di piazza Cota. La società “La Fattoria” ha vinto in primo grado il ricorso presso la sezione civile della sezione distaccata del tribunale di Torre Annunziata. Si tratta di una mazzata per le casse del Comune di Piano di Sorrento. Sì, perché la squadra di governo cittadino già deve fare i salti mortali per tenere sotto controllo il bilancio. La vicenda tra l’ente municipale di piazza Cota e la società è molto lunga. Nel mirino de “La Fattoria” finisce a sorpresa il decreto del lontano 1988 con il quale il Comune di Piano di Sorrento optava per l’occupazione d’urgenza del fondo in questione per la realizzazione di opere di pubblica utilità, consistenti nella sistemazione dell’area circostante la scuola elementare. Una querelle che affonda le radici, insomma, alla notte (politica) dei tempi. Il ricorso presentato nell’aprile del 1999 è stato accolto dai giudici che ha ritenuto valide le considerazioni fatte dal legale della società e ha condannato il comune di Piano di Sorrento a dover sanare al più presto la propria posizione. Come? Allargando i cordoni della borsa. La scelta fatta dalla giunta, alcuni mesi fa, fu quella di opporsi, nuovamente, alla sentenza. Una decisione proposta dal sindaco Giovanni Ruggiero sostenuto dai propri assessori che senza alcun tipo di indugio dissero sì all’ipotesi di proporre un ricorso in sede di appello. Via libera da parte degli uomini di fiducia del primo cittadino. Fu dato l’incarico all’avvocato Romina Pontecorvo, dipendente dell’ente municipale in servizio da qualche tempo all’ufficio contenzioso del Comune. Ma poi è stata trovata l’intesa tra le parti. L’ente municipale di piazza Cota rimborserà i soldi e non si discuterà il caso in Appello. Il Comune liquiderà nel corso dei prossimi giorni i 156.000 euro a favore della società prevedendo anche il pagamento delle spese legali a favore dell’avvocato civilista che ha difeso “La Fattoria” nel corso degli ultimi anni durante il maxi contenzioso incardinato dinanzi al tribunale di Torre Annunziata. (Josè Astarita – Metropolis)