Salerno, ANM “I Giudici penali affrontino prima i reati più gravi per evitarne la prescrizione”

0

«I presidenti dei Tribunali del distretto di Salerno autorizzino espressamente i giudici penali a individuare criteri di priorità nel trattare e fissare processi favorendo quelli, per esempio, con imputati detenuti, stalking e violenza sessuale per i quali vi è il rischio prescrizione con una sentenza di primo grado superiore ai due anni». La richiesta è della giunta esecutiva dell’Anm Distretto di Salerno sarà avanzata ai presidenti dei Tribunali e al Csm per cercare di smaltire la enorme mole di lavoro e «deflazionare le udienze, ridurre i disagi al cittadino ed evitare danni all’Erario», si legge nel documento destinato a far discutere. Specie gli avvocati che già hanno storto il naso alla sola ipotesi di un provvedimento che è ora anche fermato su carta. E attende solo l’ok per adottarlo. «Un provvedimento che auspichiamo da tempo — spiega il giudice Domenico Diograzia del Tribunale di Nocera Inferiore — fisseremo priorità nel trattare i processi e così cercheremo di snellire i tempi». E proprio a Nocera, come se non bastasse, la Camera penale e il Consiglio dell’Ordine hanno chiesto aule più grandi per le udienze preliminari, fissati gli orari di inizio udienze e il numero di fascicoli da trattare per ogni singoli processo. STRUTTURE – Ma non finisce qui. I mali della giustizia salernitana coinvolgono anche l’edilizia giudiziaria. «Chiederemo al presidente della Corte di Appello quali sono i tempi di trasferimento degli Uffici presso la Cittadella — scrive la Giunta dell’Anm (composta dai magistrati Massimo Palumbo, Antonio Cantillo, Domenico Diograzia, Pietro Indinnimeo, Marco Colamonici e Carla di Filippo) —. Il trasloco potrà essere operativo solo quando ci sarà la garanzia della presenza degli arredi, la rete informatica e telematica che consenta efficacemente l’attività lavorativa. Un trasferimento che, aggiungono i giudici, dovrà avvenire per settori omogenei». L’Anm, che chiederà al neoprocuratore Corrado Lembo «di individuare criteri di priorità nel trattare affari penali che tengano conto dell’importanza e della delicatezza degli interessi pubblici», non lesina critiche alla classe politica ed evidenzia «stupore per la evidente incapacità della politica nell’affrontare e risolvere i problemi» sottolineando la inutilità del taglio delle ferie.

«I presidenti dei Tribunali del distretto di Salerno autorizzino espressamente i giudici penali a individuare criteri di priorità nel trattare e fissare processi favorendo quelli, per esempio, con imputati detenuti, stalking e violenza sessuale per i quali vi è il rischio prescrizione con una sentenza di primo grado superiore ai due anni». La richiesta è della giunta esecutiva dell’Anm Distretto di Salerno sarà avanzata ai presidenti dei Tribunali e al Csm per cercare di smaltire la enorme mole di lavoro e «deflazionare le udienze, ridurre i disagi al cittadino ed evitare danni all’Erario», si legge nel documento destinato a far discutere. Specie gli avvocati che già hanno storto il naso alla sola ipotesi di un provvedimento che è ora anche fermato su carta. E attende solo l’ok per adottarlo. «Un provvedimento che auspichiamo da tempo — spiega il giudice Domenico Diograzia del Tribunale di Nocera Inferiore — fisseremo priorità nel trattare i processi e così cercheremo di snellire i tempi». E proprio a Nocera, come se non bastasse, la Camera penale e il Consiglio dell’Ordine hanno chiesto aule più grandi per le udienze preliminari, fissati gli orari di inizio udienze e il numero di fascicoli da trattare per ogni singoli processo. STRUTTURE – Ma non finisce qui. I mali della giustizia salernitana coinvolgono anche l’edilizia giudiziaria. «Chiederemo al presidente della Corte di Appello quali sono i tempi di trasferimento degli Uffici presso la Cittadella — scrive la Giunta dell’Anm (composta dai magistrati Massimo Palumbo, Antonio Cantillo, Domenico Diograzia, Pietro Indinnimeo, Marco Colamonici e Carla di Filippo) —. Il trasloco potrà essere operativo solo quando ci sarà la garanzia della presenza degli arredi, la rete informatica e telematica che consenta efficacemente l’attività lavorativa. Un trasferimento che, aggiungono i giudici, dovrà avvenire per settori omogenei». L’Anm, che chiederà al neoprocuratore Corrado Lembo «di individuare criteri di priorità nel trattare affari penali che tengano conto dell’importanza e della delicatezza degli interessi pubblici», non lesina critiche alla classe politica ed evidenzia «stupore per la evidente incapacità della politica nell’affrontare e risolvere i problemi» sottolineando la inutilità del taglio delle ferie.