Europa League: Slovan Bratislava-Napoli. Benitez rivoluziona la difesa. Higuain a riposo

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Stasera ritorna l’Europa League. Alle ore 19 il Napoli di Benitez sfida lo Slovan Bratislava allo stadion Pasiesky per la seconda giornata del gruppo I. In diretta tv su Premium Calcio e in streaming su Premium Play. Gli azzurri in questo momento sono secondi, anche se hanno vinto una partita. Sono dietro per differenza reti nei confronti dello Young Boys. Fischia il professore, il croato Marijo Strahonja, sarà lui a dirigere Slovan Bratislava-Napoli. 39 anni, ex calciatore, è un professore di educazione fisica a Zagabria.

Tutto esaurito a Bratislava: lo Slovan è stata la prima squadra del capitano del Napoli

«Carissimi nemici, vincerò io perché sono loro che mi hanno fatto crescere». Due anni a Bratislava, poi il grande salto nel campionato italiano, il trasferimento al Brescia, prima parentesi prima degli anni di Napoli. Questo è l’ottavo anno e non è cominciato benissimo, dopo la stagione scorsa già molto tormentata e non solo per gli infortuni. Hamsik lo sa e ne soffre: lui è un generoso, oltre che il capitano del Napoli, quindi il simbolo. E il discorso si sposta nel ’74 (a quei tempi Cecoslovacchia), 0-3 e 0-2 dal Viktoria Plzen nel febbraio del 2013 e 3-1 alla Sparta Praga del 18 settembre.

Marek record in Europa: 40 partite. Hamsik diventa stasera, in casa sua, il giocatore del Napoli con più presenze nelle coppe europee. Sono 40 e lo slovacco stacca Antonio Juliano, fermo a quota 39. In assoluto per lo slovacco sarà la presenza numero 311.

Primo match con gli slovacchi. Primo confronto contro una squadra slovacca. Il Napoli ha incontrato tre formazioni della Repubblica Ceca: 2-0 ed
1-1 contro il Banik Ostrawa.

Miki De Lucia per Positanonews

Probabili formazioni Slovan Bratislava-Napoli – Slovan Bratislava (4-3-3): Pernis; Cikos, Hudak, Gorosito, Kolcak; Grendel, Lasik, Milinkovi; Meszaros, Peltier, Kubik.

Napoli (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Henrique, Koulibaly, Ghoulam; Inler, Lopez; Callejon, Hamsik, Mertens; Michu.

Andujar aspetta la chance ma il titolare Rafael ha la fiducia di Benitez

Sono 79 le partite del Napoli tra Europa League e coppa Uefa, trofeo che gli azzurri hanno vinto nel 1989. Finora 30 vittorie, 24 pareggi e 25 sconfitte. In totale il Napoli ha giocato 165 partite europee: 74 vittorie, 42 pareggi e 49 sconfitte.

Higuain alla ricerca del suo secondo terzo stagionale. Il Pipita (7 reti in azzurro tra Champions ed Europa League) potrebbe agganciare Antonio Careca (8) al quarto posto tra i bomber europei della storia del Napoli.

L’Europa come vetrina. Ecco l’occasione giusta per chi ha giocato meno in campionato, soprattutto per gli ultimi arrivati, gli acquisti di fine mercato. Tutti in corsa. Uno certo del posto: David Lopez. Confermato lo spagnolo che ha brillato contro il Sassuolo, quello che ha fatto più storcere il naso ai tifosi che si attendevano a centrocampo arrivi di primissimo livello. Ma il suo impatto è stato buono, condizione fisica già accettabile, intensità giusta e anche il carattere per ricoprire il ruolo di mediano a protezione della difesa. Una diga, quello che serve per rendere più granitica la linea a quattro. Controlo Slovan attesa la conferma. David Lopez dopo gli anni all’Espanyol ha cominciato l’avventura italiana ed è subito entrato in sintonia con le idee di Benitez. Rafa per il suo 4-2-3-1 ha bisogno proprio di uno come lui, capace di tenere la posizione, garantire il filtro giusto e determinato nella fase di non possesso. I ritmi sono ancora lenti ma c’è tempo per arrivare alla giusta condizione, l’importante è aver già metabolizzato schemi e movimenti dell’allenatore. Più indietro Michu, l’altro spagnolo, preso dallo Swansea, l’attaccante che con la formazione gallese fece gol e assist nel suo primo anno e la stagione scorsa venne condizionato dagli infortuni. Problematico il suo impatto, pochi minuti contro l’Athletic Bilbao al San Paolo, gli ultimi: pochi palloni e scelte infelici, soprattutto quella di servire il pallone a un compagno invece di tirare in porta. Una fotografia sbiadita nella sua partita di esordio, in una serata sbiadita di tutto il Napoli. Impatto negativo con i nuovi tifosi. La chance dal primo minuto a Udine, un disastro, insieme alla quadra, schierato al posto e nel ruolo di Hamsik: una grande fatica per lui agire alle spalle della punta centrale. Benitez pensa di concedere un turno di riposo a Higuain, che ha finora segnato due gol, entrambi nelle coppe. Zapata o Michu? Potrebbe spuntarla il colombiano, che ha rimpiazzato il Pipita negli ultimi minuti della partita vinta dal Napoli sul Sassuolo a Reggio Emilia. Oggi la decisione. Confida in una chance anche De Guzman, più indietro rispetto agli altri. Una condizione ancora non ottimale, la corsa non è ancora fluida, come confermato a Reggio Emilia. Un gol all’esordio a Genova, un guizzo decisivo, quello dei primi tre punti in campionato. Poi la frenata dal Chievo in poi e un lavoro atletico specifico per tornare in forma. L’olandese confida di giocare uno spezzone di partita, la sensazione è che partirà dalla panchina, a meno che Benitez non intenda proporlo al posto di Callejon. Tante possibilità, non esclusa quella che possa andare addirittura lui in tribuna perché in panchina ci sarà posto solo per diciotto. Spera anche Andujar di esordire tra i pali ma dovrebbe toccare ancora a Rafael.

