Antonio Buonanno tra i top 10 giocatori di poker d’Europa

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Antonio Buonanno
È l’esponente di punta di una scuola di poker tra le più blasonate d’Italia, che ha trovato conferme nelle maggiori rassegne internazionali. Il grande pubblico forse non lo conosce, ma il casertano Antonio Buonanno è un nome molto noto agli appassionati di poker, nella top 10 dei giocatori professionisti più forti d’Europa. La sua è una carriera costellata di successi, inaugurata anche a causa della crisi economica, che ha ridotto i ritmi di lavoro della sua attività imprenditoriale. Una storia simile a quella di tanti altri campioni campani, che hanno guadagnato la ribalta della cronaca grazie a vincite milionarie, dal Napoletano Dario Nittolo all’irpino Sergio Castelluccio, uno dei migliori player italiani nei casinò d’oltreoceano. Storie di passione e duri allenamenti, in uno degli ambiti sportivi più competitivi di sempre, il poker.

Grandi successi che nascono talvolta in piccole località di provincia, come è accaduto per Antonio Buonanno, residente in un piccolo paese del casertano, Marzano Appio. Gli effetti della crisi lo hanno spinto a mettersi in gioco in un nuovo ambito professionale, il poker appunto. Nei soli eventi dal vivo vanta vincite per oltre 2 milioni di dollari, ed è attualmente nelle prime posizioni della “Poker Player of the Year Europe 2014”, la classifica, redatta dal magazine online “Bluff”, dei migliori giocatori professionisti del Vecchio Continente. Nono in una top 10 che vede coinvolto solo un altro azzurro, Andrea Dato.

Il credito che gli hanno conferito gli esperti del settore è il frutto anche della sua recente prima posizione nel torneo Main Event dell’European Poker Tour di Montecarlo. A fine aprile di quest’anno il campano ha messo a segno un primo posto da 1,2 milioni di euro. Come ha rivelato in una intervista alla intervista alla Gazzetta dello Sport, Antonio ama molto giocare anche online, in modo particolare ai tavoli heads-up (partite uno contro uno) di Poker Stars, dove si confrontano i giocatori più forti d’Italia. Ed è qui che hanno avviato le loro carriere affermati giocatori della scuola di poker campana, come Sergio Castelluccio.

Sergio Castelluccio
Il suo principale expolit risale al luglio del 2013, quando, al Main Event delle World Series of Poker, il torneo che decide l’assegnazione del titolo di campione del mondo del poker, l’irpino ha chiuso in 14esima posizione incassando così un premio da 450mila dollari. Nel complesso le sue vincite superano quota 1,7 milioni di dollari, nei soli tornei disputati dal vivo. Sfiorano invece il milione i riconoscimenti incassati in carriera da Alex Longobardi. Tra i maggiori piazzamenti conseguiti nel 2014 dal Salentino troviamo un quarto posto nel Main Event dell’Italian Poker Tour, e una 71esima posizione nel Main Event dell’European Poker Tour di Sanremo, festival organizzati da Poker Stars. Due piazzamenti che gli permettono di mettere a bilancio oltre 50mila euro.

Raccontate così possono sembrare storie di facili successi, ma dietro a ogni piccolo e grande risultato ci sono ore di allenamento, seguite dallo studio delle dinamiche di gioco e degli avversari. Anche se per molti il fascino di questa disciplina non risiede tanto nei premi o nei risultati finali, quanto nel piacere proprio di un gioco d’abilità, meritocratico e dai minimi costi d’ingresso. Una passione che alimenterà anche i campioni di domani.
 

Antonio Buonanno
È l’esponente di punta di una scuola di poker tra le più blasonate d’Italia, che ha trovato conferme nelle maggiori rassegne internazionali. Il grande pubblico forse non lo conosce, ma il casertano Antonio Buonanno è un nome molto noto agli appassionati di poker, nella top 10 dei giocatori professionisti più forti d’Europa. La sua è una carriera costellata di successi, inaugurata anche a causa della crisi economica, che ha ridotto i ritmi di lavoro della sua attività imprenditoriale. Una storia simile a quella di tanti altri campioni campani, che hanno guadagnato la ribalta della cronaca grazie a vincite milionarie, dal Napoletano Dario Nittolo all’irpino Sergio Castelluccio, uno dei migliori player italiani nei casinò d’oltreoceano. Storie di passione e duri allenamenti, in uno degli ambiti sportivi più competitivi di sempre, il poker.

Grandi successi che nascono talvolta in piccole località di provincia, come è accaduto per Antonio Buonanno, residente in un piccolo paese del casertano, Marzano Appio. Gli effetti della crisi lo hanno spinto a mettersi in gioco in un nuovo ambito professionale, il poker appunto. Nei soli eventi dal vivo vanta vincite per oltre 2 milioni di dollari, ed è attualmente nelle prime posizioni della “Poker Player of the Year Europe 2014”, la classifica, redatta dal magazine online “Bluff”, dei migliori giocatori professionisti del Vecchio Continente. Nono in una top 10 che vede coinvolto solo un altro azzurro, Andrea Dato.

Il credito che gli hanno conferito gli esperti del settore è il frutto anche della sua recente prima posizione nel torneo Main Event dell’European Poker Tour di Montecarlo. A fine aprile di quest’anno il campano ha messo a segno un primo posto da 1,2 milioni di euro. Come ha rivelato in una intervista alla intervista alla Gazzetta dello Sport, Antonio ama molto giocare anche online, in modo particolare ai tavoli heads-up (partite uno contro uno) di Poker Stars, dove si confrontano i giocatori più forti d’Italia. Ed è qui che hanno avviato le loro carriere affermati giocatori della scuola di poker campana, come Sergio Castelluccio.

Sergio Castelluccio
Il suo principale expolit risale al luglio del 2013, quando, al Main Event delle World Series of Poker, il torneo che decide l’assegnazione del titolo di campione del mondo del poker, l’irpino ha chiuso in 14esima posizione incassando così un premio da 450mila dollari. Nel complesso le sue vincite superano quota 1,7 milioni di dollari, nei soli tornei disputati dal vivo. Sfiorano invece il milione i riconoscimenti incassati in carriera da Alex Longobardi. Tra i maggiori piazzamenti conseguiti nel 2014 dal Salentino troviamo un quarto posto nel Main Event dell’Italian Poker Tour, e una 71esima posizione nel Main Event dell’European Poker Tour di Sanremo, festival organizzati da Poker Stars. Due piazzamenti che gli permettono di mettere a bilancio oltre 50mila euro.

Raccontate così possono sembrare storie di facili successi, ma dietro a ogni piccolo e grande risultato ci sono ore di allenamento, seguite dallo studio delle dinamiche di gioco e degli avversari. Anche se per molti il fascino di questa disciplina non risiede tanto nei premi o nei risultati finali, quanto nel piacere proprio di un gioco d’abilità, meritocratico e dai minimi costi d’ingresso. Una passione che alimenterà anche i campioni di domani.