L’angolo della satira di positanonews.it jatevenne

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NAPOLI – 2 OTTOBRE 2014. Si sono purtroppo registrati numerosi scontri tra alcuni manifestanti e le forze dell’ordine nell’area limitrofa alla cd. zona rossa posta  intorno alla Reggia di Capodimonte, dove si teneva il vertice della Bce. È l’epilogo della grande manifestazione di ieri a Napoli, per protestare contro le politiche di austerity imposte per salvare le rigide regole economico finanziarie imposte dalla BCE. Ad un certo punto un manifestante ha tentato con una scala di scavalcare il muro di cinta della Reggia ma è stato prontamente bloccato e condotto “a quell’ora del questore in questura” come direbbe Totò. Gli organizzatori l’hanno chiamata, con tipico umorismo partenopeo “La quinta giornata di Napoli” per il numero dei partecipanti e l’intensità delle proteste “Block Bce”. In definitiva il corteo non ha deluso le attese e migliaia le persone in strada al grido di “ …stop austerity” e      “ Jatevenne …” hanno divulgato le loro sacrosanta avversione contro le politiche economiche europee in una città già afflitta dalla disoccupazione endemica di una larga fascia di popolazione e per le polemiche susseguite alla sospensione del sindaco De Magistris in seguito ad una condanna relativa al famoso processo Why Not. Si rileva che la manifestazione destava molte preoccupazioni in termine di ordine pubblico e pertanto i poliziotti indossano delle videocamere sulle divise. Infine, durante la conferenza stampa del sindaco seguita alla notifica della sospensione, Luigi De Magistris, ha voluto sottolineare il suo sostegno ai manifestanti non risparmiando critiche nei confronti degli “ospiti” della Bce: “Grazie alla celerità del prefetto, mi è stato risparmiato l’imbarazzo di stringere certe mani. Se non fossi stato sospeso avrei fatto un discorso politico, condannando lo strozzinaggio che le banche centrali europee attuano verso i cittadini.”   Una cosa però è certa, se le persone protestano ancora liberamente, …forse vuol dire che siamo ancora in una democrazia compiuta. Saluti da Positanonews.it

NAPOLI – 2 OTTOBRE 2014. Si sono purtroppo registrati numerosi scontri tra alcuni manifestanti e le forze dell’ordine nell’area limitrofa alla cd. zona rossa posta  intorno alla Reggia di Capodimonte, dove si teneva il vertice della Bce. È l’epilogo della grande manifestazione di ieri a Napoli, per protestare contro le politiche di austerity imposte per salvare le rigide regole economico finanziarie imposte dalla BCE. Ad un certo punto un manifestante ha tentato con una scala di scavalcare il muro di cinta della Reggia ma è stato prontamente bloccato e condotto “a quell’ora del questore in questura” come direbbe Totò. Gli organizzatori l’hanno chiamata, con tipico umorismo partenopeo “La quinta giornata di Napoli” per il numero dei partecipanti e l’intensità delle proteste “Block Bce”. In definitiva il corteo non ha deluso le attese e migliaia le persone in strada al grido di “ …stop austerity” e      “ Jatevenne …” hanno divulgato le loro sacrosanta avversione contro le politiche economiche europee in una città già afflitta dalla disoccupazione endemica di una larga fascia di popolazione e per le polemiche susseguite alla sospensione del sindaco De Magistris in seguito ad una condanna relativa al famoso processo Why Not. Si rileva che la manifestazione destava molte preoccupazioni in termine di ordine pubblico e pertanto i poliziotti indossano delle videocamere sulle divise. Infine, durante la conferenza stampa del sindaco seguita alla notifica della sospensione, Luigi De Magistris, ha voluto sottolineare il suo sostegno ai manifestanti non risparmiando critiche nei confronti degli “ospiti” della Bce: “Grazie alla celerità del prefetto, mi è stato risparmiato l’imbarazzo di stringere certe mani. Se non fossi stato sospeso avrei fatto un discorso politico, condannando lo strozzinaggio che le banche centrali europee attuano verso i cittadini.”   Una cosa però è certa, se le persone protestano ancora liberamente, …forse vuol dire che siamo ancora in una democrazia compiuta. Saluti da Positanonews.it