E’ morto lo scuoltore Mitoraj

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E’ morto oggi a Parigi all’età di 70 anni Igor Mitoraj, scultore di origine polacca famoso per le sue maestose opere in bronzo realizzate in grandi dimensioni. «Gigante della scultura del secondo Novecento, con uno stile fortemente radicato nella tradizione classica, con una particolare attenzione ai busti maschili»: così Igor Mitoraj è stato definito dalla critica. Nato a Oederan, in Germania, il 26 marzo 1944, da madre polacca e padre francese, nel 1945 Igor Mitoraj sopravvive al bombardamento di Dresda con la madre, che, finita la seconda guerra mondiale, decide di ritornare vicino a Cracovia. Una carriera che l’ha visto girare il mondo e ricevere diversi riconoscimenti. Per lui un passaggio anche in Costiera Amalfitana, a Ravello. Nel 2012 fu protagonista di un’esposizione dedicata al tema della Memoria. Le sue opere furono esposte sul piazzale dell’Auditorium, a Villa Rufolo e in alcuni spazi pubblici della Città della Musica. «Quando, tre anni fa, decisi di chiedere a Igor Mitoraj di lanciarsi al fianco della Fondazione Ravello nel progetto di una mostra che desse forza ulteriore al Festival, ampliandone la fama ed il prestigio anche nell’ambito delle arti visive, lui non ci pensò su che una mezz’ora. Il tempo di una cena insieme. Poi disse di sì, e regalò alla Fondazione che presiedo una personale che si rivelò un gioiello di eleganza, potenza e suggestione». Così Renato Brunetta, presidente della Fondazione Ravello. «Di lui – precisa il deputato nell’onorare Mitoraj nel giorno della sua scomparsa – conservo un ricordo personale indissolubile da quello del grande scultore, eclettico e insieme rigoroso: nel suo innamoramento per Ravello e per i suoi spazi azzurri si compiva, infatti, la missione dell’artista di successo, grande comunicatore, e quella dell’amico, al quale la Fondazione Ravello rivolge, oggi, un saluto carico di affetto e di gratitudine».

E' morto oggi a Parigi all'età di 70 anni Igor Mitoraj, scultore di origine polacca famoso per le sue maestose opere in bronzo realizzate in grandi dimensioni. «Gigante della scultura del secondo Novecento, con uno stile fortemente radicato nella tradizione classica, con una particolare attenzione ai busti maschili»: così Igor Mitoraj è stato definito dalla critica. Nato a Oederan, in Germania, il 26 marzo 1944, da madre polacca e padre francese, nel 1945 Igor Mitoraj sopravvive al bombardamento di Dresda con la madre, che, finita la seconda guerra mondiale, decide di ritornare vicino a Cracovia. Una carriera che l'ha visto girare il mondo e ricevere diversi riconoscimenti. Per lui un passaggio anche in Costiera Amalfitana, a Ravello. Nel 2012 fu protagonista di un'esposizione dedicata al tema della Memoria. Le sue opere furono esposte sul piazzale dell'Auditorium, a Villa Rufolo e in alcuni spazi pubblici della Città della Musica. «Quando, tre anni fa, decisi di chiedere a Igor Mitoraj di lanciarsi al fianco della Fondazione Ravello nel progetto di una mostra che desse forza ulteriore al Festival, ampliandone la fama ed il prestigio anche nell'ambito delle arti visive, lui non ci pensò su che una mezz'ora. Il tempo di una cena insieme. Poi disse di sì, e regalò alla Fondazione che presiedo una personale che si rivelò un gioiello di eleganza, potenza e suggestione». Così Renato Brunetta, presidente della Fondazione Ravello. «Di lui – precisa il deputato nell'onorare Mitoraj nel giorno della sua scomparsa – conservo un ricordo personale indissolubile da quello del grande scultore, eclettico e insieme rigoroso: nel suo innamoramento per Ravello e per i suoi spazi azzurri si compiva, infatti, la missione dell'artista di successo, grande comunicatore, e quella dell'amico, al quale la Fondazione Ravello rivolge, oggi, un saluto carico di affetto e di gratitudine».