Taraf de Funicular in concert a Porto Petraio

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Sabato 18 ottobre 2014, opening apéritif ore 19:30 e start performance ore 21:00, a “PORTO PETRAIO” (Salita Petraio 18/D, ad. stazione Petraio Funicolare Centrale, www.portopetraio.com), nell’ambito di “TRAIN DE VIE – Musica su Rotaie”, live set di “TARÁF de FUNICULÁR!”. Ingresso riservato ai soci (tessera annuale) e contributo al concerto 10,00 €. Info e prenotazioni (sino a 3 ore prima dell’inizio): 334/8366202, info@agualocarecords.com.

La Formazione:
RICCARDO MARCONI: chitarra acustica, loops, voce
OSVALDO COSTABILE: violino, mandolino, bouzouki, banjo, voce
CRISTIANO DELLA MONICA: special guest alle percussioni

Al via la II edizione della rassegna musicale organizzata dall’etichetta “AGUALOCARECORDS” (www.agualocarecords.com), per la direzione artistica di DAVIDE MASTROPAOLO, rassegna che, cresciuta di un anno, è ‘battezzata’ con un titolo ben preciso, “TRAIN DE VIE – Musica su Rotaie”, strizzando l’occhio al noto film del ’98, e giungendo, da 4 appuntamenti della stagione passata, a 9 date di live music, un sabato al mese, dall’autunno all’estate. Anche quest’anno la kermesse approda nell’atmosfera informale e accogliente di “PORTO PETRAIO” e promette, secondo gli intenti del suo curatore e perfettamente in linea con il concept che informa la ricerca musicale dell’etichetta discografica, di proporre un’offerta performativa che navighi nella direzione di “scelte bastate su singolarità e originalità, che nella contaminazione trovino il nucleo del proprio estro. Il nostro sforzo – prosegue Mastropaolo – è quello, cercando di divertirsi insieme, di cogliere lo spirito che accomuna culture e ascendenze remote, frequentando generi svariati: dal rock indipendente alla psichedelia, elettronica, musica da camera, jazz e danze popolari, per un ‘melting pot sonoro’ che, memore delle proprie radici, abbia comunque un respiro internazionale”.
Quale migliore location, dunque, se non “Porto Petraio”, luogo e opportunità di scambio culturale, interpersonale, di svago e conoscenza, di dialogo multitonale, in cui stimoli, suggestioni e spunti artistici diversi convergono in una felice sinergia e in un travaso fertile.
E non è un caso che ad aprire la manifestazione sia una formazione storica della scena musicale partenopea che, già dal nome, “TARÁF de FUNICULÁR!”, sembra scelta ad hoc. “Taràf” deriva dal rumeno banda-orchestrina, generalmente di briganti-musici itineranti; “Funiculàr”, invece, altro non è che il nome del tipico mezzo di locomozione atto a trasportare passeggeri da un luogo all’altro. Impavidi esploratori delle matrici folk, i Taráf collaborano dal ’99, scoprendo e studiando musiche di diverse culture, al fine di individuare e valorizzare assonanze e punti in comune, più che divergenze tra le varie etnie e tradizioni. Partendo dalla passione condivisa per la musica tradizionale irlandese (THAR BARR, IL POZZO DI SAN PATRIZIO), l’attenzione del gruppo si focalizza poi sulla musica dell’Europa centro-orientale (numerosi i concerti all’interno del collettivo “LA MESCLA” in Bosnia, Croazia, Kosovo, Romania, Ungheria, Francia e Spagna), sulla musica Rom, sullo swing Manouche e, recentemente, sul Choro, punto d’incontro tra la musica europea di inizio secolo e i ritmi brasiliani.
Nel 2007 la collaborazione con Francesco Paolantoni nella trasmissione “Anche se…”, in onda in seconda serata su Rai 3. Nel 2009 la pubblicazione del cd autoprodotto “Folkonauts”, presentato a Parigi. Nel 2010 l’esibizione per 3 giorni al Museumsuferfest di Francoforte. Dal 2011 il duo entra a far parte della band che accompagna il ritorno sulle scene di Carlo D’Angiò, tra i fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare e, con Eugenio Bennato, dei Musicanova, suonando nei più importanti festival folk d’Italia.
I Taráf portano avanti, così, un progetto volto a rintracciare le affinità carsiche esistenti nelle differenti tradizioni popolari, per dar loro risalto e creare una riuscita miscela di sonorità e ritmiche. “Del resto il miglior modo per apprendere la musica popolare è armarsi di strumenti e coraggio” – sostiene il duo – “partendo per posti dove sembra che il tempo si sia fermato. Durante il viaggio ci si può scambiare una tarantella con una sirba, abbattendo ostacoli, barriere, etichette e steccati…”
Prossimo approdo musicale a “Porto Petraio” previsto per sabato 22 novembre 2014 con l’esibizione live dei “RINGE RINGE RAJA”.Sabato 18 ottobre 2014, opening apéritif ore 19:30 e start performance ore 21:00, a “PORTO PETRAIO” (Salita Petraio 18/D, ad. stazione Petraio Funicolare Centrale, www.portopetraio.com), nell’ambito di “TRAIN DE VIE – Musica su Rotaie”, live set di “TARÁF de FUNICULÁR!”. Ingresso riservato ai soci (tessera annuale) e contributo al concerto 10,00 €. Info e prenotazioni (sino a 3 ore prima dell’inizio): 334/8366202, info@agualocarecords.com.

