I laici si mobilitano per l’arcivescovo Moretti

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Solidarietà all’arcivescovo dalle Aggregazioni laicali della comunità ecclesiale salernitana, che in una nota dichiarano di stringersi intorno a monsignor Luigi Moretti e gli manifestano “il proprio affetto filiale in occasione dei tristi eventi verificatisi durante la processione del Santo Patrono.” Le Aggregazioni ringraziano l’arcivescovo “per la testimonianza di amore a Cristo Signore, per il servizio offerto con generosità apostolica a tutta la comunità e, in particolare, per il suo impegno pastorale coerente con l’insegnamento di Papa Francesco e volto ad un ritorno all’essenzialità della fede in Gesù, condizione decisiva per l’edificazione di una nuova umanità”. Sottolineano inoltre che “il dolore del nostro vescovo è divenuto il dolore di ciascuno di noi, la ferita aperta nel costato della comunità ecclesiale una ferita per l’intera comunità civile, come testimoniano in questi giorni gli attestati di stima e di affetto da parte di tanti laici credenti e non credenti”.Il documento prosegue ricordando che “l’educazione al bene comune è il punto di partenza di un nuovo cammino del popolo salernitano” e si conclude con l’auspicio di “una rinnovata concordia nella società civile salernitana ispirata a sentimenti di carità e profonda solidarietà”. Quindi l’invito a partecipare alla veglia di preghiera prevista per martedì 30 settembre, alle 20, al Duomo.
LA CITTA DI SALERNOSolidarietà all’arcivescovo dalle Aggregazioni laicali della comunità ecclesiale salernitana, che in una nota dichiarano di stringersi intorno a monsignor Luigi Moretti e gli manifestano “il proprio affetto filiale in occasione dei tristi eventi verificatisi durante la processione del Santo Patrono.” Le Aggregazioni ringraziano l’arcivescovo “per la testimonianza di amore a Cristo Signore, per il servizio offerto con generosità apostolica a tutta la comunità e, in particolare, per il suo impegno pastorale coerente con l’insegnamento di Papa Francesco e volto ad un ritorno all’essenzialità della fede in Gesù, condizione decisiva per l’edificazione di una nuova umanità”. Sottolineano inoltre che “il dolore del nostro vescovo è divenuto il dolore di ciascuno di noi, la ferita aperta nel costato della comunità ecclesiale una ferita per l’intera comunità civile, come testimoniano in questi giorni gli attestati di stima e di affetto da parte di tanti laici credenti e non credenti”.Il documento prosegue ricordando che “l’educazione al bene comune è il punto di partenza di un nuovo cammino del popolo salernitano” e si conclude con l’auspicio di “una rinnovata concordia nella società civile salernitana ispirata a sentimenti di carità e profonda solidarietà”. Quindi l’invito a partecipare alla veglia di preghiera prevista per martedì 30 settembre, alle 20, al Duomo.
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