CROCIERE SALERNO SUPERA NAPOLI CHE PERDE 155mila crocieristi

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«Nel 2014 Napoli perderà 155mila crocieristi, dato che equivale a un calo del 13,2% rispetto al 2013. Al porto di Salerno invece sbarcheranno 53mila vacanzieri in più; un riscontro che sposterà l’indicatore in territorio positivo fino al 43,5% (sempre sullo scorso anno)», questo con vantaggi anche alla Costiera amalfitana . Francesco di Cesare, presidente della società veneziana Risposte Turismo, anticipa alcuni contenuti di «Italian Cruise Watch 2014», rapporto che sarà presentato ufficialmente all’ombra del Vesuvio venerdì 24 e sabato 25 ottobre nell’ambito della quarta edizione di «Italian Cruise Day». L’appuntamento, ormai diventato un riferimento per gli operatori del comparto (compagnie armatoriali, realtà portuali, tour operator e agenti di viaggio, agenti marittimi), è stato ideato e organizzato dalla stessa azienda veneta di ricerca e consulenza a servizio della macro-industria delle vacanze. Per la cronaca, l’iniziativa — che segue quelle svolte nella città lagunare (2011), a Genova (2012) e Livorno (2013) — qui è stato promosso in collaborazione con la Camera di commercio guidata da Maurizio Maddaloni. PROSPETTIVE – «Le proiezioni relative alla chiusura del 2014», ha spiegato ancora di Cesare, «mostrano una contrazione rispetto ai dati consuntivi registrati nel 2013 sia del numero di crocieristi movimentati dai porti della Penisola (-8,97% per un totale di 10,32 milioni di passeggeri), sia del numero di “toccate nave” (-9,36% per un totale di 4.676)». Nonostante la ripresa del comparto nazionale sia prevista già per il 2015, appare evidente che almeno per quest’anno il porto di Napoli — che pure si confermerà al terzo posto nella graduatoria specifica dopo Civitavecchia e Venezia — subirà una diminuzione di crocieristi di oltre quattro punti percentuali superiore al dato-Italia e perderà quasi il 3,5% di attracchi dei colossi del divertimento sull’acqua. A Salerno, di contro, come già detto, saranno 52mila i passeggeri stimati in aumento per il 2014 (per un totale di 175mila crocieristi che arriveranno al porto), con una crescita del 19,2% delle «toccate navi». A Sorrento, informa ancora il numero uno di Risposte Turismo, sono attesi circa 60mila sbarchi durante tutto l’anno, per una diminuzione del 16,3% sul 2013. «Nel complesso la Campania perderà l’8,2% dei crocieristi a fronte di altre realtà come la Liguria, dove il dato è annunciato in aumento del 3% circa». TENDENZE – Restando alle classifiche regionali, le proiezioni elaborate da di Cesare & Co. per il 2014 mostrano come proprio la Liguria si appresta a diventare, per la prima volta, l’area leader in Italia per numero di crocieristi, leadership ottenuta in virtù di 2,34 milioni di passeggeri movimentati, seguita da Lazio (2,2 milioni), Veneto (1,75 milioni), dalla Campania (1,29 milioni) e dalla Sicilia (1 milione). «Il prodotto crociera – conclude di Cesare – è entrato nella sua fase di maturità anche nell’area mediterranea, come accaduto da tempo nei Caraibi. È pertanto normale attendersi, anche in Italia, degli andamenti e delle oscillazioni del traffico. Dopo una lunga fase di crescita ininterrotta, a partire dalla flessione del 2012 sul 2011 si sono susseguite variazioni annuali di segno opposto, conseguenza di fattori esogeni ed endogeni al comparto. Un’ulteriore conferma è data dalla ripresa attesa per il 2015, i cui dettagli sono contenuti nell’edizione 2014 dell’Italian Cruise Watch che presenteremo proprio a Napoli fine mese».

«Nel 2014 Napoli perderà 155mila crocieristi, dato che equivale a un calo del 13,2% rispetto al 2013. Al porto di Salerno invece sbarcheranno 53mila vacanzieri in più; un riscontro che sposterà l’indicatore in territorio positivo fino al 43,5% (sempre sullo scorso anno)», questo con vantaggi anche alla Costiera amalfitana . Francesco di Cesare, presidente della società veneziana Risposte Turismo, anticipa alcuni contenuti di «Italian Cruise Watch 2014», rapporto che sarà presentato ufficialmente all’ombra del Vesuvio venerdì 24 e sabato 25 ottobre nell’ambito della quarta edizione di «Italian Cruise Day». L’appuntamento, ormai diventato un riferimento per gli operatori del comparto (compagnie armatoriali, realtà portuali, tour operator e agenti di viaggio, agenti marittimi), è stato ideato e organizzato dalla stessa azienda veneta di ricerca e consulenza a servizio della macro-industria delle vacanze. Per la cronaca, l’iniziativa — che segue quelle svolte nella città lagunare (2011), a Genova (2012) e Livorno (2013) — qui è stato promosso in collaborazione con la Camera di commercio guidata da Maurizio Maddaloni. PROSPETTIVE – «Le proiezioni relative alla chiusura del 2014», ha spiegato ancora di Cesare, «mostrano una contrazione rispetto ai dati consuntivi registrati nel 2013 sia del numero di crocieristi movimentati dai porti della Penisola (-8,97% per un totale di 10,32 milioni di passeggeri), sia del numero di “toccate nave” (-9,36% per un totale di 4.676)». Nonostante la ripresa del comparto nazionale sia prevista già per il 2015, appare evidente che almeno per quest’anno il porto di Napoli — che pure si confermerà al terzo posto nella graduatoria specifica dopo Civitavecchia e Venezia — subirà una diminuzione di crocieristi di oltre quattro punti percentuali superiore al dato-Italia e perderà quasi il 3,5% di attracchi dei colossi del divertimento sull’acqua. A Salerno, di contro, come già detto, saranno 52mila i passeggeri stimati in aumento per il 2014 (per un totale di 175mila crocieristi che arriveranno al porto), con una crescita del 19,2% delle «toccate navi». A Sorrento, informa ancora il numero uno di Risposte Turismo, sono attesi circa 60mila sbarchi durante tutto l’anno, per una diminuzione del 16,3% sul 2013. «Nel complesso la Campania perderà l’8,2% dei crocieristi a fronte di altre realtà come la Liguria, dove il dato è annunciato in aumento del 3% circa». TENDENZE – Restando alle classifiche regionali, le proiezioni elaborate da di Cesare & Co. per il 2014 mostrano come proprio la Liguria si appresta a diventare, per la prima volta, l’area leader in Italia per numero di crocieristi, leadership ottenuta in virtù di 2,34 milioni di passeggeri movimentati, seguita da Lazio (2,2 milioni), Veneto (1,75 milioni), dalla Campania (1,29 milioni) e dalla Sicilia (1 milione). «Il prodotto crociera – conclude di Cesare – è entrato nella sua fase di maturità anche nell’area mediterranea, come accaduto da tempo nei Caraibi. È pertanto normale attendersi, anche in Italia, degli andamenti e delle oscillazioni del traffico. Dopo una lunga fase di crescita ininterrotta, a partire dalla flessione del 2012 sul 2011 si sono susseguite variazioni annuali di segno opposto, conseguenza di fattori esogeni ed endogeni al comparto. Un’ulteriore conferma è data dalla ripresa attesa per il 2015, i cui dettagli sono contenuti nell’edizione 2014 dell’Italian Cruise Watch che presenteremo proprio a Napoli fine mese».

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