Sorrento omaggia la Benemerita

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Un concerto che ha stupito il pubblico presente

 

SORRENTO – Chi è venuta ad ascoltarla ne è rimasto stupito per il suo suono perfetto le cui note hanno risuonato vigorose in una serata che la città tassiana ha voluto dedicare al bicentenario dell’Arma dei Carabinieri.

Lo strimpellare armonico dei loro strumenti è risuonato in una Piazza Tasso gremita da attente persone, non solo della costiera sorrentina ma anche di turisti che hanno potuto godere di un concerto che ha spaziato dai brani di film a quelli teatrali, passando come quelli della canzone italiana e napoletana. Una banda composta da ben centodue elementi che si esibiscono non solo quando ogni anno ci sono le celebrazioni per la Virgo Fidelis (21 novembre), patrona dei Carabinieri ed il 5 giugno quando è l’anniversario della fondazione del Corpo, ma anche in altre manifestazioni.

Il suo repertorio è molto vario, che affronta con un vasto organico comprendente, ad esempio, anche il raro clarinetto piccolo in la, per cui la discografia è molto vasta ed è pubblicata da numerosi enti, case discografiche ed istituzioni perché non è mai esistito un contratto di esclusiva con un solo editore.

È questo perché la volontà dell’Arma è quella di contribuire ad iniziative di carattere divulgativo e senza alcun fine di lucro e così vanno interpretati i numerosi progetti discografici patrocinati da strutture esterne all’Arma dei Carabinieri, anche private.
Ciò è ulteriormente testimoniato dalla possibilità di scaricare gratuitamente dal sito ufficiale dell’Arma dei Carabinieri numerosi CD, registrati dalla Banda ed ormai fuori commercio, e le sue interpretazioni vanno dalle marce militari a quelle di diverso genere: dalla musica leggera alla lirica fino a quella napoletana.

Le prime notizie che si hanno di essa, anzi per essere più precisi del suo primo nucleo, risale alla creazione, nel 1820,  di un gruppo di otto “trombetti” in seno al Corpo dei Carabinieri Reali. Negli anni seguenti furono costituite fanfare presso la XIV legione (Scuola Allievi di Torino) e la VII legione (Napoli).  Nell’agosto del 1862 la Fanfara, che era composta da ventinove elementi,  della XIV legione fu affidata alla direzione del brigadiere trombettista  Francesco Cabella, poi fu trasferita da Torino a Roma nel 1885 ed il  maestro Luigi Cajoli, autore della prima Marcia d’Ordinanza, fu nominato Capo Fanfara della Legione Allievi Carabinieri. Con il nome di ‘Musica’, Cajoli e la banda fecero la loro prima tournèe all’estero, nella capitale francese, Parigi, ma con il passare degli anni cambiò due volte nome: Banda della Legione Allievi Carabinieri ed infine Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri nel 1920. Che restò quello definitivo. Dopo cinque anni, ormai composta da settanta elementi, fu affidata al maestro Luigi Cirenei che ne ampliò l’organico, facendolo arrivare a centodue elementi. La seconda guerra mondiale spezzò questa banda poiché quarantadue suoi musicanti furono deportati e l’archivio fu devastato dalle truppe tedesche, ma Cirenei ci mise tutto il suo impegno per ricostruire la Banda Musicale.  Nel 1947 il Maestro Domenico Fantini che succedette a Cirenei, proseguì l’opera di ricostruzione, arricchendo notevolmente il repertorio della Banda, che fu condotta in venticinque tournée europee, una in Giappone, una in Brasile ed in quarantadue concerti negli Stati Uniti. Alla direzione della banda poi arrivò, nel 1972, il Maestro Vincenzo Borgia che la condusse in numerose tournée in tutto il mondo, tra cui i concerti in Canada nello stesso anno e nel 1974, la partecipazione al Military Tattoo di Edimburgo del 1976, la tournée in Israele e la partecipazione al  Columbus Day di New York nel 2000. In questo anno la mano passa all’attuale Maestro Massimo Martinelli, che nella serata sorrentina presentata da Floriana Monici, voluta fortemente dal comune costiero, ha diretto magistralmente  i suoi orchestrali davanti alle numerose autorità presenti, tra cui il Sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano, il Colonnello Antonio De Vita, il Tenente Colonnello Antonio Petti, il Capitano Leonardo Colasuonno, il Luogotenente Nicola Mariniello, il Maggiore Gabriele Barecchia, il sindaco Cuomo, il vice sindaco Giuseppe Stinga, l’assessore agli eventi Mario Gargiulo, il sindaco di Sant’Agnello Sagristani e l’assessore Giuseppe Gargiulo. Il concerto, molto applaudito alla fine di ogni pezzo, si è concluso sia gli interventi brevi del sottosegretario Alfano, del colonnello De Vita e del sindaco Cuomo, che con i brani: ‘La Fedelissima’ (marcia), il ‘Piave, ‘Torna a Surriento’ ed infine l’inno italiano.

