Napoli. Divieti e motori, riparte la guerra allo smog. Da oggi scatta il blocco di circolazione per auto euro 0 e 1

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Napoli. Policlinico e Museo le zone critiche. Qui le centraline dell’Arpac girano all’impazzata e i valori di concentrazione di polveri sottili sono più alti che in altre zone della città. A Garibaldi – l’anno scorso era tutto uno sforamento – la situazione è migliorata. Ma prima di cantare vittoria e dire che l’aria è pulita ce ne passa. È questa la ragione che ha portato l’amministrazione comunale, su proposta dell’attuale sindaco facente funzione Tommaso Sodano, con delega all’ambiente, a predisporre un piano articolato a tutela della salute. Nessuno ha dimenticato il caos generale pochi giorni prima delle feste natalizie. Stop and go al traffico, poi targhe alterne, limitazioni al riscaldamento. Il tutto senza effetti. Così è nato il piano approvato lo scorso maggio che oggi torna in vigore. Dunque attenzione: dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 16,30 il lunedì, il mercoledì e il venerdì, non potranno circolare particolari veicoli. Parliamo di quelli vecchi: euro 0 e euro 1. E chi pensa che non ci siano sbaglia, ce ne sono eccome. Le limitazioni resteranno in vigore fino al prossimo 31 marzo. Meglio mettersi l’anima in pace e abituarsi a questo nuovo sistema che se darà gli esisti sperati eviterà misure più drastiche (come le targhe alterne) o stop più prolungati. Numerose le deroghe che danno l’impressione che tutti possano circolare. Sono in realtà contenute nelle legge a tutela di particolari categorie. Dunque le vetture che trasportano i diversamente abili, i veicoli della Napoli sociale, e ancora le auto elettriche, i ciclomotori e motoveicoli a quattro tempi, quelli a due tempi omologati. La lista delle deroghe è lunghissima e include anche i titolari degli impianti energetici che hanno ottenuto una certificazione dal Comune, i medici e una serie di funzionari pubblici. Via libera anche per i veicoli con a bordo, e intestati, a cittadini residenti in regioni diverse dalla Campania, alle vetture che hanno almeno tre persone a bordo (escluso ovviamente euro 0 e euro 1), le vetture delle forze dell’ordine, i mezzi pubblici, i taxi, i bus turistici. L’elenco è sul sito del Comune e va studiato. In realtà la delibera di maggio contiene un piano ben più articolato per contenere lo smog. Ma molte iniziative non sono state attuate. In primo luogo, al momento, non è stato possibile creare una rete fra i Comuni limitrofi a Napoli ai quali estendere i divieti nei giorni in cui c’è il blocco nel capoluogo per ottimizzare gli effetti del provvedimento. Un punto questo che prevede anche il potenziamento delle centraline di misurazione della qualità dell’aria dell’Arpac e che forse si potrà realizzare solo dopo l’elezione del consiglio della Città metropolitana previsto per il prossimo 12 ottobre. E lo smog e uno dei temi che dovrà essere necessariamente affrontato. Altro nodo, il porto. Sodano più volte ha puntato il dito contro le emissioni in generale delle navi e non solo quelle da crociera. Nella delibera si specifica che verranno assunte nei confronti dell’Autorità portuale iniziative per il reale «monitoraggio della qualità dell’aria e per l’individuazione di misure volte alla riduzione delle emissioni inquinanti» e il rispetto delle norme sui carburanti utilizzati. In ultimo è previsto anche l’utilizzo per i lavori del manto stradali, asfalti speciali fotocatalitici e una nuova alberatura cattura smog. Ma queste sono al momento solo intenzioni. (Elena Romanazzi – Il Mattino)

Napoli. Policlinico e Museo le zone critiche. Qui le centraline dell’Arpac girano all’impazzata e i valori di concentrazione di polveri sottili sono più alti che in altre zone della città. A Garibaldi – l’anno scorso era tutto uno sforamento – la situazione è migliorata. Ma prima di cantare vittoria e dire che l’aria è pulita ce ne passa. È questa la ragione che ha portato l’amministrazione comunale, su proposta dell’attuale sindaco facente funzione Tommaso Sodano, con delega all’ambiente, a predisporre un piano articolato a tutela della salute. Nessuno ha dimenticato il caos generale pochi giorni prima delle feste natalizie. Stop and go al traffico, poi targhe alterne, limitazioni al riscaldamento. Il tutto senza effetti. Così è nato il piano approvato lo scorso maggio che oggi torna in vigore. Dunque attenzione: dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 16,30 il lunedì, il mercoledì e il venerdì, non potranno circolare particolari veicoli. Parliamo di quelli vecchi: euro 0 e euro 1. E chi pensa che non ci siano sbaglia, ce ne sono eccome. Le limitazioni resteranno in vigore fino al prossimo 31 marzo. Meglio mettersi l’anima in pace e abituarsi a questo nuovo sistema che se darà gli esisti sperati eviterà misure più drastiche (come le targhe alterne) o stop più prolungati. Numerose le deroghe che danno l’impressione che tutti possano circolare. Sono in realtà contenute nelle legge a tutela di particolari categorie. Dunque le vetture che trasportano i diversamente abili, i veicoli della Napoli sociale, e ancora le auto elettriche, i ciclomotori e motoveicoli a quattro tempi, quelli a due tempi omologati. La lista delle deroghe è lunghissima e include anche i titolari degli impianti energetici che hanno ottenuto una certificazione dal Comune, i medici e una serie di funzionari pubblici. Via libera anche per i veicoli con a bordo, e intestati, a cittadini residenti in regioni diverse dalla Campania, alle vetture che hanno almeno tre persone a bordo (escluso ovviamente euro 0 e euro 1), le vetture delle forze dell’ordine, i mezzi pubblici, i taxi, i bus turistici. L’elenco è sul sito del Comune e va studiato. In realtà la delibera di maggio contiene un piano ben più articolato per contenere lo smog. Ma molte iniziative non sono state attuate. In primo luogo, al momento, non è stato possibile creare una rete fra i Comuni limitrofi a Napoli ai quali estendere i divieti nei giorni in cui c’è il blocco nel capoluogo per ottimizzare gli effetti del provvedimento. Un punto questo che prevede anche il potenziamento delle centraline di misurazione della qualità dell’aria dell’Arpac e che forse si potrà realizzare solo dopo l’elezione del consiglio della Città metropolitana previsto per il prossimo 12 ottobre. E lo smog e uno dei temi che dovrà essere necessariamente affrontato. Altro nodo, il porto. Sodano più volte ha puntato il dito contro le emissioni in generale delle navi e non solo quelle da crociera. Nella delibera si specifica che verranno assunte nei confronti dell’Autorità portuale iniziative per il reale «monitoraggio della qualità dell’aria e per l’individuazione di misure volte alla riduzione delle emissioni inquinanti» e il rispetto delle norme sui carburanti utilizzati. In ultimo è previsto anche l’utilizzo per i lavori del manto stradali, asfalti speciali fotocatalitici e una nuova alberatura cattura smog. Ma queste sono al momento solo intenzioni. (Elena Romanazzi – Il Mattino)