Napoli. Rapina in farmacia, il farmacista reagisce e viene ferito dai colpi di pistola

0

Napoli. Ha rivissuto gli attimi della stessa tragedia che 24 anni fa colpì suo padre mentre, al di là di un bancone di farmacia, cadeva sotto i colpi di pistola esplosi da un bandito. Quando il destino si accanisce sulle persone allora la cronaca nera riesce a sfornare storie che sembrano relegate ai confini della realtà. Invece è realmente successo ieri sera ad un farmacista: l’ennesimo farmacista che finisce nel mirino di una microcriminalità selvaggia, scatenata. Il dottor Agnello Auriemma, titolare della farmacia che si trova in via Nuova Toscanella 32 – a Chiaiano – è stato ferito al culmine di un colpo messo a segno da un bandito solitario armato di pistola. Suo padre Vincenzo fu assassinato, lui fortunatamente se la caverà: il colpo esploso a bruciapelo non ha leso organi vitali. Succede a Napoli, in una delle tante zone di periferia dove anche lavorare in una farmacia può equivalere a correre un serio pericolo di vita. Periferia nord della città: è qui che Agnello Auriemma si era trasferito, nemmeno un mese fa, dalla vecchia sede che aveva in via Santacroce ad Orsolone, non lontano dai Camaldoli. Ieri sera si trovava nel locale in compagnia della figlia ventenne, e mentre si avvicinava l’orario di chiusura ecco materializzarsi il rapinatore. Un uomo giovane e a volto scoperto, non è escluso che si tratti di un tossicodipendente. Con la pistola in pugno si è diretto verso la cassa: «Tira fuori i soldi», ha intimato. In quel momento c’erano anche alcuni clienti, impietriti e terrorizzati per quanto stava accadendo sotto i loro occhi. Il dottore ha avuto un gesto istintivo e, mentre il rapinatore tentava di arraffare l’incasso della giornata, lo ha affrontato. Ha provato a disarmarlo, ne è nata una colluttazione durante la quale è partito un primo colpo di pistola, schizzato in terra, sul pavimento. Il corpo a corpo tra i due si è protratto fin sotto l’uscio d’ingresso della farmacia ed è qui che è partita una seconda raffica di colpi esplosi dal delinquente. Uno, sparato a bruciapelo, ha centrato l’addome della vittima, che si è accasciata al suolo. Solo a quel punto l’aggressore è fuggito, lasciando peraltro sul pavimento anche la scarpa sinistra. Immediatamente soccorso, il farmacista è stato trasportato al Cardarelli. I medici hanno riscontrato la ferita d’arma da fuoco: miracolosamente il proiettile si è conficcato nel fianco fuoriuscendo all’altezza dell’ombelico, e in questo percorso non ha leso alcun organo vitale. E in ospedale, ieri sera, sono arrivati anche il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Napoli, Vincenzo Santagada e il presidente di Federfarma, Michele Di Iorio. A Chiaiano, invece, sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale guidato dal colonnello Antonio De Vita: indagini affidate ai militari della compagnia Vomero guidata dal capitano Giovanni Ruggiu e coordinate dalla Procura. Ed è caccia aperta al rapinatore. Non si esclude che si tratti di un «seriale», cioè di un delinquente che abitualmente prende di mira le farmacie per mettere a segno i suoi colpi. Da tempo ormai gli organi rappresentativi della categoria dei farmacisti denunciano i rischi legati allo svolgimento di una professione che negli ultimi anni è diventata a rischio. L’elenco delle rapine nelle farmacie – scambiate per una specie di bancomat dai criminali – si fa sempre più lungo e non sono pochi i titolari che si rivolgono ad agenzie di vigilanza privata per poter lavorare senza problemi. (Giuseppe Crimaldi – Il Mattino)

Napoli. Ha rivissuto gli attimi della stessa tragedia che 24 anni fa colpì suo padre mentre, al di là di un bancone di farmacia, cadeva sotto i colpi di pistola esplosi da un bandito. Quando il destino si accanisce sulle persone allora la cronaca nera riesce a sfornare storie che sembrano relegate ai confini della realtà. Invece è realmente successo ieri sera ad un farmacista: l’ennesimo farmacista che finisce nel mirino di una microcriminalità selvaggia, scatenata. Il dottor Agnello Auriemma, titolare della farmacia che si trova in via Nuova Toscanella 32 – a Chiaiano – è stato ferito al culmine di un colpo messo a segno da un bandito solitario armato di pistola. Suo padre Vincenzo fu assassinato, lui fortunatamente se la caverà: il colpo esploso a bruciapelo non ha leso organi vitali. Succede a Napoli, in una delle tante zone di periferia dove anche lavorare in una farmacia può equivalere a correre un serio pericolo di vita. Periferia nord della città: è qui che Agnello Auriemma si era trasferito, nemmeno un mese fa, dalla vecchia sede che aveva in via Santacroce ad Orsolone, non lontano dai Camaldoli. Ieri sera si trovava nel locale in compagnia della figlia ventenne, e mentre si avvicinava l’orario di chiusura ecco materializzarsi il rapinatore. Un uomo giovane e a volto scoperto, non è escluso che si tratti di un tossicodipendente. Con la pistola in pugno si è diretto verso la cassa: «Tira fuori i soldi», ha intimato. In quel momento c’erano anche alcuni clienti, impietriti e terrorizzati per quanto stava accadendo sotto i loro occhi. Il dottore ha avuto un gesto istintivo e, mentre il rapinatore tentava di arraffare l’incasso della giornata, lo ha affrontato. Ha provato a disarmarlo, ne è nata una colluttazione durante la quale è partito un primo colpo di pistola, schizzato in terra, sul pavimento. Il corpo a corpo tra i due si è protratto fin sotto l’uscio d’ingresso della farmacia ed è qui che è partita una seconda raffica di colpi esplosi dal delinquente. Uno, sparato a bruciapelo, ha centrato l’addome della vittima, che si è accasciata al suolo. Solo a quel punto l’aggressore è fuggito, lasciando peraltro sul pavimento anche la scarpa sinistra. Immediatamente soccorso, il farmacista è stato trasportato al Cardarelli. I medici hanno riscontrato la ferita d’arma da fuoco: miracolosamente il proiettile si è conficcato nel fianco fuoriuscendo all’altezza dell’ombelico, e in questo percorso non ha leso alcun organo vitale. E in ospedale, ieri sera, sono arrivati anche il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Napoli, Vincenzo Santagada e il presidente di Federfarma, Michele Di Iorio. A Chiaiano, invece, sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale guidato dal colonnello Antonio De Vita: indagini affidate ai militari della compagnia Vomero guidata dal capitano Giovanni Ruggiu e coordinate dalla Procura. Ed è caccia aperta al rapinatore. Non si esclude che si tratti di un «seriale», cioè di un delinquente che abitualmente prende di mira le farmacie per mettere a segno i suoi colpi. Da tempo ormai gli organi rappresentativi della categoria dei farmacisti denunciano i rischi legati allo svolgimento di una professione che negli ultimi anni è diventata a rischio. L’elenco delle rapine nelle farmacie – scambiate per una specie di bancomat dai criminali – si fa sempre più lungo e non sono pochi i titolari che si rivolgono ad agenzie di vigilanza privata per poter lavorare senza problemi. (Giuseppe Crimaldi – Il Mattino)