  

                                                           Le foto di Rosario Criscuolo

   

   

     

   

   

   

     

   

   

   

   

   

   

   

     

   

 

 

GIUSEPPE SPASIANO

 

Un concerto che ha stupito il pubblico presente

 

SORRENTO – Chi è venuta ad ascoltarla ne è rimasto stupito per il suo suono perfetto le cui note hanno risuonato vigorose in una serata che la città tassiana ha voluto dedicare al bicentenario dell’Arma dei Carabinieri.

Lo strimpellare armonico dei loro strumenti è risuonato in una Piazza Tasso gremita da attente persone, non solo della costiera sorrentina ma anche di turisti che hanno potuto godere di un concerto che ha spaziato dai brani di film a quelli teatrali, passando come quelli della canzone italiana e napoletana. Una banda composta da ben centodue elementi che si esibiscono non solo quando ogni anno ci sono le celebrazioni per la Virgo Fidelis (21 novembre), patrona dei Carabinieri ed il 5 giugno quando è l’anniversario della fondazione del Corpo, ma anche in altre manifestazioni.

Il suo repertorio è molto vario, che affronta con un vasto organico comprendente, ad esempio, anche il raro clarinetto piccolo in la, per cui la discografia è molto vasta ed è pubblicata da numerosi enti, case discografiche ed istituzioni perché non è mai esistito un contratto di esclusiva con un solo editore.

È questo perché la volontà dell'Arma è quella di contribuire ad iniziative di carattere divulgativo e senza alcun fine di lucro e così vanno interpretati i numerosi progetti discografici patrocinati da strutture esterne all'Arma dei Carabinieri, anche private.
Ciò è ulteriormente testimoniato dalla possibilità di scaricare gratuitamente dal sito ufficiale dell’Arma dei Carabinieri numerosi CD, registrati dalla Banda ed ormai fuori commercio, e le sue interpretazioni vanno dalle marce militari a quelle di diverso genere: dalla musica leggera alla lirica fino a quella napoletana.

Le prime notizie che si hanno di essa, anzi per essere più precisi del suo primo nucleo, risale alla creazione, nel 1820,  di un gruppo di otto "trombetti" in seno al Corpo dei Carabinieri Reali. Negli anni seguenti furono costituite fanfare presso la XIV legione (Scuola Allievi di Torino) e la VII legione (Napoli).  Nell'agosto del 1862 la Fanfara, che era composta da ventinove elementi,  della XIV legione fu affidata alla direzione del brigadiere trombettista  Francesco Cabella, poi fu trasferita da Torino a Roma nel 1885 ed il  maestro Luigi Cajoli, autore della prima Marcia d'Ordinanza, fu nominato Capo Fanfara della Legione Allievi Carabinieri. Con il nome di ‘Musica’, Cajoli e la banda fecero la loro prima tournèe all’estero, nella capitale francese, Parigi, ma con il passare degli anni cambiò due volte nome: Banda della Legione Allievi Carabinieri ed infine Banda Musicale dell'Arma dei Carabinieri nel 1920. Che restò quello definitivo. Dopo cinque anni, ormai composta da settanta elementi, fu affidata al maestro Luigi Cirenei che ne ampliò l’organico, facendolo arrivare a centodue elementi. La seconda guerra mondiale spezzò questa banda poiché quarantadue suoi musicanti furono deportati e l’archivio fu devastato dalle truppe tedesche, ma Cirenei ci mise tutto il suo impegno per ricostruire la Banda Musicale.  Nel 1947 il Maestro Domenico Fantini che succedette a Cirenei, proseguì l’opera di ricostruzione, arricchendo notevolmente il repertorio della Banda, che fu condotta in venticinque tournée europee, una in Giappone, una in Brasile ed in quarantadue concerti negli Stati Uniti. Alla direzione della banda poi arrivò, nel 1972, il Maestro Vincenzo Borgia che la condusse in numerose tournée in tutto il mondo, tra cui i concerti in Canada nello stesso anno e nel 1974, la partecipazione al Military Tattoo di Edimburgo del 1976, la tournée in Israele e la partecipazione al  Columbus Day di New York nel 2000. In questo anno la mano passa all’attuale Maestro Massimo Martinelli, che nella serata sorrentina presentata da Floriana Monici, voluta fortemente dal comune costiero, ha diretto magistralmente  i suoi orchestrali davanti alle numerose autorità presenti, tra cui il Sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano, il Colonnello Antonio De Vita, il Tenente Colonnello Antonio Petti, il Capitano Leonardo Colasuonno, il Luogotenente Nicola Mariniello, il Maggiore Gabriele Barecchia, il sindaco Cuomo, il vice sindaco Giuseppe Stinga, l’assessore agli eventi Mario Gargiulo, il sindaco di Sant’Agnello Sagristani e l’assessore Giuseppe Gargiulo. Il concerto, molto applaudito alla fine di ogni pezzo, si è concluso sia gli interventi brevi del sottosegretario Alfano, del colonnello De Vita e del sindaco Cuomo, che con i brani: ‘La Fedelissima’ (marcia), il ‘Piave, ‘Torna a Surriento’ ed infine l’inno italiano.

  

                                                           Le foto di Rosario Criscuolo

   

   

     

   

   

   

     

   

   

   

   

   

   

   

     

   

 

 

GIUSEPPE SPASIANO