Voglia di Napoli. Walter Gargano dice no all’Uruguay e si allena già in vista dell’Inter

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Prima il Napoli, poi l’Uruguay. Gargano rinuncia alla nazionale per la maglia azzurra. Niente amichevoli con Arabia Saudita e Oman, niente viaggi, niente stress. Il soldato del centrocampo ha parlato con Tabarez e ha avuto l’ok per poter saltare il doppio impegno con la Celeste ed è rimasto ad allenarsi a Castelvolturno. E ieri mattina ha spinto come sempre nel lavoro con i compagni che sono rimasti a Napoli. Gargano già corre verso il Meazza, concentrato sulla sfida all’Inter di Mazzarri, una partita per lui dalle mille motivazioni dopo la mancata riconferma in nerazzurro. Una voglia matta quella di Gargano, una scommessa la sua in estate quando ha deciso di restare pur sapendo delle difficoltà ambientali. E infatti i tifosi lo hanno fischiato fin dalle prime amichevoli estive per le sue dichiarazioni di due anni fa al momento del passaggio all’Inter. Ci ha messo la sua qualità numero uno, il carattere, ed è stato sempre tra i migliori, tra i pochi a salvarsi anche nel preliminare di Champions League con l’Athletic Bilbao. Sta facendo di tutto per riprendersi il Napoli e per la seconda volta ha detto no all’Uruguay. I fischi vuole trasformarli in applausi, ci è riuscito domenica sera al momento della sostituzione contro il Torino, anche se era stato accolto dallo striscione «77 togliti la maglia» esposto in curva B. Niente parole, solo fatti e tanto impegno. Benitez lo ha tenuto in gruppo, lo ha impiegato più di tutti i centrocampisti e soprattutto non lo ha mai escluso nelle partite più importanti. Gargano ha convinto Rafa a puntare su di lui ricambiando la sua fiducia. Ora un’altra dimostrazione di attaccamento al Napoli: la squadra di club messa al primo posto, davanti all’Uruguay. Lo aveva già fatto a settembre saltando le due partite amichevoli della Celeste contro Giappone e Corea del Sud. (Il Mattino)

Prima il Napoli, poi l’Uruguay. Gargano rinuncia alla nazionale per la maglia azzurra. Niente amichevoli con Arabia Saudita e Oman, niente viaggi, niente stress. Il soldato del centrocampo ha parlato con Tabarez e ha avuto l’ok per poter saltare il doppio impegno con la Celeste ed è rimasto ad allenarsi a Castelvolturno. E ieri mattina ha spinto come sempre nel lavoro con i compagni che sono rimasti a Napoli. Gargano già corre verso il Meazza, concentrato sulla sfida all’Inter di Mazzarri, una partita per lui dalle mille motivazioni dopo la mancata riconferma in nerazzurro. Una voglia matta quella di Gargano, una scommessa la sua in estate quando ha deciso di restare pur sapendo delle difficoltà ambientali. E infatti i tifosi lo hanno fischiato fin dalle prime amichevoli estive per le sue dichiarazioni di due anni fa al momento del passaggio all’Inter. Ci ha messo la sua qualità numero uno, il carattere, ed è stato sempre tra i migliori, tra i pochi a salvarsi anche nel preliminare di Champions League con l’Athletic Bilbao. Sta facendo di tutto per riprendersi il Napoli e per la seconda volta ha detto no all’Uruguay. I fischi vuole trasformarli in applausi, ci è riuscito domenica sera al momento della sostituzione contro il Torino, anche se era stato accolto dallo striscione «77 togliti la maglia» esposto in curva B. Niente parole, solo fatti e tanto impegno. Benitez lo ha tenuto in gruppo, lo ha impiegato più di tutti i centrocampisti e soprattutto non lo ha mai escluso nelle partite più importanti. Gargano ha convinto Rafa a puntare su di lui ricambiando la sua fiducia. Ora un’altra dimostrazione di attaccamento al Napoli: la squadra di club messa al primo posto, davanti all’Uruguay. Lo aveva già fatto a settembre saltando le due partite amichevoli della Celeste contro Giappone e Corea del Sud. (Il Mattino)