Avellino, doppia rimonta e vetta più vicina. Finisce in pareggio la partita con la Ternana

0

Una doppietta di Castaldo consente all’Avellino di uscire indenne dal Liberati. I biancoverdi impongono il pareggio alla Ternana (quinto risultato utile consecutivo) e trovano nel loro bomber l’uomo copertina della serata umbra. Una splendida rovesciata ed un calcio di rigore realizzato con freddezza regalano ai campani un pareggio meritato (2-2). Rastelli si affida a Vergara sulla corsia di sinistra in luogo di Chiosa. Conferma per Comi al fianco di Castaldo. Out Regoli, Fabbro e D’Angelo. Tra i padroni di casa invece Eramo vince il ballottaggio con Piredda per la maglia di guastatore tra le linee. Solo panchina per Bojinov alla ricerca della migliore condizione dopo varie noie fisiche, così come Russo. L’approccio alla gara dei biancoverdi non è affatto timoroso. Ben messo sul rettangolo verde, l’Avellino si affaccia in attacco già dopo sei giri di lancette. Schiavon avanza sulla trequarti e lascia partire un destro potente ma impreciso, nessun problema per Brignoli. Lo stesso centrocampista irpino è protagonista al 9’ quando tenta di sorprendere l’estremo difensore di casa direttamente da calcio piazzato. La botta dai trenta metri è centrale e Brignoli blocca in presa bassa. In campo c’è solo la formazione campana che detta legge e copre bene tutti gli spazi. Poco dopo il quarto d’ora altro brivido per la porta rossoverde. Schiavon scodella in area una punizione tagliata per Castaldo. L’attaccante irpino viene anticipato da Gavazzi il cui intervento sottomisura rischia di tramutarsi in un’insidia per Brignoli che si accartoccia d’istinto e salva la Ternana dalla capitolazione (19’). L’Avellino mantiene il predominio territoriale. Tracce dei padroni di casa solo intorno alla mezz’ora. Viola si libera al tiro dal limite ma non inquadra lo specchio della porta difesa da un inoperoso Gomis. La Ternana prova ad alzare i ritmi e ad uscire fuori dal guscio nel finale della prima frazione. Al 39’ è Vitale a cercare gloria da calcio di punizione ma il suo rasoterra di sinistro sfila a lato. I biancoverdi calano e la formazione di Tesser ne approfitta. Prima del riposo la Ternana trova così il vantaggio. Crecco lavora un buon pallone sulla sinistra e mette al centro dove Avenatti elude la marcatura di Vergara e batte di prima intenzione Gomis, non esente da responsabilità nell’occasione. La ripresa si apre con il pareggio dell’Avellino. Una perla di rara bellezza quella confezionata da Castaldo. La punta irpina controlla con il petto un suggerimento di testa di Bittante e si esibisce in una pregevole rovesciata che non lascia scampo a Brignoli. È il tripudio tra i cinquecento tifosi dei lupi assiepati nel settore ospiti del Liberati. La gioia per l’Avellino dura poco. Perché al 13’ Viola indovina una parabola mortifera da calcio piazzato e lascia di stucco Gomis per il nuovo vantaggio rossoverde. Il portiere biancoverde respinge poi in angolo il tiro in corsa di Gavazzi (15’). Sulla sponda opposta si esalta anche Brignoli sul tentativo di Comi, poi Castaldo spara fuori da buona posizione. Il bomber però ristabilisce l’equilibrio dagli undici metri in seguito al tocco di mano di Meccariello sul tiro di Schiavon. Il match si infiamma con Gomis che è reattivo sulla botta di Viola al 34’. La girandola dei cambi non muta gli equilibri sul terreno di gioco. L’Avellino si affida a Castaldo per tenere alto il baricentro e porta a casa un punto ampiamente meritato. Domenica al Partenio arriva il Carpi. (Luca Bucchi – Il Mattino)

Una doppietta di Castaldo consente all’Avellino di uscire indenne dal Liberati. I biancoverdi impongono il pareggio alla Ternana (quinto risultato utile consecutivo) e trovano nel loro bomber l’uomo copertina della serata umbra. Una splendida rovesciata ed un calcio di rigore realizzato con freddezza regalano ai campani un pareggio meritato (2-2). Rastelli si affida a Vergara sulla corsia di sinistra in luogo di Chiosa. Conferma per Comi al fianco di Castaldo. Out Regoli, Fabbro e D’Angelo. Tra i padroni di casa invece Eramo vince il ballottaggio con Piredda per la maglia di guastatore tra le linee. Solo panchina per Bojinov alla ricerca della migliore condizione dopo varie noie fisiche, così come Russo. L’approccio alla gara dei biancoverdi non è affatto timoroso. Ben messo sul rettangolo verde, l’Avellino si affaccia in attacco già dopo sei giri di lancette. Schiavon avanza sulla trequarti e lascia partire un destro potente ma impreciso, nessun problema per Brignoli. Lo stesso centrocampista irpino è protagonista al 9’ quando tenta di sorprendere l’estremo difensore di casa direttamente da calcio piazzato. La botta dai trenta metri è centrale e Brignoli blocca in presa bassa. In campo c’è solo la formazione campana che detta legge e copre bene tutti gli spazi. Poco dopo il quarto d’ora altro brivido per la porta rossoverde. Schiavon scodella in area una punizione tagliata per Castaldo. L’attaccante irpino viene anticipato da Gavazzi il cui intervento sottomisura rischia di tramutarsi in un’insidia per Brignoli che si accartoccia d’istinto e salva la Ternana dalla capitolazione (19’). L’Avellino mantiene il predominio territoriale. Tracce dei padroni di casa solo intorno alla mezz’ora. Viola si libera al tiro dal limite ma non inquadra lo specchio della porta difesa da un inoperoso Gomis. La Ternana prova ad alzare i ritmi e ad uscire fuori dal guscio nel finale della prima frazione. Al 39’ è Vitale a cercare gloria da calcio di punizione ma il suo rasoterra di sinistro sfila a lato. I biancoverdi calano e la formazione di Tesser ne approfitta. Prima del riposo la Ternana trova così il vantaggio. Crecco lavora un buon pallone sulla sinistra e mette al centro dove Avenatti elude la marcatura di Vergara e batte di prima intenzione Gomis, non esente da responsabilità nell’occasione. La ripresa si apre con il pareggio dell’Avellino. Una perla di rara bellezza quella confezionata da Castaldo. La punta irpina controlla con il petto un suggerimento di testa di Bittante e si esibisce in una pregevole rovesciata che non lascia scampo a Brignoli. È il tripudio tra i cinquecento tifosi dei lupi assiepati nel settore ospiti del Liberati. La gioia per l’Avellino dura poco. Perché al 13’ Viola indovina una parabola mortifera da calcio piazzato e lascia di stucco Gomis per il nuovo vantaggio rossoverde. Il portiere biancoverde respinge poi in angolo il tiro in corsa di Gavazzi (15’). Sulla sponda opposta si esalta anche Brignoli sul tentativo di Comi, poi Castaldo spara fuori da buona posizione. Il bomber però ristabilisce l’equilibrio dagli undici metri in seguito al tocco di mano di Meccariello sul tiro di Schiavon. Il match si infiamma con Gomis che è reattivo sulla botta di Viola al 34’. La girandola dei cambi non muta gli equilibri sul terreno di gioco. L’Avellino si affida a Castaldo per tenere alto il baricentro e porta a casa un punto ampiamente meritato. Domenica al Partenio arriva il Carpi. (Luca Bucchi – Il Mattino)