La Formazione:
RICCARDO MARCONI: chitarra acustica, loops, voce
OSVALDO COSTABILE: violino, mandolino, bouzouki, banjo, voce
CRISTIANO DELLA MONICA: special guest alle percussioni

Al via la II edizione della rassegna musicale organizzata dall’etichetta “AGUALOCARECORDS” (www.agualocarecords.com), per la direzione artistica di DAVIDE MASTROPAOLO, rassegna che, cresciuta di un anno, è ‘battezzata’ con un titolo ben preciso, “TRAIN DE VIE – Musica su Rotaie”, strizzando l’occhio al noto film del ’98, e giungendo, da 4 appuntamenti della stagione passata, a 9 date di live music, un sabato al mese, dall’autunno all’estate. Anche quest’anno la kermesse approda nell’atmosfera informale e accogliente di “PORTO PETRAIO” e promette, secondo gli intenti del suo curatore e perfettamente in linea con il concept che informa la ricerca musicale dell’etichetta discografica, di proporre un’offerta performativa che navighi nella direzione di “scelte bastate su singolarità e originalità, che nella contaminazione trovino il nucleo del proprio estro. Il nostro sforzo – prosegue Mastropaolo – è quello, cercando di divertirsi insieme, di cogliere lo spirito che accomuna culture e ascendenze remote, frequentando generi svariati: dal rock indipendente alla psichedelia, elettronica, musica da camera, jazz e danze popolari, per un ‘melting pot sonoro’ che, memore delle proprie radici, abbia comunque un respiro internazionale”.
Quale migliore location, dunque, se non “Porto Petraio”, luogo e opportunità di scambio culturale, interpersonale, di svago e conoscenza, di dialogo multitonale, in cui stimoli, suggestioni e spunti artistici diversi convergono in una felice sinergia e in un travaso fertile.
E non è un caso che ad aprire la manifestazione sia una formazione storica della scena musicale partenopea che, già dal nome, “TARÁF de FUNICULÁR!”, sembra scelta ad hoc. “Taràf” deriva dal rumeno banda-orchestrina, generalmente di briganti-musici itineranti; “Funiculàr”, invece, altro non è che il nome del tipico mezzo di locomozione atto a trasportare passeggeri da un luogo all’altro. Impavidi esploratori delle matrici folk, i Taráf collaborano dal ’99, scoprendo e studiando musiche di diverse culture, al fine di individuare e valorizzare assonanze e punti in comune, più che divergenze tra le varie etnie e tradizioni. Partendo dalla passione condivisa per la musica tradizionale irlandese (THAR BARR, IL POZZO DI SAN PATRIZIO), l’attenzione del gruppo si focalizza poi sulla musica dell’Europa centro-orientale (numerosi i concerti all’interno del collettivo “LA MESCLA” in Bosnia, Croazia, Kosovo, Romania, Ungheria, Francia e Spagna), sulla musica Rom, sullo swing Manouche e, recentemente, sul Choro, punto d’incontro tra la musica europea di inizio secolo e i ritmi brasiliani.
Nel 2007 la collaborazione con Francesco Paolantoni nella trasmissione “Anche se…”, in onda in seconda serata su Rai 3. Nel 2009 la pubblicazione del cd autoprodotto “Folkonauts”, presentato a Parigi. Nel 2010 l’esibizione per 3 giorni al Museumsuferfest di Francoforte. Dal 2011 il duo entra a far parte della band che accompagna il ritorno sulle scene di Carlo D’Angiò, tra i fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare e, con Eugenio Bennato, dei Musicanova, suonando nei più importanti festival folk d’Italia.
I Taráf portano avanti, così, un progetto volto a rintracciare le affinità carsiche esistenti nelle differenti tradizioni popolari, per dar loro risalto e creare una riuscita miscela di sonorità e ritmiche. “Del resto il miglior modo per apprendere la musica popolare è armarsi di strumenti e coraggio” – sostiene il duo – “partendo per posti dove sembra che il tempo si sia fermato. Durante il viaggio ci si può scambiare una tarantella con una sirba, abbattendo ostacoli, barriere, etichette e steccati…”
Prossimo approdo musicale a “Porto Petraio” previsto per sabato 22 novembre 2014 con l’esibizione live dei “RINGE RINGE RAJA”.