Il Napoli a caccia del tris per riprendersi il San Paolo. Contro il Torino in cerca del primo successo casalingo

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Battere il Torino per cancellare in maniera definitiva la parola crisi e per il definitivo rilancio. Caccia alla terza vittoria consecutiva per la continuità di risultati e per arrivare alla sosta con ulteriore serenità dopo la burrasca d’inizio stagione. Lo sa bene Benitez, lo sanno bene gli azzurri. Guai a staccare la spina solo per un secondo e a illudersi per il doppio colpo esterno contro il Sassuolo in campionato e lo Slovan Bratislava in Europa League, due avversari tutto sommato morbidi. Certo, il Torino non è più quello dell’anno scorso, privo in attacco di Immobile e Cerci, ma Ventura è un grande stratega, soprattutto nella costruzione della fase difensiva e organizza un possesso palla molto basso sollecitando spesso con i piedi il portiere. Un test, almeno sulla carta, più duro rispetto agli ultimi due. Il Napoli non dovrà cadere nella trappola e attaccare con giudizio per sbloccare la partita. Testa e cuore. «Dovremo giocare con il cervello e con il cuore. La squadra sta bene, la fiducia c’è, la mentalità è giusta. Dobbiamo gestire una partita difficile con il Torino, una squadra che palleggia, che ti aspetta, molto compatta e sarà una gara dura, questo è sicuro», avverte Benitez nel suo intervento a Radio Kiss Kiss. Un Napoli compatto, quindi, proprio quello ridisegnato dal tecnico spagnolo dopo la serata da incubo contro il Palermo. Evitare di scoprirsi per non farsi colpire in ripartenza e tenere le giuste distanze tra i reparti. Cioè, niente frenesia nel voler cercare subito, a tutti i costi, il gol. «Sin prisa ma sin pausa», Rafa rispolvera il suo vecchio adagio. Giocare senza fretta ma senza pausa. Questo il segreto per battere il Toro degli ex El Kaddouri e soprattutto Quagliarella, decisivo in Europa League contro il Copenaghen. Le due squadre sono entrambe reduci dall’impegno europeo di giovedì, normale quindi che i due allenatori effettueranno dei cambi in formazione. Tornano i big. Benitez stasera rilancia tutti i big dal primo minuto, soprattutto torna nella formazione iniziale Higuain a caccia del primo gol in campionato, l’anno scorso autore della doppietta su rigore nel 2-0 al Torino e della rete vincente al ritorno in Piemonte. Gioca anche lo stakanovista Callejon e Insigne è favorito a sinistra su Mertens. A centrocampo Gargano preferito a Inler al fianco di David Lopez. Tornano in difesa Albiol e Zuniga, tutti e due non convocati contro lo Slovan Bratislava. «Giocando ogni tre giorni bisogna gestire il gruppo, chi non è venuto a Bratislava si è potuto allenare in maniera più adeguata per la sfida di campionato. La giusta gestione della rosa è fondamentale per arrivare lontano», sottolinea Benitez che difende Rafael, il portiere brasiliano ancora non al top. «Conosciamo le sue qualità: è stato tanto tempo fuori dal campo per l’infortunio e ora sta riacquistando la giusta confidenza. E per un portiere è fondamentale tutta la fase difensiva della squadra. Gradualmente dimostrerà tutte le sua qualità», dice il tecnico. Il tabù San Paolo. Le uniche due vittorie degli azzurri in campionato sono arrivate in trasferta. Al San Paolo una sconfitta immeritata contro il Chievo e un pareggio choc con il Palermo. E soprattutto due prestazioni al di sotto dello standard della scorsa stagione. Un’altra motivazione per vincere e possibilmente anche convincere contro il Torino: sarebbe il modo migliore per riaccendere l’entusiasmo dell’ambiente (20mila biglietti venduti), visto che a Fuorigrotta il Napoli ha vinto solo in Europa League contro lo Sparta Praga. Contro il Torino l’ultima partita di un ciclo di sette ravvicinate, poi la sosta con numerosi azzurri impegnati in giro per il mondo e poi la ripresa a tutto gas. Ma ora la testa è tutta sul Torino. «Un gruppo con lo stesso allenatore da diversi anni, il Torino gioca bene e meriterebbe qualche punto in più. Se acceleriamo il pressing rischiamo di subire il loro gioco. Ci vuole intelligenza, non solo cuore», anticipa Rafa. Tocca al Napoli servire il tris di vittorie consecutive. (Roberto Ventre – Il Mattino)