 Fischia il professore croato Strahonja

È il croato Marijo Strahonja a dirigere Slovan Bratislava-Napoli. 39 anni, ex calciatore, è un professore di educazione fisica a Zagabria. Dal 2002 dirige in Hravatska Nogometna Liga (serie A croata) ed è il fischietto più rappresentativo del campionato. Internazionale dal 2006, attualmente appartiene alla «First category» Uefa. In Europa, dopo un regolare percorso, raggiunge  il top solo nel 2011 quando viene designato prima alla fase finale degli Europei Under 21 e successivamente fa il suo esordio nella fase a gironi di Champions League. È impiegato dalla  Commissione arbitrale Uefa sia in gare di Europa League che di Champions. Fischia in media 25 falli a partita. Utilizza il giallo circa 4 volte a gara. Non tollera
le proteste e bassa è la media rigori concessi. Recentemente ha diretto l’andata dei playoff di Europa League tra Stjarnan e Inter (0-3). Inoltre, ha arbitrato anche la Fiorentina e l’Italia. 

fonte:ilmattino

Stasera ritorna l'Europa League. Alle ore 19 il Napoli di Benitez sfida lo Slovan Bratislava allo stadion Pasiesky per la seconda giornata del gruppo I. Idiretta tv su Premium Calcio e in streaming su Premium PlayGli azzurri in questo momento sono secondi, anche se hanno vinto una partita. Sono dietro per differenza reti nei confronti dello Young Boys. Fischia il professore, il croato Marijo Strahonja, sarà lui a dirigere Slovan Bratislava-Napoli. 39 anni, ex calciatore, è un professore di educazione fisica a Zagabria.

Tutto esaurito a Bratislava: lo Slovan è stata la prima squadra del capitano del Napoli

«Carissimi nemici, vincerò io perché sono loro che mi hanno fatto crescere». Due anni a Bratislava, poi il grande salto nel campionato italiano, il trasferimento al Brescia, prima parentesi prima degli anni di Napoli. Questo è l'ottavo anno e non è cominciato benissimo, dopo la stagione scorsa già molto tormentata e non solo per gli infortuni. Hamsik lo sa e ne soffre: lui è un generoso, oltre che il capitano del Napoli, quindi il simbolo. E il discorso si sposta nel ’74 (a quei tempi Cecoslovacchia), 0-3 e 0-2 dal Viktoria Plzen nel febbraio del 2013 e 3-1 alla Sparta Praga del 18 settembre.

Marek record in Europa: 40 partite. Hamsik diventa stasera, in casa sua, il giocatore del Napoli con più presenze nelle coppe europee. Sono 40 e lo slovacco stacca Antonio Juliano, fermo a quota 39. In assoluto per lo slovacco sarà la presenza numero 311.

Primo match con gli slovacchi. Primo confronto contro una squadra slovacca. Il Napoli ha incontrato tre formazioni della Repubblica Ceca: 2-0 ed
1-1 contro il Banik Ostrawa.

Miki De Lucia per Positanonews

Probabili formazioni Slovan Bratislava-Napoli – Slovan Bratislava (4-3-3): Pernis; Cikos, Hudak, Gorosito, Kolcak; Grendel, Lasik, Milinkovi; Meszaros, Peltier, Kubik.

Napoli (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Henrique, Koulibaly, Ghoulam; Inler, Lopez; Callejon, Hamsik, Mertens; Michu.

