Paganese-Juve Stabia, derby a rischio: verso lo stop ai tifosi gialloblù

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È il primo derby realmente infuocato del girone C di Lega Pro 2014-2015. Ma lo si sapeva anche la scorsa estate quando il presidente Macalli decise che tutta la Campania doveva essere riunita in un solo raggruppamento. Paganese e Juve Stabia si affronteranno sabato alle ore 16 allo stadio «Torre» di Pagani, ma già da giorni l’Osservatorio del Viminale ha segnato la sfida con il bollino rosso. C’è astio e rivalità tra le due opposte fazioni. Si attende da un momento all’altro l’ordinanza dell’organo preposto all’ordine pubblico per le manifestazioni sportive, ma le indicazioni che giungono da Roma porterebbero ad una sfida a porte aperte, ma solo per i tifosi paganesi. Il vero dubbio, semmai, è come ci si comporterà con i possessori della Tessera del tifoso. È ancora viva l’eco dei disordini di dieci anni fa quando, in serie D, le due compagini si incrociarono al «Torre» con tanti supporter stabiesi giunti finanche con i motorini: il match di ritorno si giocò addirittura sul neutro di Avezzano e a porte chiuse. Senza contare, nel 2009, l’aggressione ai giornalisti di Castellammare prima della gara al «Torre». «Al primo derby che ci negano – aveva tuonato solo qualche settimana fa il patron della Juve Stabia Franco Manniello – sonopronto a denunciare i vertici della Lega e quanti hanno deciso per mettere tutte le formazioni campane nello stesso girone, senza preoccuparsi di quanti, da più parti, hanno cercato di far capire i rischi. Troppo l’astio in alcuni casi, sarebbe stato forse meglio evitare certi pericoli». Dovesse decidere l’Osservatorio di vietare la trasferta agli stabiesi, le polemiche sarebbero scontate, anche in vista di altri derby che nelle prossime settimane dovranno essere disputati, non ultimi, nel caso della Juve Stabia, quelli con Salernitana, Benevento e Savoia, ad altissimo rischio per la rivalità tra le rispettive tifoserie. «Noi speriamo di disputare una gara con tutti i crismi – fa eco la squadra per bocca del difensore Cancellotti – siamo in un buon momento e sinceramente giocare una gara del genere coi nostri tifosi sarebbe importante». Ancora ventiquattrore per sapere come andrà a finire la vicenda. (Gaetano D’Onofrio – Il Mattino)

È il primo derby realmente infuocato del girone C di Lega Pro 2014-2015. Ma lo si sapeva anche la scorsa estate quando il presidente Macalli decise che tutta la Campania doveva essere riunita in un solo raggruppamento. Paganese e Juve Stabia si affronteranno sabato alle ore 16 allo stadio «Torre» di Pagani, ma già da giorni l’Osservatorio del Viminale ha segnato la sfida con il bollino rosso. C’è astio e rivalità tra le due opposte fazioni. Si attende da un momento all’altro l’ordinanza dell’organo preposto all’ordine pubblico per le manifestazioni sportive, ma le indicazioni che giungono da Roma porterebbero ad una sfida a porte aperte, ma solo per i tifosi paganesi. Il vero dubbio, semmai, è come ci si comporterà con i possessori della Tessera del tifoso. È ancora viva l’eco dei disordini di dieci anni fa quando, in serie D, le due compagini si incrociarono al «Torre» con tanti supporter stabiesi giunti finanche con i motorini: il match di ritorno si giocò addirittura sul neutro di Avezzano e a porte chiuse. Senza contare, nel 2009, l’aggressione ai giornalisti di Castellammare prima della gara al «Torre». «Al primo derby che ci negano – aveva tuonato solo qualche settimana fa il patron della Juve Stabia Franco Manniello – sonopronto a denunciare i vertici della Lega e quanti hanno deciso per mettere tutte le formazioni campane nello stesso girone, senza preoccuparsi di quanti, da più parti, hanno cercato di far capire i rischi. Troppo l’astio in alcuni casi, sarebbe stato forse meglio evitare certi pericoli». Dovesse decidere l’Osservatorio di vietare la trasferta agli stabiesi, le polemiche sarebbero scontate, anche in vista di altri derby che nelle prossime settimane dovranno essere disputati, non ultimi, nel caso della Juve Stabia, quelli con Salernitana, Benevento e Savoia, ad altissimo rischio per la rivalità tra le rispettive tifoserie. «Noi speriamo di disputare una gara con tutti i crismi – fa eco la squadra per bocca del difensore Cancellotti – siamo in un buon momento e sinceramente giocare una gara del genere coi nostri tifosi sarebbe importante». Ancora ventiquattrore per sapere come andrà a finire la vicenda. (Gaetano D’Onofrio – Il Mattino)