Battere il Torino per cancellare in maniera definitiva la parola crisi e per il definitivo rilancio. Caccia alla terza vittoria consecutiva per la continuità di risultati e per arrivare alla sosta con ulteriore serenità dopo la burrasca d’inizio stagione. Lo sa bene Benitez, lo sanno bene gli azzurri. Guai a staccare la spina solo per un secondo e a illudersi per il doppio colpo esterno contro il Sassuolo in campionato e lo Slovan Bratislava in Europa League, due avversari tutto sommato morbidi. Certo, il Torino non è più quello dell’anno scorso, privo in attacco di Immobile e Cerci, ma Ventura è un grande stratega, soprattutto nella costruzione della fase difensiva e organizza un possesso palla molto basso sollecitando spesso con i piedi il portiere. Un test, almeno sulla carta, più duro rispetto agli ultimi due. Il Napoli non dovrà cadere nella trappola e attaccare con giudizio per sbloccare la partita. Testa e cuore. «Dovremo giocare con il cervello e con il cuore. La squadra sta bene, la fiducia c’è, la mentalità è giusta. Dobbiamo gestire una partita difficile con il Torino, una squadra che palleggia, che ti aspetta, molto compatta e sarà una gara dura, questo è sicuro», avverte Benitez nel suo intervento a Radio Kiss Kiss. Un Napoli compatto, quindi, proprio quello ridisegnato dal tecnico spagnolo dopo la serata da incubo contro il Palermo. Evitare di scoprirsi per non farsi colpire in ripartenza e tenere le giuste distanze tra i reparti. Cioè, niente frenesia nel voler cercare subito, a tutti i costi, il gol. «Sin prisa ma sin pausa», Rafa rispolvera il suo vecchio adagio. Giocare senza fretta ma senza pausa. Questo il segreto per battere il Toro degli ex El Kaddouri e soprattutto Quagliarella, decisivo in Europa League contro il Copenaghen. Le due squadre sono entrambe reduci dall’impegno europeo di giovedì, normale quindi che i due allenatori effettueranno dei cambi in formazione. Tornano i big. Benitez stasera rilancia tutti i big dal primo minuto, soprattutto torna nella formazione iniziale Higuain a caccia del primo gol in campionato, l’anno scorso autore della doppietta su rigore nel 2-0 al Torino e della rete vincente al ritorno in Piemonte. Gioca anche lo stakanovista Callejon e Insigne è favorito a sinistra su Mertens. A centrocampo Gargano preferito a Inler al fianco di David Lopez. Tornano in difesa Albiol e Zuniga, tutti e due non convocati contro lo Slovan Bratislava. «Giocando ogni tre giorni bisogna gestire il gruppo, chi non è venuto a Bratislava si è potuto allenare in maniera più adeguata per la sfida di campionato. La giusta gestione della rosa è fondamentale per arrivare lontano», sottolinea Benitez che difende Rafael, il portiere brasiliano ancora non al top. «Conosciamo le sue qualità: è stato tanto tempo fuori dal campo per l’infortunio e ora sta riacquistando la giusta confidenza. E per un portiere è fondamentale tutta la fase difensiva della squadra. Gradualmente dimostrerà tutte le sua qualità», dice il tecnico. Il tabù San Paolo. Le uniche due vittorie degli azzurri in campionato sono arrivate in trasferta. Al San Paolo una sconfitta immeritata contro il Chievo e un pareggio choc con il Palermo. E soprattutto due prestazioni al di sotto dello standard della scorsa stagione. Un’altra motivazione per vincere e possibilmente anche convincere contro il Torino: sarebbe il modo migliore per riaccendere l’entusiasmo dell’ambiente (20mila biglietti venduti), visto che a Fuorigrotta il Napoli ha vinto solo in Europa League contro lo Sparta Praga. Contro il Torino l’ultima partita di un ciclo di sette ravvicinate, poi la sosta con numerosi azzurri impegnati in giro per il mondo e poi la ripresa a tutto gas. Ma ora la testa è tutta sul Torino. «Un gruppo con lo stesso allenatore da diversi anni, il Torino gioca bene e meriterebbe qualche punto in più. Se acceleriamo il pressing rischiamo di subire il loro gioco. Ci vuole intelligenza, non solo cuore», anticipa Rafa. Tocca al Napoli servire il tris di vittorie consecutive. (Roberto Ventre – Il Mattino)