Andujar aspetta la chance ma il titolare Rafael ha la fiducia di Benitez

Sono 79 le partite del Napoli tra Europa League e coppa Uefa, trofeo che gli azzurri hanno vinto nel 1989. Finora 30 vittorie, 24 pareggi e 25 sconfitte. In totale il Napoli ha giocato 165 partite europee: 74 vittorie, 42 pareggi e 49 sconfitte.

Higuain alla ricerca del suo secondo terzo stagionale. Il Pipita (7 reti in azzurro tra Champions ed Europa League) potrebbe agganciare Antonio Careca (8) al quarto posto tra i bomber europei della storia del Napoli.

L'Europa come vetrina. Ecco l'occasione giusta per chi ha giocato meno in campionato, soprattutto per gli ultimi arrivati, gli acquisti di fine mercato. Tutti in corsa. Uno certo del posto: David Lopez. Confermato lo spagnolo che ha brillato contro il Sassuolo, quello che ha fatto più storcere il naso ai tifosi che si attendevano a centrocampo arrivi di primissimo livello. Ma il suo impatto è stato buono, condizione fisica già accettabile, intensità giusta e anche il carattere per ricoprire il ruolo di mediano a protezione della difesa. Una diga, quello che serve per rendere più granitica la linea a quattro. Controlo Slovan attesa la conferma. David Lopez dopo gli anni all'Espanyol ha cominciato l'avventura italiana ed è subito entrato in sintonia con le idee di Benitez. Rafa per il suo 4-2-3-1 ha bisogno proprio di uno come lui, capace di tenere la posizione, garantire il filtro giusto e determinato nella fase di non possesso. I ritmi sono ancora lenti ma c'è tempo per arrivare alla giusta condizione, l'importante è aver già metabolizzato schemi e movimenti dell'allenatore. Più indietro Michu, l'altro spagnolo, preso dallo Swansea, l'attaccante che con la formazione gallese fece gol e assist nel suo primo anno e la stagione scorsa venne condizionato dagli infortuni. Problematico il suo impatto, pochi minuti contro l'Athletic Bilbao al San Paolo, gli ultimi: pochi palloni e scelte infelici, soprattutto quella di servire il pallone a un compagno invece di tirare in porta. Una fotografia sbiadita nella sua partita di esordio, in una serata sbiadita di tutto il Napoli. Impatto negativo con i nuovi tifosi. La chance dal primo minuto a Udine, un disastro, insieme alla quadra, schierato al posto e nel ruolo di Hamsik: una grande fatica per lui agire alle spalle della punta centrale. Benitez pensa di concedere un turno di riposo a Higuain, che ha finora segnato due gol, entrambi nelle coppe. Zapata o Michu? Potrebbe spuntarla il colombiano, che ha rimpiazzato il Pipita negli ultimi minuti della partita vinta dal Napoli sul Sassuolo a Reggio Emilia. Oggi la decisione. Confida in una chance anche De Guzman, più indietro rispetto agli altri. Una condizione ancora non ottimale, la corsa non è ancora fluida, come confermato a Reggio Emilia. Un gol all'esordio a Genova, un guizzo decisivo, quello dei primi tre punti in campionato. Poi la frenata dal Chievo in poi e un lavoro atletico specifico per tornare in forma. L'olandese confida di giocare uno spezzone di partita, la sensazione è che partirà dalla panchina, a meno che Benitez non intenda proporlo al posto di Callejon. Tante possibilità, non esclusa quella che possa andare addirittura lui in tribuna perché in panchina ci sarà posto solo per diciotto. Spera anche Andujar di esordire tra i pali ma dovrebbe toccare ancora a Rafael.

 Fischia il professore croato Strahonja

È il croato Marijo Strahonja a dirigere Slovan Bratislava-Napoli. 39 anni, ex calciatore, è un professore di educazione fisica a Zagabria. Dal 2002 dirige in Hravatska Nogometna Liga (serie A croata) ed è il fischietto più rappresentativo del campionato. Internazionale dal 2006, attualmente appartiene alla «First category» Uefa. In Europa, dopo un regolare percorso, raggiunge  il top solo nel 2011 quando viene designato prima alla fase finale degli Europei Under 21 e successivamente fa il suo esordio nella fase a gironi di Champions League. È impiegato dalla  Commissione arbitrale Uefa sia in gare di Europa League che di Champions. Fischia in media 25 falli a partita. Utilizza il giallo circa 4 volte a gara. Non tollera
le proteste e bassa è la media rigori concessi. Recentemente ha diretto l'andata dei playoff di Europa League tra Stjarnan e Inter (0-3). Inoltre, ha arbitrato anche la Fiorentina e l'Italia. 

fonte:ilmattino